Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Appia Antica Sud / Via Appia Antica, 39

Appia Antica: al via lo scavo archeologico partecipato nell’area della “piccola Pompei”

Dubbini: “Ci sarà l’opportunità di scendere in cantiere e vivere lo scavo come un vero archeologo”

All’ombra del sepolcro di Geta, all’altezza del civico 39 di via Appia Antica, è partito uno scavo molto particolare. Lo è per una serie di ragioni: per l’area, tra quelle che sono state recuperate nel parco della Caffarella. Per il sito, che è quello in cui s’ipotizza fosse presente il tempio di Marte Gradivo. E per la tipologia dello scavo che, grazie ad una sinergia attivata tra più istituzioni, consente in particolari giornate un accesso diretto. 

Uno scavo partecipato

Al civico 39 della Regina viarum è in corso “il primo scavo nell’aera che non ha il carattere d’emergenza. E’ infatti uno scavo di ricerca e didattico, finalizzato a formare nuove generazioni di archeologi” ha spiegato la professoressa Rachele Dubbini, dell’Università di Ferrara. Ma ha anche un originale carattere partecipativo visto che, ad esempio nella giornata del 17 giugno, viene riservata un’opportunità particolare. 

Una giornata da archeologo

Sabato 17 giugno, in occasione delle giornate europee dell’archeologia, il parco archeologico, il Mic e l’Università di Ferrara, hanno pensato di aprire il cantiere al pubblico. Previa prenotazione, perché l’opportunità è riservata ad un numero inevitabilmente ridotto di persone, si viene accompagnati da esperti, come il funzionario del parco archeologico dell’Appia Antica Stefano Roascio e da Chiara Maria Marchetti dell’associazione Antica via Latina. Con loro, con il direttore dei lavori Fabio Turchetta e con gli studenti di Ferrara, “sarà possibile scendere in cantiere e vivere lo scavo come un vero archeologo” ha sottolineato la professoressa Dubbini. 

Una piccola Pompei

Ma cosa c’è di particolare in quel cantiere? “In quel sito le fasi antiche sono rimaste integre, cioè com’erano in epoca romana” ha spiegato l’archeologa “ed in questo senso diciamo che somiglia ad una piccola Pompei”. Già lo scorso anno, in occasione dell’avvio dello scavo, era stata rinvenuta un’area funeraria di età imperiale. In profondità potrebbero celarsi nuovi scoperte visto che, quella, è la zona di confine del territorio romano. Il punto in cui, secondo la leggenda, Marte aveva incontrato Rea Silvia. E quindi, andando avanti con le indagini, potrebbero emergere delle sorprese.

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Un sito da visitare

“Diciamo intanto che lì le scoperte sono continue, ogni giorno il sito cambia e pertanto invitiamo a visitarlo in più occasioni” ha concluso Dubbini. La prima occasione per farlo sarà il 17 giugno e, “novità assoluta”, sarà possibile scendere proprio all’interno dell’area. Il cantiere resta però operativo ancora per qualche settimana, fino all'inizio di luglio. Pertanto le occasioni per andare a vedere cos'è stato scoperto in quest'area, per anni rimasta off limits perché gestita da privati,  non mancheranno. 

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