Giovedì, 29 Luglio 2021
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La nuova vita delle case cantoniere del Lazio: da luoghi abbandonati a spazi culturali e sociali

L'iniziativa regionale, con l'aiuto delle associazioni, delle amministrazioni comunali, ha permesso di recuperare e restituire alla collettività le case cantoniere ex Anas

Le case cantoniere fanno parte della storia d'Italia. Per questo è nata l'iniziativa "Per il bene comune, la rinascita delle case cantoniere e il sostegno ai volontari del verde". Presentata al WeGil di Trastevere a Roma, l'iniziativa organizzata dalla Regione Lazio con l'aiuto delle associazioni, dei comitati di quartiere e delle amministrazioni comunali, ha permesso di recuperare e restituire alla collettività le case cantoniere ex Anas e di valorizzare delle aree verdi proposte dalle amministrazioni comunali o dagli enti. La casa cantoniera si trasforma quindi in uno spazio recuperato per la cittadinanza, in forme diverse. 

Luoghi destinati alle attività di ippoterapia indoor, altri per dare alle famiglie con al loro interno delle gravi disabilità delle opzioni di vita normale grazie all'opportunità di svolgere una giornata di attività al di fuori dei centri. Ma sono anche luoghi per istruire come affrontare situazioni di emergenza grazie all'aiuto e alle competenze dei volontari.

"Abbiamo creduto in un sogno", ha detto Alessandra Sartore, assessore al Patrimonio della Regione Lazio. "Volevo che questi beni tornassero in uso nonostante il loro stato di abbandono. Su queste case c'era un valore etico e morale, per questo ho iniziato a chiedermi perchè non le redistribuiamo per creare qualcosa di bello e utile. In quanto mediatori del bene comune questo è proprio il nostro lavoro, quindi abbiamo deciso di darle o a enti locali o ad associazioni", ha spiegato.

Dal rosso pompeiano delle case cantoniere, si è passati poi al verde della natura: il progetto infatti era indirizzato anche alla tutela e alla valorizzazione degli spazi verdi. Dopo un primo contributo dal Bilancio 2018 pari a 850mila euro, sono state soddisfatte 48 domande, di cui il 50% presentate dai comitati di quartiere e da associazioni di cittadini di Roma e il restante 50% da Comuni del Lazio. 

Nel Bilancio di dicembre sono stati stanziati ulteriori 1,3 milioni di euro per il prossimo biennio, rinnovando così l'impegno già preso e poter soddisfare le domande rimaste fuori dalla prima graduatoria. Quindi parchi a cui è stata ridata vita, più cultura per il rispetto ambientale e altri progetti sono stati portati sul palco grazie ai volontari per la manutenzione delle aree verdi pubbliche e al contributo previsto dal Bilancio regionale.

Come ha spiegato Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, "la collaborazione tra istituzioni e associazioni è il giusto mezzo per valorizzare il bene comune e lo strumento più semplice per stimolare un vero sentire di comunità". A breve sarà attivo anche un nuovo portale per monitorare lo stato di attuazione dei progetti e per tutte le informazioni sulle case cantoniere.
 

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