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Martedì, 17 Maggio 2022
Il gioiello all'asta / Pinciano / Via Lombardia

In tremila per salvare il Casino dell’Aurora: il gioiello all’asta con dentro l’unico affresco di Caravaggio

In soli cinque giorni oltre tremila firme sotto la petizione online che chiede al Ministero per i Beni Culturali di utilizzare i fondi del PNRR per rilevare il complesso monumentale

“Usiamo i fondi europei per salvaguardare qualcosa che è nostro”. E’ questa la richiesta che arriva dalla petizione rivolta al Ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, dai firmatari della petizione lanciata per scongiurare la “svendita” del Casino dell’Aurora

Dentro l’unico affresco di Caravaggio

In soli cinque giorni ha superato le tremila firme la petizione online lanciata da Cristiana Angelucci su Change.org per salvare quel gioiello dal valore inestimabile: la dependance e l’unica parte rimasta della storica e sfarzosa dimora della famiglia Ludovisi che fu demolita nel 1885. 

La storia del gioiello dei Ludovisi

Il Casino dell’Aurora, un “complesso monumentale - si legge nella documentazione - incastonato con il suo parco tra via Vittorio Veneto, porta Pinciana e Villa Borghese, in una delle zone più eleganti di Roma”, è stato messo all’asta e con esso tutti i tesori che conserva al suo interno: dalle numerose sale affrescate dal “Guercino” (sala dell’Aurora; sala della Fama, stanza dei Paesaggi, stanza degli Amorini, la Toletta di Venere) all’unico affresco esistente al mondo del Caravaggio, quello che raffigura Giove, Nettuno e Plutone datato al 1597. Ci sono poi altre innumerevoli opere d’arte tra sculture, stucchi, statue e colonne oltre al giardino progettato da Le Notre, lo stesso di Versailles. 

La petizione online per “salvare” il Casino dell’Aurora

“Nessuno vorrebbe scrivere una tale petizione”, esordisce il testo della campagna online. “Il Casino dell'Aurora, ciò che resta di Villa Ludovisi, decantata da Gogol, James e D'Annunzio come meraviglia dell'Italia unita, poi abbattuta per una lottizzazione selvaggia, verrà venduto all'asta a privati quando lo Stato avrebbe dovuto esercitare il diritto di prelazione sull'inestimabile affresco di  Caravaggio valutato 350 milioni di euro, sui bellissimi dipinti di Guercino, su un giardino progettato da Le Notre”. La richiesta è quella che il Ministero utilizzi i fondi del PNRR per rilevare Villa Aurora. 

“Usiamo i fondi del PNRR per il Casino dell’Aurora”

“Pare che un passato, seppur splendido, non serva più, il profitto ha serrato gli uomini in un presente privo di orizzonti” - chiosa la Angelucci. “La cultura non viene più annoverata tra le cose importanti”. L’asta, con prezzo base 471 milioni di euro, offerta minima 353.250.000 (con rilanci di un milione), si svolge in modalità asincrona telematica fino al prossimo 17 gennaio. Meno di un mese per “salvare” il Casino dell’Aurora e “impedire - si legge nella petizione - che un altro pezzo di Italia, quella bella, vada svenduto”. 

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