Roma Appia Run, duemila runner alla XXII edizione della gara podistica. Potrebbe essere l'ultima

L’appuntamento allo stadio delle Terme di Caracalla. La polemica contro le istituzioni

Duemila runner si sono presentati all’appuntamento allo stadio delle Terme di Caracalla per iniziare la XXII edizione di ‘Roma Appia Run’ nella mattina di domenica 3 ottobre. L’evento è stato realizzato da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio del Comune di Roma Assessorato allo Sport, Regione Lazio, CONI e Fidal. 

La corsa ‘Roma Appia Run’ si è sviluppata su 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato su un percorso di 4 km per la non competitiva e di 13 km per la competitiva. A tagliare per primo il traguardo posto all’interno dello Stadio Nando Martellini alle Terme di caracalla è stato Stefano Ghenda della Trevisatletica, con il tempo di 44:36; alle sue spalle Danilo Martin del G.S. Bancari Romani con 45:11; e Matteo Noro della A.S.D. Piano Ma Arriviamo, sul terzo gradino del podio con 47:16. Tra le donne successo per Angelina Cavaleri della Podistica Solidarietà che ha fermato il cronometro sui 55:51; seconda Stefania Gabrielli della ASD Atletica La Sbarra con 56:14; terza Lucia D’Ignazio del G.S. Avezzano con 56:18.

“È stata una grande festa del running con il rientro alle competizioni di tanti appassionati podisti - le parole di Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione -. Purtroppo però, a margine di una così bella giornata di sport siamo costretti a fare una valutazione più ampia e per questo diciamo che potremmo aver assistito all’ultima edizione della Roma Appia Run”.

Ha aggiunto: “I costi insopportabili a cui ci sottopone il Comune di Roma, che forse scambia lo sport per una mera attività commerciale, non ci permetteranno di continuare. Evidentemente le istituzioni locali non considerano i circa 105.000 atleti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dal resto del mondo, che nel corso di queste 22 edizioni hanno partecipato alla nostra gara, un motivo di orgoglio e di interesse pubblico per la nostra città. E tutto questo, francamente, ci lascia perplessi”. 

Infine l’appello: “Facciamo un appello ai nuovi amministratori che i romani sceglieranno in queste settimane. Se volete veramente bene allo Sport, cambiate queste regole assurde che in nessun luogo d'Italia e d'Europa si applicano. Se manifestazioni come queste sono un problema per la città che ci venga detto con schiettezza e toglieremo il disturbo” ha concluso De Benedittis.

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