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Vaccino Astrazeneca bloccato: il Lazio sospende prenotazioni e somministrazioni

Convocata d’urgenza l’Unità di Crisi Covid19. Il Presidente Zingaretti: “Attendiamo aggiornamenti da parte degli organi preposti”

Il vaccino AstraZeneca è stato momentaneamente sospeso in tutta Italia. L'Aifa, agenzia italiana del farmaco, "ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale". Tale decisione, si legge in una nota dell'Aifa, "è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei".

"Ulteriori approfondimenti- prosegue la nota- sono attualmente in corso". L'Aifa, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, valuterà "congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione". L'Aifa renderà nota "tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalita' di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose".

Sospeso il vaccino AstraZeneca 

Sospensione che riguarderà naturalmente anche la regione Lazio, come confermato dal Presidente Nicola Zingaretti: “A seguito delle comunicazioni da parte di Aifa la Regione Lazio ha bloccato la somministrazione di Astrazeneca e le prenotazioni da eseguire con questo vaccino nel Lazio. Per quanto riguarda coloro che devono ricevere la seconda dose, si attendono le indicazioni da parte dell’Agenzia italiana del Farmaco”. “Per qualsiasi ulteriore decisione - aggiunge il Governatore del Lazio - attendiamo aggiornamenti da parte degli organi preposti”.

La situazione nella regione Lazio 

Una situazione che ha commentato anche l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato che comunica: “E’ stata convocata d’urgenza l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio per affrontare la situazione venutasi a creare con la sospensione precauzionale del vaccino Astrazeneca da parte di AIFA. In questo modo si bloccano a Roma e nel Lazio 35 hub vaccinali tra i quali La Nuvola e l’Aeroporto di Fiumicino e oltre 2 mila medici di medicina generale. Seguiremo attentamente gli ulteriori approfondimenti in corso, auspichiamo una rapida ed inequivocabile definizione da parte di AIFA, altrimenti questo potrebbe rappresentare un danno enorme ed irrecuperabile alla campagna vaccinale in corso, poiché il vaccino Astrazeneca è quello maggiormente opzionato in base agli accordi preliminari sottoscritti dalla Commissione europea. Sono state bloccate con effetto immediato tutte le prenotazioni fino a nuova indicazione da parte di AIFA e coloro che si sono già prenotati verranno riprogrammati dopo gli approfondimenti di AIFA. Siamo in attesa che AIFA dia indicazioni per chi ha già effettuato la somministrazione della prima dose”. 

Il colloquio tra Draghi e Speranza prima dello stop al vaccino

"La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna". Lo spiegano fonti del Ministero della Salute all'agenzia Dire.

"Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca - ha fatto sapere poi Speranza in una nota - sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema. Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l'agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione".

L'Ema rassicura: "Ad oggi i dati raccolti non evidenziano rischi"

"Stiamo riesaminando gli avvenimenti trombotici riscontrati in questi giorni per capire come usare al meglio il vaccino AstraZeneca, ma i dati a oggi raccolti non evidenziano rischi". Queste le parole del capo della task force di emergenza presso l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri, durante l'audizione al Parlamento europeo in commissione per la salute pubblica. Cavaleri ha inoltre precisato che l'Ema sta "approvando l'apertura di nuovi siti produttivi nei territori dell'Ue", in modo tale da accelerare la fornitura dei vaccini.

Solo ieri la stessa Aifa aveva precisato che "i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca - si legge nella nota di Aifa - non è giustificato".

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