Coronavirus, trasferimenti lampo per centinaia di infermieri: "Così anche trovare una casa diventa difficile"

Il sindacato degli infermieri Nursing Up ha creato una pagina Facebook per mettere in contatto chi si deve trasferire con proprietari di alloggi da affittare

Trasferiti in fretta e furia da ogni parte d’Italia per entrare in servizio già nei prossimi giorni. In cerca di una casa in tempi record in una città dove, anche in tempi più tranquilli, trovare un alloggio non è impresa semplice. Non solo medici, che verranno reclutati anche tra gli specializzandi. Per fronteggiare l’emergenza dovuta al contagio del Coronavirus negli ospedali della regione sta per arrivare un esercito di infermieri. I primi trecento sono già stati chiamati e dovrebbero iniziare ad operare nei prossimi giorni. Ma entro l’estate supereranno il migliaio, con i sindacati che chiedono di arrivare a 2500 unità.

E' in questo contesto che il sindacato degli infermieri Nursing Up ha aperto una gruppo Facebook per mettere in contatto gli infermieri che in queste ore si stanno trasferendo nella Capitale con quanti possono mettere a disposizione appartamenti, camere o strutture ricettive. “Con tempistiche molto veloci stanno assumendo personale che arriva da molte regioni italiane ma queste persone non sanno dove alloggiare”, fa sapere la responsabile Nursing Up del Lazio, Laura Rita Santoro. “Per mettere in relazione domanda con l’offerta Santoro ha creato il gruppo Facebook ‘Emergenza. Operatori sanitari cercano alloggio a Roma’ al quale, tra chi cerca casa e chi può metterla a disposizione hanno già aderito oltre duecento persone.

Un percorso di assunzione di infermieri nel Lazio era già stato avviato anche prima dell’insorgere dell’epidemia di Coronavirus. La Regione esce da dieci anni di commissariamento della sanità con gli organici ridotti all’osso e carenze che i sindacati stimavano in diecimila unità. Già prima dell’emergenza erano state annunciate assuzioni per circa mille persone, da attingere dalla graduatoria di 7mila risultati idonei dopo il concorso indetto dall’ospedale Sant’Andrea. Ora queste assunzioni, in parte a tempo indeterminato, sono diventate urgenti e sono state incrementate con un piano di reclutamente straordinario.

“Molti colleghi chiamati a prendere servizio sono preoccupati perché devono accettare entro tre giorni”, spiega Santoro. “Chi rifiuta, a eccezione di donne in maternità, persone con malattie certificate o in isolamento, viene cancellato dalla graduatoria. Tanti colleghi aspettano da tempi di essere chiamati per quel concorso pubblico e per entrare in servizio a Roma e oggi molti di loro si trovano in difficoltà”.

Per Santoro sono diversi gli ostacoli che, in questo momento, possono portare queste persone a non riuscire ad accettare. “Molti di questi infermieri lavorano già in altre strutture, molte delle quali a loro volta in questo momento stanno affrontando l’emergenza Coronavirus. Per gli operatori che già sono impiegati a vario titolo in strutture pubbliche o private del Lazio, vista l’emergenza sono esonerati dal rispetto del termine di preavviso previsto per legge".

Ma non è così in tutte le regioni d’Italia. "Così in molti non riescono a dimettersi nei tempi richiesti e, non presentandosi, rischiano di restare fuori dalla graduatoria. Senza considerare il fattore emozionale di lasciare la propria famiglia e trasferirsi in fretta in un’altra città per prendere servizio in una situazione complicata nella quale gli infermieri sono allo stremo e lavorano senza dispositivi di sicurezza adeguati”. È per questo che “ho creato la pagina Facebook. Per chiamare i romani a un senso di solidarietà e mettersi a disposizione per aiutare queste persone, spero a prezzi accessibili”.

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La pagina Facebook destinata a quanti si dovranno trasferire a Roma ricalca una necessità comune a moltissime zone d’Italia, soprattutto nelle regioni del nord. Un’iniziativa idirizzata al personale sanitario in cerca di casa è stata lanciata nei giorni scorsi anche da Airbnb: la piattaforma dedicata ad affitti brevi ha deciso di mettere in comunicazione medici e infermieri che devono trasferirsi temporaneamente per fronteggiare l’emergenza Covid19 e host che saranno disponibili a mettere a disposizione gratis le proprie case che, solitamente destinate ai turisti, sono ora quasi certamente vuote. Airbnb si farà carico dei costi dell’operazione, consentendo anche la copertura delle spese correnti agli host. Per entrare in contatto con medici e infermieri è stato predisposto un modulo on-line.

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