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Canalina passacavi e presa in negozio: all'Aventino l'auto elettrica si ricarica così

Le immagini diventate virali sui social: il proprietario di una Citroen Ami ha messo a punto un ingegnoso sistema per ricaricare direttamente dalla sua agenzia immobiliare

Dove non arriva il Comune arriva l’ingegno e la proverbiale “arte di arrangiarsi”: dopo il caso dell’auto elettrica ricaricata con un cavo teso tra la finestra di un appartamento e la strada, arriva quello della vettura ricaricata direttamente dall’agenzia immobiliare, sfruttando anche una canalina passacavi per evitare che qualcuno possa inciampare.

Le immagini arrivano da viale Aventino, e sono state diffuse dalla pagina Facebook “Roma fa schifo”. Nel video si vede una Citroen Ami, minicar elettrica (che si guida anche senza patente) della casa francese, parcheggiata in strada (non in un parcheggio regolare) e collegata a un cavo che, risalendo il marciapiede, arriva sino alla sede di un’agenzia immobiliare. Un sistema di ricarica evidentemente rodato, perché per prevenire eventuali inciampi e incidenti da parte di malcapitati passanti, il proprietario ha investito in una canalina che tiene il cavo al sicuro.

Il video ha inevitabilmente suscitato una valanga di commenti e reazioni opposte, pur tutte accomunate dall’ironia. Da un lato chi condanna un comportamento definito maleducato e incivile, dall’altro chi punta invece il dito contro l’assenza di infrastrutture di ricarica adeguate in una città e un’amministrazione che spingono con sempre maggiore insistenza sull’utilizzo di auto elettrificate: “Avendo la stessa auto posso dire che trovare una colonnina funzionante oltre che libera è una vera caccia al tesoro - sottolinea un commentatore - Ogni volta è una scommessa, quando appunto non si trova qualche cafone che occupa con la macchina il posto riservato alla ricarica elettrica”.

Eppure uno dei punti cardine del nuovo regolamento approvato a giugno 2021 dall’amministrazione Gualtieri prevede proprio un cambio di passo nell’installazione e nella gestione delle colonnine elettriche. Tra gli obiettivi del nuovo regolamento - come aveva spiegato l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè - c’è estendere il numero di ambiti di piano per diffondere le colonnine in modo capillare su tutto il territorio della città, arrivando entro il Giubileo a 5mila stalli, e disincentivare l’utilizzo abusivo e improprio degli spazi di ricarica, troppo spesso usati come parcheggi. 

Il Piano capitolino della mobilità elettrica definisce inoltre un nuovo sistema di regole per agevolare da subito l'installazione di nuovi impianti di ricarica elettrica. Roma servizi per la mobilità, a questo proposito, ha predisposto una pagina che permette a tutti di suggerire dove si vorrebbe posizionare un punto di ricarica (oltre che una mappa delle infrastrutture attive, di quelle in fase di costruzione e di quelle costruite ma ancora non attivate), ma fino all'approvazione del piano in giunta su 1.600 richieste pervenute al dipartimento mobilità soltanto 800 erano andate a buon fine. 

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