Best Practices Award: è Simone di Torre Maura "il figlio migliore" di Mamma Roma

Giunge alla terza edizione il concorso che premia le eccellenze cittadine. Soddisfatto Paolo Masini, l'ideatore: "Già 50 progetti sono operativi. Abbiamo creato una rete di gente sana, che si riconosce e si aiuta"

Sabato 4 maggio il Best Practices Award, il concorso ideato dall'ex assessore capitolino alle Periferie Paolo Masini, entra nel vivo. In quella data infatti saranno svelate le realtà che si sono contraddistinte in questa terza edizione. I beneficiari andranno così ad aggiundicarsi beni, finanziamenti o servizi, messi a disposizione da una rete di imprese presenti nella capitale. Sarà quella un'occasione per rafforzare una sorta di rete solidale, di cui fanno parte le realtà partecipanti al BPA, la giuria e le aziende che mettono a disposizione i premi.

Masini, ormai ci siamo. Mancano pochi giorni all'appuntamento del 4 maggio. Per la terza volta andrete a premiare le buone pratiche cittadine. Ci spiega  perchè, nel 2016, ha deciso di mettere in campo quest'iniziativa?

L'idea è nata per rispondere a chi sostiene che siamo tutti uguali. Non è così. Ci sono persone che si rimboccano le maniche, si danno da fare perchè, piuttosto che maledire il buio, provano a riaccendere la luce. Per riconoscere quelle pratiche, per aiutarle, per sostenere i volontari che gli dedicano le ore libere del proprio tempo, abbiamo pensato di metterli in rete. I progetti infatti si implementano, diventano molto più numorosi e si rafforzano a vicenda. L'idea è nata per creara una rete di gente sana. E ci siamo riusciti, anche grazie ad un grande lavoro di squadra. E per questo vorrei ringraziare,chi ha dato il proprio contributo, a partire da Sonia Cardillo.

Nel corso degli anni sono state numorose le realtà che hanno aderito. Qual è il segreto di questa partecipazione?

Io credo che siamo riusciti a dimostrare che è un premio credibile, i cui risultati si vedono: ci sono più di 50 progetti, in città, che sono operativi e che è possibile facilmente riscontrare. Un altro fattore che contribuisce a rendere credibile il BPA è la giuria che lo compone e che rappresenta, a 360 gradi, la nostra città. 

C'è stato qualche premiato, nelle passate edizioni, che ha saputo restituire al meglio lo spirito del Best Practice Awards?

Ci sono 50 realtà che sono state premiate e tutte hanno meritato il risultato ottenuto. Però vorrei segnalare un circuito virtuoso che si è creato. Due anni fa abbiamo premiato Equo Evento. Si tratta di una realtà che recupera il cibo che resta inutilizzato nei banchetti o lo porta alla Caritas. In quell'occasione il premio è consistito nel fargli la comunicazione. L'anno successivo invece abbiamo premiato la gelateria Splash ed il birrificio Semi di Libertà. E si è creata una rete. Equo Evento ora consegna il pane avanzato dai banchetti dell'Hilton a Semi di Libertà che lo utilizza per fare delle birre. Questi ultimi poi si sono messi in contatto con la gelateria Splash e così è nato il birramisù, un dessert che viene venduto anche dal ristorante la Locanda dei Girasoli. Penso che sia un bell'esempio di circolarità, di condivisione di buone pratiche.

Quest'anno quali novità ci dobbiamo aspettare tra i premiati?

E' presto per dirlo, la Giuria ancora deve ancora decidere. Però una novità la possiamo svelare e riguarda l'istituzione del premio "Il figlio migliore". Abbiamo deciso di darlo a Simone di Torre Maura ed anzi da quest'anno istituiremo questa categoria speciale, dedicata a chi si è messo in mostra per un'azione particolarmente significativa.

Nel suo caso è stato per il coraggio di esprimere le proprie idee davanti ai contestatori di Casapound?

Esatto. Simone è minorenne e di conseguenza ci siamo fatti lo scrupolo se fosse il caso premiarlo. Il papà però è stato favorevole,  di conseguenza nella facoltà di Architettura, sabato 4 farà la sua prima uscita pubblica, dopo l'episodio di Torre Maura.  A premiarlo troverà tre "bei romani": Luca Barbarossa, Andrea Rivera ed il disegnatore Mauro Biani che gli ha dedicato vignette divenute virali sul web. Loro, come Simone e gli altri premiati, appartengono alla categoria di persone che anzichè restare alla finestra, decidono di rimboccarsi le maniche.

Per conoscere gli altri vincitori del Best Practice Awards, occorre aspettare. L'appuntamento è per le ore 11 di sabato 4 maggio, nella facoltà di Architettura di Testaccio.


 

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