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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Attualità Tivoli / Viale Giuseppe Mazzini

Problemi vulnerabilità sismica e di staticità, chiuso istituto professionale. 700 studenti in DAD

Il Dirigente scolastico: "La tutela della sicurezza e della salute impone la momentanea sospensione delle lezioni in presenza"

"Esito negativo delle verifiche di vulnerabilità sismica e statica dell’edificio". Questo quanto ha comportato la chiusura integrale di un istituto professionale di Tivoli, Comune della provincia nord est della Capitale. Settecento gli studenti interessati, per i quali sono già stavi avviati i corsi di DAD (Didattica a Distanza).

La comunicazione da parte della Città metropolitana di Roma Capitale lo scorso lunedì 13 settembre: "Appreso l’esito dell’indagine di vulnerabilità sismica e statica, presso l’Istituto professionale “Orazio Olivieri” di Tivoli, abbiamo proceduto immediatamente a convocare gli uffici di Cittá metropolitana per fare il punto sulla situazione. Il Vice Sindaco Teresa Zotta ha coinvolto da subito l’USR ed il Sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti con il quale si é incontrata nelle prime ore di questo pomeriggio, assieme ai Capi Dipartimento del Patrimonio e edilizia scolastica di CMRC per comunicare l’immediata chiusura della scuola".

"Avevamo già previsto un intervento di oltre 8 milioni di euro che al più presto verranno appaltati. Assieme al Sindaco Proietti, al Consigliere Delegato di CM Carlo Caldironi, all’assessora ai Lavori pubblici e vicesindaca Laura Di Giuseppe, all’assessore all’Urbanistica Gianni Innocenti (e i dirigenti dei relativi settori) e alla Dirigente Scolastica Anna Vicidomini, stiamo valutando ogni possibilità per risolvere il problema - conclude la nota di Città Metropolitana di Roma -. Nel frattempo gli studenti inizieranno le lezioni in Dad. Tra le ipotesi anche costruzioni di edilizia scolastica leggera. Per questo, assieme al Sindaco, abbiamo già effettuato un sopralluogo per valutare aree idonee per l’eventuale insediamento".

Sospensione delle attività in relazione alle quali è poi arrivata la comunicazione di Palazzo San Bernardino: "Un esito che pone l’urgenza di trovare soluzioni – da parte di Città metropolitana di Roma, nelle cui competenze rientra l’Olivieri di Tivoli come tutti gli istituti d’istruzione superiore - per la didattica dei quasi 700 studenti e studentesse che lo frequentano e che provengono da varie località limitrofe. Alla luce di questa notizia il Comune di Tivoli si è subito messo a disposizione della vicesindaca di Città metropolitana di Roma, Teresa Zotta, e della dirigente scolastica dell’Olivieri, Anna Vicidomini, per cercare di trovare una soluzione all’improvviso ostacolo alla ripresa dell’attività scolastica. Dopo una riunione convocata per fare il punto della situazione a palazzo San Bernardino, ci si è spostati a Villa Adriana e a Tivoli Terme per eseguire un sopralluogo su alcune aree che si stanno prendendo in considerazione per ospitare eventuali nuovi moduli provvisori scolastici".

Inevitabile lo smarrimento di docenti e genitori, incontrati mercoledì mattina dal Sindaco del Comune della Città dell'Arte Giuseppe Proietti: "Una delegazione di docenti e di genitori degli studenti dell’istituto tecnico professionale “Orazio Olivieri” di Tivoli è stata ricevuta questa mattina dal sindaco Giuseppe Proietti nella sala consigliare di palazzo San Bernardino. Studenti, genitori e professori si sono raccolti spontaneamente davanti alla sede del Comune, spinti dalla preoccupazione per la chiusura stabilita in modo repentino da Città metropolitana di Roma (ex Provincia di Roma) lunedì 13 settembre, in seguito alla comunicazione – da parte dei tecnici provinciali - degli esiti negativi delle verifiche (di primo e di secondo livello) sulla vulnerabilità sismica e statica (disposta dalla legge) dell’edificio che, alla luce di queste risultanze, non è sicuro e dunque non utilizzabile".

Come scrivono ancora dal Comune di Tivoli, "il sindaco ha ascoltato i docenti e i genitori, da parte dei quali è emersa subito una grande preoccupazione per il proseguo della vita scolastica e laboratoriale degli studenti. Le principali preoccupazioni espresse sono relative ai tempi necessari per collocare in un luogo facilmente raggiungibile, fruibile e agevole i moduli scolastici provvisori in cui l’ex Provincia di Roma intende collocare l’istituto in via temporanea, per il tempo cioè necessario a mettere in sicurezza e ristabilire la staticità dell’edificio di viale Mazzini. Potrebbero volerci alcuni anni, per questo - per i genitori soprattutto - è importante che la nuova struttura, per quanto provvisoria, fornisca le adeguate risposte a un istituto che ha bisogno di accogliere centinaia di ragazzi e ragazze, dei quali alcuni con disabilità, e in totale 34 aule, diversi uffici e laboratori con attrezzature e macchinari fondamentali per la formazione delle future professionalità. Non solo: prioritaria è per i genitori anche l’organizzazione del trasporto pubblico, in quanto molti studenti arrivano dai territori limitrofi e molti da ancor più lontano (Abruzzo o Roma ad esempio) e devono affrontare già normalmente un viaggio lungo per arrivare a scuola, uscendo di casa spesso alle sei del mattino".

 La delegazione era composta dai rappresentanti dei genitori Manuela Vendetti, Adriana Iori e Barbara Perugini, e dalle docenti Antonella Giusti e Simonetta Pierini, che hanno ribadito la volontà, con la manifestazione di oggi, di sostenere ed esprimere solidarietà alla dirigente scolastica Anna Vicidomini. "Il sindaco, ascoltate tutte le esigenze, ha ricordato che la competenza della gestione dell’Olivieri (così come tutti di gli istituti e licei superiori) è di Città metropolitana, ma ha ribadito la piena volontà del Comune di Tivoli a mettersi, sin da subito, a disposizione dell’ex Provincia e dell’istituto per cercare di risolvere al più presto una situazione che rischierebbe – se non affrontata con concretezza – di compromettere la prosecuzione delle attività scolastiche con serenità, soprattutto per quanto riguarda quelle dei laboratori. Per ora, infatti, si procederà con la didattica telematica". 

 Il sindaco ha spiegato questa mattina ai genitori e ai docenti che "da un primo sopralluogo fatto lunedì in alcune aree ricadenti nel territorio di Tivoli è emerso che lo spazio compreso tra la caserma dei vigili del fuoco e via Tiburtina, a Villa Adriana, potrebbe essere quella adatta a ospitare i moduli scolastici, anche perché già urbanizzata (fognature, elettricità ecc) - concludono da Palazzo San Bernardino -. Da escludere l’area della città dello sport agli Arci proposta invece dai docenti, in quanto priverebbe la città intera di spazi fondamentali per lo sport. La delegazione ha chiesto, inoltre, di poter partecipare ai tavoli tecnici convocati dalla Provincia. Il sindaco si è impegnato a presentare questa richiesta alla vicesindaca di Città metropolitana e a informare la delegazione scolastica sui futuri sviluppi della vicenda".

"La priorità della tutela della salute e della sicurezza della comunità educante, delle studentesse e degli studenti, delle famiglie e degli utenti che regolarmente popolano la Sede dell'IPIAS "O. Oliveri" di viale G. Mazzini, 65 di Tivoli - si legge in una lettera aperta del Dirigente Scolastico Anna Vicidomini - impone la momentanea sospensione delle lezioni in presenza nell'attesa dell'imminente adozione delle più proficue misure di ripristino e fortificazione strutturali degli ambienti. L'edificio ieri (lunedì 13 settembre ndr) è tatp dichiarato inagibile e la Città Metropolitana ha già stanziato 8 milioni di euro per rimetterlo in sicurezza. I lavori dureranno mesi e il Comune e la Città Metropolitana stanno lavorando alacremente per una soluzione temporanea". 
 

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