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Attualità Casal Palocco / Via Giacinto Bicurin

Rimosso da un comignolo un nido di calabroni: “E’ a tredici piani, record stagionale”

Lunerti: “Questa volta sono i calabroni europei”

Avevano approfittato dell’assenza dei proprietari per realizzare un nido. Non uno qualunque. Perché quello che è stato trovato in via Giacinto Bicurin, aveva delle dimensioni impressionanti.

Un nido da record

“E’ sicuramente il nido più grande che ho rimosso durante questa stagione – ha commentato l’etologo Andrea Lunerti, chiamato a Casal Palocco per togliere il nido – mi era capitato, nel 2020, di trovarne uno più grande in una soffitta di  Rignano Flaminio ed era di circa settanta centimetri di altezza. Quello di Casal Palocco è però indubbiamente il più grande che ho rimosso quest’anno. E si tratta di vespa crabro, dunque del classico calabrone europeo, non della vespa orientalis”.

La casa infestata di calabroni

La presenza del nido era stata notata dai vicini che, allarmati, hanno chiamato la famiglia proprietaria. “Io a luglio avevo trovato un paio di quelle che avevo creduto fossero delle vespone giganti – ha raccontato Niccolò, il fratello della proprietaria di casa – ma erano morte e non gli avevo dato peso”. Durante le vacanze estive, però, la situazione è degenerata, tanto da essere percepita anche dai vicini.

Il primo caso di vespa orientalis a Roma

“In quella casa ci sono due camini, uno al piano terra e l’altro al piano interrato – ha spiegato sempre Niccolò – e così quando siamo entrati è stato soprattutto lì che abbiamo trovato la gran parte dei calabroni. La prima cosa che abbiamo fatto è stato chiamare i vigili del fuoco, che hanno fatto un primo intervento lunedì 12 settembre. Però non è stato risolutivo e pertanto mi sono messo in contatto con Lunerti, rintracciato attraverso la sua pagina facebook”.

Una stagione ideale per i calabroni

Lunerti, esperto nella cattura d’ogni genere di animali, da, ha così provveduto a “neutralizzare” anche il favo cresciuto dentro il comignolo. “Questa è stata una stagione particolare, per le condizioni climatiche che hanno favorito la diffusione di specie come la vespa orientalis ma anche dei normali calabroni che, nutrendosi d’insetti, in questa stagione hanno trovato molte prede a loro disposizione”. E sono proliferati andando a crea dei nidi che somigliano a delle sculture. Favi da record, come quello appena eliminato a Casal Palocco.

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