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Attacco hacker, l'archivio virtuale del Lazio è salvo: ripartono i servizi

Lunedì verrà attivato un sito regionale temporaneo che conterrà le informative ai cittadini e i servizi amministrativi, come ad esempio il Burl

I dati presenti sul sito della Regione Lazio, seppur aggiornati al 30 luglio, sono salvi. Dopo l'attacco hacker subìto lo scorso week end, si vede la luce. La Pisana, infatti, ieri ha riattivato il portale per la prenotazione dei vaccini anti Covid, mentre il Governatore Nicola Zingaretti ha annunciato i passi avanti dei tecnici di Lazio Crea ed ha stilato il cronoprogramma che scandirà come e quando i servizi on line della Regione potranno nuovamente essere usufruibili. 

Quando torneranno on line i servizi della Regione Lazio 

Detto del portale per la prenotazione dei vaccini, on line è anche l'anagrafe vaccinale. Lunedì verrà attivato un sito regionale temporaneo che conterrà le informative ai cittadini e i servizi amministrativi, come ad esempio il Burl. Entro venerdì prossimo tornerà attiva la posta elettronica della Regione Lazio ed entro fine agosto l'attività di bilancio, i cui dati sono integri.

"Le gare regionali sono già ripartite grazie alla collaborazione con la Regione Emilia Romagna, in attesa che entro i primi di settembre riparta la nostra piattaforma. Confermiamo che i servizi 118, 112, Protezione civile, Centro trasfusionale, Pronto soccorso e Pagamento bollo auto non sono mai stati interrotti", ha quindi spiegato Zingaretti.

Riprese le prenotazioni per i vaccini

Un altro dato confortante, secondo la Regione, è quello che riguarda i primi accessi al "nuovo" portale per le prenotazione dei vaccini anti Covid. "Dalla ripresa del servizio su prenotavaccino-covid.regione.lazio.it registriamo circa 3mila nuove prenotazioni. Il dato maggiore, circa 1700, riguarda Roma città. Nelle provincie, in testa Frosinone con 345 nuove prenotazioni. Tutte le attività si stanno svolgendo regolarmente", ha detto l'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato: "La macchina vaccinale del Lazio riprende così a pieno regime verso il prossimo traguardo che consiste nell’80% della popolazione vaccinata".

I backup salvi dall'attacco

Giovedì c'è stata anche un'altra notizia positiva: secondo quanto si apprende , sono stati estratti 'aggirando' il ransomware i dischi di backup dai server rimasti bloccati dopo l'attacco hacker. I backup sembrerebbero non compromessi dall'attacco. A confermare la notizia è stato proprio Zingaretti: "Si è conclusa la verifica su un sistema di ultimissima generazione dove era stato effettuato il backup e protetto da hardware acquistato grazie agli ingenti investimenti sostenuti dalla Regione Lazio e da Laziocrea in questi anni per la sicurezza informatica. Al termine di tutte le verifiche tecniche possiamo annunciare che gli operatori sono riusciti ad accedere ai dati del backup (ultimo aggiornamento venerdì 30 luglio)".

"Al momento stiamo verificando e analizzando la consistenza dei dati in modo da ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi amministrativi per i cittadini - ha quindi aggiunto il presidente del Lazio - Questo risultato, per cui sono state necessarie molte ore di lavoro, è un’ottima notizia perché potrebbe riconsegnarci libera l’intera banca dati della Regione ed è stato possibile sfruttando le caratteristiche tecniche di un hardware particolarmente sofisticato, che consente, tra le altre cose, di recuperare dati cancellati, installato nel 2019 all’interno del nuovo data center". Nel frattempo le indagini che la Polizia Postale sta portando avanti su delega della Procura di Roma, stanno continuando in collaborazione con l'Europol e l'Fbi. 

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