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Una 'ciclabile umana' per chiedere più sicurezza stradale: "Basta vittime"

Un lungo cordone di ciclisti per realizzare una corsia ciclabile sotto il ministero dei Trasporti. Un appello reso più urgente dall'aumento dei morti su strada

Un lungo cordone di biciclette per creare una corsia ciclabile lungo viale Policlinico, un modo per rivendicare lo spazio negato alla mobilità leggera e invaso dal numero abnorme di automobili che circolano nella capitale.

La “ciclabile umana” prenderà forma la mattina di venerdì 16 dicembre, un’iniziativa voluta dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale e sulla necessità di accelerare sulla transizione ecologica per rendere le strade meno inquinate e meno rischiose.

La lunga scia di morti sulle strade romane

Alla manifestazione, già organizzata anche a Milano, Lecce, Genova e Napoli, sono invitati tutti i cittadini, un appello reso ancora più urgente dalla lunga scia di incidenti mortali avvenuti sulle strade romane: da gennaio a ottobre erano oltre 120 le persone morte città, tre, tutte donne, da inizio dicembre. Pedoni e ciclisti restano la fascia più debole, e la scelta del luogo in cui creare la ciclabile umana - proprio sotto il Ministero dei Trasporti, che ha appena proposto di azzerare i 94 milioni di euro, fondi nazionali per le ciclabili - non è casuale, perché racchiude in poche decine di metri tutte le criticità della Roma ostile alle biciclette.

A Roma 23 km di ciclabili ogni 100 chilometri quadrati

“La situazione delle ciclabili a Roma è disastrosa: frammenti di ciclabile sparsi per la città, spesso interrotti improvvisamente nel nulla - spiega Enzina Fasano, presidente di Salvaiciclisti Roma - ciclabili inspiegabilmente eliminate durante i lavori di rifacimento del manto stradale, pochissima manutenzione, nessuna infrastruttura per la sicurezza delle biciclette in corrispondenza degli incroci pericolosi, nessun controllo da parte della polizia municipale con conseguente invasione delle ciclabili da parte di motorini e auto in sosta”.

L’iniziativa è stata programmata a pochi giorni dalla diffusione del rapporto pubblicato da Clean Cities, che piazza Roma all’ultimo posto in classifica fra le capitali europee per densità di ciclabili, con appena 23 km di ciclabile ogni 100 kmq di area urbana contro i 161 di Milano, 372 di Parigi e 607 di Helsink: “I romani sono tragicamente esposti ai pericoli della violenza stradale e la rabbia per le vite spezzate in strada si rinnova giorno dopo giorno - proseguono dalla Fiab - Le biciclette, i monopattini, i mono wheel e ogni mezzo per la mobilità leggera sono una componente fondamentale del presente e del futuro del trasporto urbano”.

Appello all'amministrazione capitolina: "Investa sulla mobilità sostenibile"

Da qui un appello rivolto anche all’amministrazione capitolina, affinché investa maggiormente nelle ciclabili e acceleri sulla transizione ecologica puntando anche sui mezzi di mobilità sostenibile, mettendo però i romani nelle condizioni di poterli utilizzare i sicurezza: “Lo slogan con cui viene promossa l’iniziativa è “Fatece largo!” - concludono le associazioni, dando appuntamento alle 7.30 di venerdì 16 dicembre a Porta Pia - per promuovere una città più bella, rispettosa del suo patrimonio storico e architettonico, con meno automobili, aria pulita e il diritto per tutte e tutti di spostarsi in sicurezza, a partire dai più fragili”.

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