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Martedì, 18 Giugno 2024
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Il caos di mezzi pubblici e taxi fa esplodere lo sharing: boom di monopattini e bici

A Roma rispetto allo scorso anno il bike sharing è cresciuto del 91%, crescono del 51% gli utilizzatori del monopattino

Dove non arrivano i mezzi pubblici, e dove scarseggiano i taxi, arrivano monopattini e bici in sharing. A Roma, in settimane in cui le auto bianche sono introvabili e metro e bus diventano bolge infernali strapiene, sono sempre di più i cittadini e i turisti che optano per i mezzi in condivisione.

I numeri diffusi da Assosharing, associazione di categoria del comparto sharing mobility in Italia, parlano chiaro: nel mese di luglio a Roma l'utilizzo del bike sharing è cresciuto del 91% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ed è aumentato anche l'utilizzo del monopattino, che a Roma segna un +51% rispetto a un anno fa.

"L'aumento del numero di utenti e delle corse nell'ultimo anno è una testimonianza dell'importante ruolo che la sharing mobility svolge nel migliorare la mobilità urbana - fanno sapere da Assosharing - I dati raccolti sono inequivocabili e confermano che gli italiani stanno abbracciando questa forma di trasporto intelligente, contribuendo a ridurre l'uso dei veicoli privati e l'impatto ambientale. Inoltre le applicazioni mobili e gli avanzati sistemi di gestione delle flotte hanno semplificato l'esperienza dell'utente, offrendo un'ampia scelta di veicoli, tra cui automobili, scooter, biciclette e monopattini elettrici".

Il nuovo regolamento per in monopattini in sharing

A Roma il tema mezzi in sharing, monopattini in particolare, è al centro di un dibattito che si protrae ormai da anni. L’intenzione dichiarata dell’amministrazione Gualtieri, infatti, è quella di dare una stretta alla sosta e all’abbandono selvaggio dei mezzi diminuendo sia la flotta circolante sia le aziende che possono operare in città.

Obiettivo perseguito attraverso le linee guida del nuovo e più stringente regolamento relativo alla gestione dei servizi di monopattini elettrici in sharing nella Capitale, approvate in giunta nel giugno del 2022, prevedendo un numero massimo di 9.000 mezzi, di cui 3.000 nelle zone centrali e gli altri equamente divisi tra i Municipi. Il primo luglio, alla chiusura dei lavori di selezione avviati dall’apposita commissione, sono state annunciate le tre società che si sono classificate prime in una graduatoria cui hanno partecipato in 7: Lime, Dott e Bird. Per loro l’assegnazione durerà tre anni.

“Continueremo a collaborare con le autorità locali, gli operatori del settore e le parti interessate per migliorare la qualità del servizio - ha assicurato Assosharing - garantire il rispetto delle regole, ampliare l'offerta e creare un ambiente favorevole alla sharing mobility".

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