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Domenica, 16 Giugno 2024
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Aumento biglietti e abbonamenti Atac, giunta regionale sotto attacco: chiesta una commissione regionale

La capogruppo M5s in Regione, Roberta Della Casa, ha chiesto la convocazione della commissione trasporti, mentre il consigliere dem Massimo Valeriani ha chiesto un'audizione dell'assessore ai Trasporti Ghera

A poche ore dalla pubblicazione del pezzo di Dossier sulla possibilità (sempre più concreta) che il costo dei biglietti e gli abbonamenti Atac aumenti a partire dal primo agosto, arrivano le reazioni del mondo politico con una richiesta di convocazione di apposita commissione in Regione per discutere della questione.

A presentare la richiesta al presidente della commissione VI lavori pubblici, infrastrutture, mobilità e trasporti è stata la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, Roberta Della Casa, che ha incassato il sostegno dei gruppi consiliari capitolini M5S e Lista Civica Raggi: “L’aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti Atac è una misura ingiusta e iniqua - si legge in una nota congiunta - Un rincaro su un servizio essenziale che andrà a colpire soprattutto chi non può utilizzare l'automobile per andare a lavoro, possibilità già messa in discussione dalla nuova Fascia verde voluta da Gualtieri. Un aumento per di più ingiustificato, dato che le cronache ci raccontano di disagi enormi su metro e autobus, e non certo di un miglioramento del servizio. È un tema urgente che dovrebbe interessare anche il Governo, data l'importanza strategica della Capitale. Noi vigileremo e agiremo in tutte le sedi per tutelare il diritto dei romani a un trasporto pubblico accessibile a tutti".

Perché e quando biglietti e abbonamenti Atac aumenteranno

Massimo Valeriani, consigliere regionale Pd, ha invece chiesto un’audizione urgente dell’assessore ai trasporti Massimo Ghera, sempre in commissione regionale trasporti, per sapere "in che modo intenda muoversi questa giunta, anche in relazione ai titoli di viaggio Atac, che non dovranno aumentare, perché si rischia di disincentivare il mezzo pubblico e incrementare quello privato, andando in netto contrasto con le ultime norme regionali relative alla tutela della qualità dell’aria e dell’ambiente. Il nuovo contratto di servizio fra Regione Lazio e Trenitalia prevede che da agosto il prezzo del biglietto aumenterà da 1,5 a 2 euro, mentre quello per gli abbonamenti mensili e annuali quasi del 30%: un incremento che la Giunta Zingaretti era sempre riuscita a scongiurare, accrescendo invece gli investimenti per acquistare nuovi mezzi e migliorare il sistema dei trasporti pubblici".

"Al contrario - attacca Valeriani, che sotto Zingaretti ha ricoperto il ruolo di assessore a urbanistica, rifiuti e casa - l'attuale amministrazione prosegue nel suo immobilismo e non vuole affrontare la questione o quanto meno non risultano esserci iniziative per scongiurare questi aumenti dei titoli di viaggio. La giunta di centrodestra ancora una volta finisce per scaricare il peso della sua inerzia sulle famiglie e sulle fasce più deboli. L’uso dei mezzi pubblici deve essere incentivato, sia incrementando il servizio che diminuendo il costo per gli utenti, in modo da ridurre traffico e inquinamento per migliorare la qualità dell’aria a beneficio della salute di tutti".

Quanto (e perché) potrebbero aumentare i biglietti e gli abbonamenti Atac

L'aumento del costo dei titoli di viaggio necessari per usufruire del trasporto pubblico cittadino all’interno del territorio del comune del Roma, gestisto dal Consorzio Metrebus (di cui fanno parte Atac, Cotral e Trenitalia), è previsto dal contratto di servizio che Regione e Trenitalia hanno siglato nel 2018 e che resta in vigore sino al 2032. L'accordo prevede che a partire dal primo agosto 2023 (dal 25 luglio per gli abbonamenti in prevendita) i biglietti per utilizzare autobus, metro, tram e filobus aumentino per "compensare" gli investimenti di Trenitalia nel potenziamento della flotta cittadina.

Il BIT, ovvero il biglietto integrato a tempo valido per 100 minuti dalla prima timbratura per un solo viaggio (anche su più linee) su tutti i mezzi dell'area urbana di Roma, passerebbe da 1,50 a 2 euro, l'abbonamento annuale da 250 a 350 euro, ma in generale tutte le tariffe verrebbero ritoccate. Per scongiurare gli aumenti l'unica possibilità è che la Regione, in accordo con le altre partecipate, con una manovra di assestamento trovi i fondi per coprire la cifra (e si parla di poco meno di 22 milioni di euro). In caso contrario, Trenitalia prenderà i fondi dai biglietti. Non ci sono strade alternative, perché Trenitalia non può bloccare gli investimenti, un po’ perché la flotta va rinnovata, un po’ perché le commesse sono già state inviate.

La palla è quindi passata, di fatto, in mano all’assessore ai trasporti Massimo Ghera, che a Dossier ha spiegato che “le difficoltà maggiori sono di Atac, perché il bilancio di Cotral è tutto sommato positivo. Il Comune ha quindi bisogno di trovare soluzioni economiche per far fronte alla situazione”. Le ipotesi al vaglio sembrano essere due: una manovra finanziaria concertata, in cui le aziende regionali e comunali riescono a ricavare i fondi necessari a scongiurare gli aumenti, oppure andare ad aumentare soltanto il BIT, ovvero il biglietto ordinario da 100 minuti. Questo per evitare di andare a impattare sugli utilizzatori principali e costanti del sistema di trasporto pubblico cittadino, ovvero chi sottoscrive abbonamenti: aumentando solo il BIT, gli aumenti ricadrebbero principalmente sugli utilizzatori occasionali e sui turisti, una scelta che appunto risparmierebbe chi usa i mezzi pubblici quotidianamente. 

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