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Non solo movida e mezzi pubblici, ressa nei centri commerciali: “Servono controlli”

La denuncia del Cobas nazionale sulla situazione delle gallerie commerciali: "Regione e Comune avviino campagna di sensibilizzazione, no ad affronto a salute pubblica"

Bus, metro, treni e stazioni affollati così come le piazze della movida per le quali il nuovo Dpcm ha imposto la stretta: attività di somministrazione con servizio al tavolo chiuse a mezzanotte, divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ tra mezzi pubblici e movida che nel post lockdown, con i contagi a preoccupare le autorità sanitarie, che gli assembramenti fanno più paura. Ma non solo: folla e ressa anche nei centri commerciali, soprattutto nel week end. 

Folla e assembramenti nei centri commerciali

In molte gallerie commerciali della Capitale, nonostante la misurazione della temperatura all’ingresso e la segnaletica che impone il distanziamento, la scrupolosità delle settimane appena dopo le riaperture sembra essere svanita: contingentamenti meno stringenti, controlli quasi assenti. Così corridoi e scale mobili si trasformano nel teatro di grandi assembramenti al chiuso. Ne è testimonianza diretta la foto scatta in uno dei centri commerciali più noti di Roma: ragazzi, uomini e donne accalcati per le scale. Più che vicini. 

Ressa sulle scale del centro commerciale

“Un’immagine che è uno schiaffo in faccia ai medici e agli infermieri impegnati a contrastare la crisi sanitaria in prima linea. Ma non è certo un'eccezione. I luoghi del commercio sono ormai fuori controllo” - denuncia Francesco Iacovone, del Cobas nazionale. “Ineludibile” - secondo il sindacalista contingentare gli ingressi per permettere ai lavoratori e ai cittadini di poter stare in sicurezza.

L'allarme del sindacato sui luoghi del commercio: "Servono controlli"

“La situazione sta sfuggendo di mano nel silenzio totale delle istituzioni che abbiamo più volte sollecitato su questo tema. I negozi e i centri commerciali non rispettano più alcun contingentamento, le mascherine spesso sono sotto il mento dei clienti e i controlli sono assenti. La situazione è destinata a peggiorare, l'affluenza nei luoghi del commercio crescerà e di conseguenza - l’allarme del Cobas - cresceranno le probabilità di contagio al Covid-19. Se non si ritorna al contingentamento ferreo degli ingressi e al corretto uso delle mascherine la salute dei lavoratori, ma più in generale quella dei cittadini romani, sarà in grave pericolo. Visto anche il progressivo aumento dei ricoveri e delle terapie intensive”. 

Da qui l’appello all'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'amato e alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, “per una campagna di sensibilizzazione ai cittadini” e la richiesta al Prefetto della Capitale di intensificare i controlli a tappeto. “Perché questa foto è un affronto al buon senso e un attacco alla salute pubblica”. 
 

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