rotate-mobile
Attualità

Yamila, la bimba di un anno affetta da una grave malformazione e curata al Gemelli

La piccola è nata in un campo profughi nella regione del Sahara occidentale con la palatoschisi: l'unico modo per correggerla è l'intervento chirurgico

L’intervento è stato realizzato dall’équipe di chirurgia maxillo-facciale diretta dal professor Alessandro Moro grazie alla collaborazione tra Emergenza Sorrisi e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in atto dal 2015. La bambina, che ha poco più di un anno e vive in un campo profughi del Saharawi, una delle realtà più povere del mondo in pieno deserto del Sahara, è arrivata a Roma accompagnata dal papà.

Grazie alla collaborazione tra Emergenza Sorrisi e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS la piccola Yamila, appena un anno, avrà una vita all'insegna della normalità. La bambina, nata in un capo profughi nella regione del Sahara occidentale, è arrivata a Roma attraverso un ponte umanitario che ha consentito di sottoporla a un'operazione per trattare la palatoschisi, una malformazione congenita che avrebbe messo a dura prova la sua salute e la sua qualità della vita.

I bambini nati con la palatoschisi presentano infatti un buco nel palato che mette in comunicazione la bocca con le cavità nasali, creando loro problemi di deglutizione, di respirazione, di fonazione e li espone al rischio di inalare il latte e il cibo, col pericolo di sviluppare polmoniti. La soluzione per questa malformazione è solo chirurgica, ma per Yamila sembrava irrealizzabile. È qui che è intervenuto lo staff di Emergenza Sorrisi, che su segnalazione e con la collaborazione di altre associazioni che operano in queste realtà di confine è riuscito a organizzare il trasferimento della piccola. 

‘Rio de Oro’ OdV ha organizzato il viaggio a Roma e ASAPS (Associazione Solidarietà e Amicizia con il Popolo Saharawi) si è occupata dell’ospitalità della bimba e del suo papà in Italia, mentre i medici del Gemelli - che da diversi anni ha stipulato una convenzione con Emergenza Sorrisi per consentire a questi bambini di tornare a vivere una vita normale, grazie ad un intervento che corregga la loro malformazione - si sono occupati della parte medica e chirurgica. La bambina è arrivata al Policlinico accompagnata dal papà, giovedì scorso è stata affidata alle cure dell’UOC di Pediatria, diretta dal professor Giuseppe Zampino, associato di Pediatria generale e specialistica all’Università Cattolica, e venerdì è stata sottoposta a correzione della palatoschisi dall’équipe della UOC di Chirurgia Maxillo-facciale del Gemelli. L’intervento è stato eseguito dal dottor Fabio Massimo Abenavoli e dal dottor Enrico Foresta. La paziente, subito dopo l’intervento, è stata affidata alle cure dei medici della Pediatria ed è anche grazie a questa sinergia che la piccola Yamila è stata curata e dimessa in tempi brevi.

"Desidero ringraziare la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS con la quale collaboriamo dal 2015 - ha detto Abenavoli - e che ci dà la possibilità di poter aiutare pazienti in grave difficoltà, che non possono essere trattati nei loro Paesi. Ringrazio anche le autorità consolari che hanno concesso i visti e le autorizzazioni per raggiungere Roma e i medici e infermieri che hanno partecipato a questa bellissima avventura"

"Teniamo molto a mantenere viva questa collaborazione con ‘Emergenza Sorrisi’ avviata già da diversi anni e che abbiamo ripreso, dopo la battuta d’arresto dovuta al Covid - ha aggiunto il professor Alessandro Moro, direttore Chirurgia Maxillo-facciale, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, associato di Chirurgia Maxillo-Facciale all’Università Cattolica – Siamo molto lieti di tornare a dare il nostro contributo a questo progetto umanitario".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Yamila, la bimba di un anno affetta da una grave malformazione e curata al Gemelli

RomaToday è in caricamento