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Il coprifuoco frena il calcetto: boom di prenotazioni, ma le fasce pomeridiane non bastano

Fra tante richieste e il coprifuoco ecco come hanno reagito i Centri Sportivi della Capitale

“Giovedì calcetto?" La domanda che da sempre ha accompagnato amici di tutta l’età ogni settimana ritorna ad essere sinonimo di ritorno alla normalità. Infatti il Lazio dal 26 aprile è tornato in zona gialla. Il Decreto firmato da Mario Draghi, permette lo sport all'aperto, fra cui il calcetto. Una notizia ben accolta dai tanti appassionati di calcetto di Roma che hanno adesso la possibilità di tornare a correre fra i campetti capitolini. Tante le richieste di campo, ma tanti anche i problemi riscontrati fra alcuni gestori dei centri sportivi romani.

Tantissime richieste

“La gente non vedeva l’ora. Siamo pieni di richieste”. Parla così Ernesto responsabile del Centro Sportivo Roma 6, in via Latino Silvio 6. “C’è stato un overbooking, la gente non vedeva l’ora di tornare a giocare” – sostiene Luciano Bilotti, l’altro responsabile del Centro – “Abbiamo anticipato gli orari per evitare problemi col coprifuoco”. Il responsabile ha spiegato che il picco di prenotazioni arriva nella fascia serale. Per gestire al meglio questo flusso di richieste, nel rispetto del coprifuoco previsto dalle norme anti Covid, il Centro Sportivo ha spalmato le partite nelle fasce pomeridiane e di prima serata fra le 20 e le 21, con le partite che terminano massimo alle 21.30. Il rispetto delle norme avviene non solo attraverso l’orario ma anche col mancato utilizzo degli spogliatoi e con le persone che devono arrivare al campo già pronti per giocare. Tante prenotazioni al Centro sono arrivate fra i più giovani. Tornare a divertirsi giocando a pallone non è più un miraggio.

Problema coprifuoco

Il coprifuoco è un problema che invece hanno riscontrato sulla Tuscolana, ai Campi di Calcetto Pio XI. “La maggior parte del lavoro si fa in serata dopo le 20. Il coprifuoco è limitante” – fa sapere il responsabile dei campi, che aggiunge - “La fetta di lavoro che va dalle 21 in poi in questo modo viene a mancare”. Nonostante i problemi d’orari i campi del Pio XI hanno ricevuto una discreta richiesta, specie fra i più giovani e nuovi utenti.  Altre criticità sono state riscontrate dal Cisco Collatino – Centro Sportivo Superga. “Andava bene prima del lockdown ma adesso… se mosso poco. Non è più come prima” ci dice il responsabile dei campetti. Il problema secondo lui, è da ricondurre alla crisi che ha colpito il mondo del lavoro, “al fatto che la gente non ha più lavorato, o ha ricominciato da poco”.

Tante incognite sul futuro

Chi è in ripresa è il Dabliu Eur, il centro sportivo con scuola calcio situato in Viale Egeo 98. “Abbiamo avuto tante richieste, la gente stava aspettando questo momento. Non abbiamo ripreso al 100% ma ci stiamo avviando, speriamo continui”. Anche qui, il coprifuoco è motivo di sofferenza, “a maggior ragione perché abbiamo la scuola calcio che non permette di avere i campi libera prima delle 19-20”. L’incognita sul futuro è grande. “Visti i numeri dei contagi ho paura che chiudano tutto di nuovo. Spero che tutti torni alla normalità al più presto”

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