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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Gli attivisti per il clima bloccano ancora il raccordo anulare. La protesta questa volta è un flop

La manifestazione annunciata, però, è durata meno di 15 minuti. Ad attenderli la polizia stradale e le volanti

Una protesta annunciata ieri e che oggi non ha dato gli esiti sperati. Gli attivisti di Ultima Generazione a Roma, hanno occupato il grande raccordo anulare ormai il loro consueto modus operandi: blocco stradale e azione non violenta. In otto si sono seduti con striscioni al seguito all'altezza dell'uscita 12 di Casal Monastero, nella carreggiata interna. 

A bloccarli gli agenti della polizia stradale e delle volanti. I manifestanti sono stati portati negli uffici di polizia. La protesta durata poco. Iniziata alle 10, alle 10:15 era già finita, come spiegano fonti delle forze dell'ordine. Nei giorni scorsi si erano segnalati blitz sul viadotto della Magliana e sulla Tangenziale, prima ancora a Garbatella e sulla Salaria.

Per la prima volta ha partecipato all’azione Maria Letizia Ruello, ricercatrice in scienze e tecnologie dei materiali presso l’Università Politecnica delle Marche: "Sono ricercatrice universitaria e mi occupo di studiare le interazioni tra i materiali e l’ambiente. Ho molta fiducia nella scienza e so bene quanto ha fatto e sta facendo per offrire soluzioni alla crisi eco-climatica. Ma ora l’unica scienza che ci può aiutare è quella che ci dia un metodo per convincere i governi a fare la loro parte. Ho sessanta tre anni, non sono una giovane, ma ho una figlia e due figli e vivo circondata dai miei giovani studenti".

"Quando sono in aula li guardo e penso che sono l’ultima generazione che può fare qualcosa. Da parte mia non basta più studiare e cercare soluzioni tecnologiche: mi sembrerebbe di perdere tempo. Per questo ho deciso di unirmi alla resistenza civile nonviolenta e di sostenere le richieste di Ultima Generazione", ha dichiarato  Maria Letizia Ruello.

Le richieste di Ultima Generazione sono interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale e procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20 GW nell’anno corrente, e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

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