Mercoledì, 17 Luglio 2024
Attualità Trastevere / Via dei Fienaroli, 17

Il Campidoglio non attiva la convenzione e il nido di Sant'Egidio è costretto a chiudere

La Comunità contro l'assessorato alla scuola: "Non ha favorito l’apertura di un bando e neanche accordato un contributo ponte per permettere alla struttura di continuare a funzionare". Trenta bambini restano a casa

Il nido "I colori della pace" gestito dalla Comunità di Sant'Egidio nel cuore di Trastevere chiuderà i battenti. A diciassette anni dall'apertura del centro di sostegno alla genitorialità e quattro da quella del nido. 

Chiude l'asilo di Sant'Egidio a Trastevere

La struttura, che attualmente ospita 31 bambine e bambini, si trova in via dei Fienaroli 17 nel rione Trastevere, nell'ex complesso San Gallicano. Nel 2007 era un centro dedicato a genitori in difficoltà socioeconomica, una sorta di luogo protetto e di ascolto per accompagnare le famiglie nella crescita ed educazione dei figli. Poi, dal 2020, è nato il progetto dell'asilo nido privato, autorizzato da Roma Capitale. Ma non convenzionato. E la mancanza di questa convenzione è all'origine della decisione di Sant'Egidio: "Saremo costretti a chiudere da settembre, per mancanza di risorse". 

Un luogo di protezione e accoglienza

"I colori della pace", come racconta la responsabile Federica Licciardi a RomaToday, dal 2020 accoglie bambine e bambini di ogni provenienza: "Ci sono minori tra uno e tre anni - spiega l'educatrice - sia italiani sia stranieri, sia in condizioni economiche buone sia in situazioni di povertà. E una buona parte proviene da teatri di guerra, come l'Ucraina e Gaza, tramite i nostri corridoi umanitari". Un modello di integrazione che "sin dalla sua apertura ha rappresentato simbolo dell'integrazione possibile in una città come Roma, in cui imparare a convivere sin da piccoli rappresenta un valore aggiunto" sottolineano dalla Comunità. 

Nessuna convenzione con il Comune

C'è chi paga rette ridotte, chi intere, chi proprio non paga: "La Comunità di Sant'Egidio accoglie a braccia aperte chiunque abbia bisogno - continua Licciardi - quindi se c'è chi non può pagare, non paga. Sin dal 2007, quando aprimmo il centro di sostegno alla genitorialità, lo scopo è stato quello di promuovere socializzazione, integrazione, accoglienza. Alle origini il Comune aiutava economicamente il progetto, ma da quando ha aperto il nido non più. Abbiamo lavorato in deroga, aspettando una convenzione, ma non è arrivata. I motivi non li conosciamo". 

"L'assessorato non ci aiuta, è una grave perdita per Roma"

La Comunità di Sant'Egidio punta dritto contro l'assessorato alla scuola, presieduto da Claudia Pratelli: "A tutt'oggi non ha favorito l'apertura di un bando per le nuove convenzione - si legge nella nota - e neanche accordato un contributo ponte per permettere alla struttura di continuare a funzionare. Siamo quindi costretti a sospendere l'attività per perdite economiche non più sostenibili". Un'attività riconosciuta non solo a livello cittadino, ma anche nazionale e mondiale: "Importanti delegazioni italiane ed estere, come l'allora segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, hanno visitato questo posto. Chiuderlo non può che segnare una grave perdita per il tessuto cittadino e uno scoraggiante primato per un'amministrazione comunale che afferma di voler promuovere una sempre più valida offerta di asili nido alle madri e ai padri della nostra città. Ne dobbiamo tristemente prendere atto".

Pratelli: "Presto un bando per nuove convenzioni"

Interpellata da RomaToday, l'assessora alla scuola di Roma Capitale Claudia Pratelli ha dichiarato sulla questione: "Le interlocuzioni avvenute in passato tra l'assessorato e i gestori del nido hanno riguardato, su loro richiesta, vincoli e questioni normative relative alla possibilità di sperimentare la trasformazione del nido in un Polo per l’infanzia 0-6, per la quale c'è stata la massima collaborazione coinvolgendo anche gli uffici del dipartimento. Apprendiamo con dispiacere la decisione di una prossima chiusura e ribadiamo naturalmente la totale disponibilità all’ascolto e alla collaborazione così come già rappresentato ai gestori del nido. L’amministrazione comunale, inoltre, sta per approvare, dopo molti anni di stop, una delibera che riapre alla possibilità di un bando per nuovi convenzionamenti, a partire dai maggiori fabbisogni presenti sul territorio cittadino".

"Troppo tardi, dopo due anni di attesa costretti a chiudere"

La Comunità di Sant’Egidio replica alle dichiarazioni dell’assessora alla Scuola: “Da oltre due anni avevamo chiesto all’assessorato che il Comune attivasse bandi per nuove convenzioni riguardanti progetti sull’infanzia, ma non siamo stati ascoltati. Prendiamo quindi atto di questa disponibilità, ma purtroppo è troppo tardi per impedire la chiusura dell’asilo il prossimo anno”.

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