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Nuovo blitz del collettivo Ade in difesa della cultura 'chiusa per Covid': così al Circo Massimo compare la scritta "Niente"

Il collettivo ha anche rivelato la sua identità: "Siamo nati dall'incontro di quattro realtà romane che operano nel campo della socialità e della cultura: Zalib, Kokè, Gandhara e 4Hopes4Rome"

Nel giorno del via libera ai saldi, il collettivo Ade è sceso in campo con una nuova azione in difesa dei luoghi della cultura. Dopo la proiezione di un video su un palazzo di fronte al Colosseo e quella sulla Piramide Cestia, ieri, martedì 12 gennaio, è stata la volta del Circo Massimo dove è stata proiettata al centro la scritta "Niente".

Ecco il perché di questa scelta: "Niente è quello che è stato fatto per il mondo dell'arte e della cultura. Oggi sono iniziati i saldi senza le dovute tutele sanitarie, a dimostrazione del fatto che è l'economia e non la salute a dettare le scelte". Già nelle scorse azioni avevano denunciato la prolungata chiusura dei luoghi della cultura, dove sarebbe possibile praticare la distanza. 

La nuova proiezione non è però l'unica novità. Se fino a ieri il collettivo Ade non aveva rivelato l'identità dei suoi membri, ieri è uscito allo scoperto. "Siamo un collettivo nato dall'incontro di quattro realtà romane che operano nel campo della socialità e della cultura: Zalib, Kokè, Gandhara e 4Hopes4Rome", hanno scritto in una nota. "Quello che ci proponiamo di fare è sviluppare nuovi linguaggi e metodi di comunicazione per esprimere il nostro dissenso. Vogliamo porre l'attenzione sul tema della cultura, messo in secondo piano già da prima della pandemia ma che è ora inevitabile. Ora ci prepariamo a palesarci dal vivo con nuove azioni, se nessuno fa niente per la cultura lo faremo noi. State pronti".

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