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Attualità San Lorenzo / Viale dello Scalo S. Lorenzo, 33

Aggiudicati all'asta gli stabili occupati da Communia. Veloccia: "Esproprio non è strada giusta"

Il 20 dicembre si è conclusa la vendita dei 4 magazzini su via dello Scalo di San Lorenzo 33, da 8 anni sede di attività sociali e punto di riferimento del quartiere

Il 20 dicembre si è tenuta l'asta senza incanto (quindi con apertura delle offerte presentate in busta) del lotto 2 di via dello Scalo di San Lorenzo 33. Negli ex magazzini (in totale 4 con accesso anche da largo Eduardo Talamo) ha sede dal 2013 uno spazio sociale autogestito dagli attivisti di Communia. 

L'asta dopo il crack finanziario della Saco Spa

La vendita si è conclusa con l'aggiudicazione e secondo quanto emerge, sarebbe una società di speculazione immobiliare statunitense ad aver scritto la cifra più alta. La società entra così a far parte del consorzio di proprietari che, nei piani, avrebbe quello di realizzare una serie di unità immobiliari nel quadrante che comprende anche via dei Lucani dove, nel 2018, si consumò l'omicidio di Desiree Mariottini. L'asta si è resa necessaria in seguito al crack finanziario nel 2019 della Saco Spa, azienda marchigiana del settore delle costruzioni, proprietaria di circa un terzo degli edifici ormai abbandonati in quell'angolo del quartiere. 

Communia: "Speriamo in Veloccia"

"Ora la palla passa alla politica - fa sapere a Roma Today Marco Filippetti di Communia - , abbiamo avuto un buon segnale nelle scorse settimane dall'assessore all'Urbanistica del comune Maurizio Veloccia, c'è l'intenzione di realizzare i servizi pubblici e le aree verdi come da richiesta di molte realtà del quartiere e anche quella di mantenere le attività che svolgiamo. A gennaio si terrà nuovo tavolo con il Municipio II e il comune".

L'assessore: "Esperienza che va preservata ma nessun esproprio"

Intenzioni confermate ai nostri microfoni dall'assessore stesso: "A mio avviso l'esperienza di Communia - le parole di Veloccia - è importante per il territorio, quindi ho tutta la volontà di dialogare e individuare il modo affinché possano andare avanti anche in sinergia con altri enti, come la Regione che lì ha delle proprietà". La soluzione, però, non potrà essere l'esproprio come invece annunciato dall'ex sindaca Virginia Raggi a ottobre 2020 e confermato lo scorso luglio, con uno stanziamento di 20 milioni di euro per la realizzazione del progetto di riqualificazione. "Non si può illudere la cittadinanza tramite procedure sì legittime come l'esproprio - spiega Veloccia - ma che sarebbero poi foriere di grossi problemi, perché imboccheremmo una strada lastricata di contenziosi già annunciati dai proprietari. Dobbiamo invece immaginare un progetto di valorizzazione, tramite il dialogo, che permetta di garantire l'interesse pubblico come previsto dal piano regolatore generale". "Come prima azione - annuncia l'asssessore - vogliamo destinare alcune risorse per la messa in sicurezza delle aree pubbliche in quel lotto, in sinergia con il Municipio II". 

Un nuovo murale a San Lorenzo

Nel frattempo, il 18 dicembre, si è svolta a San Lorenzo per il quarto anno consecutivo l'iniziativa "Over Time", all'interno della quale lo street artist pugliese Emanuele Gigantelli, 21 anni, ha regalato al quartiere un murale di quasi 4 metri di altezza e 10 di lunghezza con il quale viene riconsegnata alla cittadinanza la storia della lotta del quartiere "fatta di resistenza alle ruspe, agli sgomberi che purtroppo sono stati effettuati come quello del cinema Palazzo, contro l'abbattimento dell'edificio di via dei Sabelli dove prima si trovava Communia e ora c'è un'orrenda palazzina di vetro" racconta Andrea Dorno, rider e attivista di San Lorenzo vicino anche all'esperienza dell'Atletico San Lorenzo. Un murale che è anche una risposta "alla street art istituzionalizzata, quella autorizzata dall'alto - conclude Andrea - e sta sostituendo le testimonianze storiche scritte e disegnate sui nostri muri, adesso in parte oscurate dalla speculazione edilizia o cancellate dagli interventi di Retake". 

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