Cassa integrazione, Regione Lazio incalza l'Inps: "Faccia presto, 25mila domande ancora da accogliere"

60mila quelle totali raccolte dagli uffici di via Cristoforo Colombo. L'assessore Di Berardino: "Su sito Inps solo 35.903, chiediamo di velocizzare i tempi"

Sede Inps (foto Ansa)

La metà delle domande di cassa integrazione del Lazio non sono state ancora prese in considerazione dall'Inps, l'istituto di previdenza nazionale deputato a erogare gli ammortizzatori sociali ai lavoratori, quelli attivati dal Governo centrale durante l'emergenza coronavirus

"Non si comprende come la tabella dell'Istituto pubblicata sul sito istituzionale, alla voce Lazio riporti solamente 35.903 domande" denuncia l'assessore Claudio Di Berardino, assessore regionale al Lavoro. Quando il numero totale di quelle invece decretate dalla Regione, ente competente per la raccolta delle domande è di circa 60mila, contenute in 266 determine. Il doppio. 

"Chiediamo all'Inps di aggiornare il proprio sistema informatico affinchè possa leggere e prendere in carico tutte le altre migliaia di domande decretate che il Lazio ha inviato da giorni all'Inps". Aggiornare il sistema e, soprattutto, velocizzare il pagamento delle mensilità ai lavoratori. 

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"L'obiettivo, che siamo sicuri sia da tutte le parti condiviso, deve essere quello di dare risposte concrete e tempestive ai lavoratori in difficoltà - dichiara ancora l'assessore - per questo, in uno spirito di costruttiva collaborazione, già nell'interlocuzione con L'Istituto, ho richiesto il potenziamento dell'attività di gestione delle domande, che in particolare nella provincia di Roma risultano più rallentate, nonchè la comunicazione di tempi certi per la lavorazione e per i pagamenti". Il sistema è troppo lento, e tanti lavoratori sono ancora senza stipendio e senza ammortizzatori. Un invito a far presto, senza mezzi termini, quello della regione: "Liquidazioni troppi lontane nel tempo rischiano di essere poco incisive nella vita delle famiglie che in questo momento hanno bisogno di avere fiducia nelle istituzioni". 

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