Trastevere, per i senza tetto Sant'Egidio inaugura il centro diurno Isabella Rossini

Inaugurato ieri all’interno della Casa Famiglia per le persone senza dimora e in condizione di fragilità fisica della Comunità di Sant’Egidio in via Anicia 7

Il pranzo di Natale con la comunità di Sant'Egidio nel 2018

Un luogo di sosta e di assistenza per le persone senza dimora, assicurando loro pasti caldi, docce, assistenza sanitaria, attività sociali e ricreative. E' il 'Centro Diurno Isabella Rossini' inaugurato ieri all’interno della Casa Famiglia per le persone senza dimora e in condizione di fragilità fisica della Comunità di Sant’Egidio in via Anicia 7, a Trastevere. Lo riferisce in una nota la Fondazione Isabella Rossini Onlus.

A tagliare il nastro Cesare Giacomo Zucconi, segretario generale della Comunità di Sant’Egidio, e Alessandro Maria Rinaldi, presidente della Fondazione Isabella Rossini, assieme ad alcuni rappresentanti della comunità e alcuni ospiti della residenza. Il vice parroco della Basilica di Santa Maria in Trastevere, Don Francesco Tedeschi, ha inoltre officiato una cerimonia di benedizione.

Il centro diurno Isabella Rossini sarà un luogo di sosta e di assistenza  per le persone senza dimora, assicurando loro pasti caldi, docce, assistenza sanitaria, attività sociali e ricreative. Inoltre, nel corso di queste festività natalizie, i locali del primo piano sono stati trasformati in un punto di partenza per la preparazione dei pacchi dono con cibo e beni di prima necessità da destinare a tutti coloro che quest’anno non potranno ricorrere ai cenoni natalizi.

Zucconi ha dichiarato: “Questo spazio vuole essere un approdo per quelle persone sole, malate e senza dimora che hanno bisogno di cure ed attenzione ed è inserito all’interno di una casa famiglia che da oltre trent’anni accoglie persone con particolari fragilità fisiche, senza residenza, che qui hanno la possibilità di curarsi e di avere una speranza di vita. Siamo inoltre particolarmente contenti che l’inaugurazione avvenga a pochi giorni dal Natale, che quest’anno sarà diverso dal solito, ma con un impegno maggiore nei confronti di chi è solo e si trova in difficoltà".

Rinaldi ha aggiunto: “Con questa ulteriore iniziativa, la Fondazione ha raggiunto uno dei suoi obiettivi primari che sono l’assistenza ai più bisognosi per l’offerta di servizi essenziali, come la ristorazione, la pulizia corporea, l’assistenza medica e le attività sociali alle persone più deboli e ai margini della società. Inoltre si è cercato di dare un concreto aiuto sia morale che fisico a tutti coloro che si trovano in seria difficoltà e questo sarà reso possibile dalla straordinaria organizzazione di volontari della Comunità di Sant’Egidio. Non è un caso poi che questa importante inaugurazione sia avvenuta proprio nel giorno della nascita di mia madre, Isabella Rossini”.

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