Domenica, 14 Luglio 2024
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Studenti romani protestano contro il caro libri: "Non ce lo possiamo permettere"

Sommersi dai libri che devono comprare nuovi ogni anno, mostrano un mega scontrino che tira le somme del salasso: "Sarà un autunno di lotta"

Una montagna di testi scolastici ai piedi della scalinata che porta al ministero dell'istruzione e del merito, uno scontrino gigante che riassume le principali voci di costo che ogni anno uno studente medio deve affrontare. La prima protesta del nuovo anno scolastico da parte dei liceali romani è un palcoscenico allestito con cura. E con una certa vena drammatica: le teste di due ragazzi spuntano dalla catasta di manuali, sommersi. 

La protesta, andata in scena nel pomeriggio del 12 settembre (primo giorno di scuola per molti istituti superiori romani) segue con una certa naturalezza le iniziative contro il caro libri messe in piedi da praticamente tutti i collettivi studenteschi della Capitale, come i mercatini fisici e online. La spesa che ogni studente deve affrontare (quindi le famiglie) a settembre diventa sempre più importante: oltre 500 euro in media, più del doppio se si è iscritti al primo anno delle medie o delle superiori. 

manifestazione caro libri

“Non possiamo pensare di definire ancora pubblico il nostro sistema d’istruzione - le parole di Paolo Notarnicola, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi - quest’anno scolastico, ancora più dei precedenti, ha inizio con una richiesta economica molto pesante per le famiglie. Tra costo dei libri, trasporti e tutto il materiale scolastico necessario, il carovita che sta colpendo tutto il Paese si riversa necessariamente anche sulla scuola”.

In cima alle scale in bella mostra, oltre a uno striscione con lo slogan della protesta ("Non me lo posso permettere"), anche un mega scontrino con diverse voci di spesa: 1.302,60 euro la spesa media per un ragazzo o una ragazza di primo liceo, fino a 200 euro per una certificazione di lingua, 300 euro per il viaggio di istruzione in primavera. “Oggi ci siamo sommersi di libri - prosegue Giorgio Carratta -, per far capire alle istituzioni il peso del caro scuola nelle vite di tutti gli studenti e le studentesse del Paese. Un peso che verte sulle famiglie nei termini di caro libri, caro trasporti, di spese ulteriori necessarie per garantire il diritto allo studio ai propri figli e figlie. Lotteremo in tutto il Paese perché il diritto allo studio venga garantito, come diritto universale riconosciuto dalla nostra Costituzione.  Non ce lo possiamo permettere, e per questo non resteremo a guardare!”

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