rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Attualità

Clima, attivisti di Fridays for Future incatenati al palazzo Eni: "Basta con gas e petrolio"

Fridays for Future protesta e invita tutte e tutti a scendere in piazza venerdì 29 in tutte le città italiane, in occasione dello sciopero globale per il clima

A due giorni dal quarto sciopero globale per il clima che si terrà venerdì 29 novembre, questa mattina a Roma attivisti e attiviste di Fridays for Future si sono incatenati davanti a uno degli ingressi del Palazzo Eni, per protestare contro i piani di espansione della multinazionale nella ricerca e nello sfruttamento di petrolio e gas. L'azione di protesta pacifica vuole inoltre accendere i riflettori sulle vaste operazioni di greenwashing su cui l'azienda punta.

"Ad oggi, Eni produce circa 2 milioni di barili di idrocarburi al giorno, la metà dei quali in Africa, dove è già il primo produttore internazionale. Ma la strategia dell'azienda per il prossimo quadriennio è di espandere ulteriormente il proprio business fossile", sottolineano gli attivisti. 

"Per far passare in secondo piano il proprio impatto negativo sul Pianeta, Eni continua inoltre a mettere in campo costose attività di greenwashing. Come promuovere, ad esempio, un "biodiesel" che definisce sostenibile, sebbene sia a base di olio di palma, dunque perfino più pericoloso per il clima del gasolio di origine fossile, a causa delle emissioni legate al cambio di uso del suolo dei terreni riconvertiti per la coltivazione intensiva di palma da olio", affermano i ragazzi di Fridays For Future. "Non possiamo continuare a estrarre e bruciare combustibili fossili, ne va del presente e del futuro di tutte e tutti noi. E non basta una spennellata di verde sul proprio operato per nascondere una inquinante verità".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Clima, attivisti di Fridays for Future incatenati al palazzo Eni: "Basta con gas e petrolio"

RomaToday è in caricamento