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Campus Biomedico, riapre il pronto soccorso

Potenziato il servizio di prima assistenza con una postazione del 118 oltre all'eliporto. Nicola Zingaretti: "Si allarga l'offerta ai cittadini"

Il pronto soccorso del Campus Bio Medico riapre i battenti, potenziato dopo gli adeguamenti richiesti dalla Regione Lazio: via della Pisana ha sottoposto alla struttura sanitaria la richiesta di attivazione di “un reparto Covid-19 legato alla seconda ondata della pandemia”. Oltre 90 posti letto di cui più di 45 per terapia intensiva sono stati prontamente messi a disposizione dal Policlinico Universitario, che oggi torna alle sue attività ordinarie dopo 1200 pazienti curati e 150mila tamponi processati. Con la propria riapertura, il presidio di prima assistenza torna a disposizione di “circa 300mila residenti per un afflusso stimato in 48mila accessi annui e sarà attivo dalle ore 17.00 del 12 luglio. Il DEA è sviluppato su 2.100 metri quadrati completamente integrati nell'edificio del Policlinico, accreditato Joint Commission International, e realizzato seguendo i più aggiornati modelli organizzativi, tecnologici e di triage”, spiega il Campus Bio Medico in una nota.

Ecco le innovazioni tecnologiche e organizzative di cui il campus si fa portavoce: “Il Pronto soccorso amplia la rete dell'Emergenza-urgenza di Roma mettendo a disposizione della collettività un nuovo DEA di I livello. È inserito nelle reti tempo-dipendenti della Regione Lazio per assicurare cure tempestive per tutte le patologie e, in particolare, per quelle: cerebro-vascolari acute (ictus), - vascolari acute (aneurismi), cardiologiche acute (infarti), - cardio-chirurgiche, oltre che per tutti i casi di traumatologia e di patologie chirurgiche acute. La struttura del nuovo Pronto soccorso, dispone di una sala operatoria dedicata posta nelle immediate vicinanze dell'alta intensità così come la Radiologia interventistica e l'Emodinamica. Può contare inoltre su un servizio di Diagnostica per immagini dedicato dotato di una TAC 300 strati ad altissime prestazioni. Tra gli elementi caratterizzanti: l'organizzazione del flusso dei pazienti per livelli di gravità (suddivisa in medio-bassa e alta intensità). Grande attenzione è stata dedicata alla privacy, al comfort e al benessere dei pazienti con la predisposizione di aree OBI (Osservazione Breve Intensiva) da 8 letti per chi necessita di un periodo di osservazione maggiore e di una Holding Area da 12 letti separati tra uomini e donne per chi attende il posto letto per il ricovero o il trasferimento in altre strutture in caso di mancanza di posto letto disponibile”.

"La riapertura del Pronto Soccorso per noi acquista un significato particolare- ha dichiarato Felice Barela, presidente del Campus Biomedico - Desideriamo vivamente che sia il ritorno alla vita normale, alla vita normale di questo policlinico universitario". Presenti alla cerimonia il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l'assessore Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato e il Direttore generale Asl Roma2 Giorgio Casati. Il governatore del Lazio ha detto: “Siamo stati i protagonisti assoluti della campagna contro il covid, ora per la vaccinazione. Ma parallelamente si allarga e si rafforza l'offerta sanitaria ai cittadini. L'apertura nella Capitale di un nuovo Pronto soccorso è un altro segnale che rende chiaro quanto è importante essere davvero in grado di rispettare i valori costituzionali che riguardo alla salute sono molto chiari. La salute”, ha concluso Zingaretti, “è un diritto e questo va garantito attraverso un ampliamento dell'offerta dei servizi”.

 Secondo Giorgio Casati, direttore della Asl Roma 2, "il Campus sta dando la risposta che i cittadini si aspettavano. Un presidio che nasce già i integrato nella rete di emergenza e urgenza". Con questa riapertura”, aggiunge Paolo Sormani, direttore generale del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, “torniamo a dare risposte di salute all'interno della rete regionale dell'emergenza e delle reti per fronteggiare le patologie tempo dipendenti come ictus, aneurismi e infarti. L'esperienza maturata con la creazione del Campus Covid Center e del Campus Covid Center 2.0 è un patrimonio di conoscenze preziose che hanno permesso di riorganizzazione il Pronto soccorso per rispondere in maniera sicura ed efficiente nel post pandemia. Il DEA di I livello del Policlinico Campus Bio-Medico oggi può contare anche sulla presenza di una postazione dell'ARES 118 che, assieme all'eliporto, garantisce la possibilità di accesso rapido anche da territori lontani o raggiungibili solo in volo".

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