rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
L'allarme / Balduina / Via Girolamo Savonarola, 39

Un'antenna di telefonia mobile vicino alla scuola, la rivolta dei genitori: "Non lo permetteremo"

L'Istituto San Giuseppe al Trionfale si trova molto vicino a via Savonarola 39, dove potrebbe essere installata un'antenna Iliad. Famiglie e scuola in pressing sui residenti

Una notizia, arrivata a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico, ha messo in allarme alunni, genitori e insegnanti dell’Istituto San Giuseppe al Trionfale, che ospita 150 bambini, tra scuola dell’infanzia e primaria. E che si trova a pochi passi da un condominio, in via Savonarola 39, in cui si sta discutendo della possibilità di installare un’antenna di telefonia mobile. La richiesta è arrivata dalla società Iliad, gli abitanti nel palazzo ne discuteranno domani, 6 giugno, in assemblea condominiale. E, dalla scuola, è partito il pressing sui condòmini affinché rifiutino la proposta. 

Il 5g potrebbe triplicare le radiazioni. Ma il Comune non sa ancora come difendere la salute dei romani

La scuola si mobilita

“Nella scuola ci sono 150 bambini, in più il vicino oratorio è frequentato da centinaia di piccoli e anziani – spiega il presidente del consiglio di istituto, Andrea Di Muzio -. Se il condominio accettasse l’installazione dell’antenna, questa si troverebbe praticamente sulla testa dei bambini. Con conseguenze che non conosciamo ancora nel dettaglio. Per questo è essenziale che questi residenti si mettano una mano sulla coscienza, anche se la società ha offerto loro un canone annuo di 20mila euro, che ci rendiamo conto essere una proposta economica allettante. Ma stiamo parlando della salute di centinaia di bambini, non possiamo consentire l’installazione dell’antenna”. Per sensibilizzare gli abitanti del palazzo di via Savonarola 39 un genitore di uno studente del San Giuseppe ha scritto di suo pugno una lettera, che ha personalmente lasciato nella cassetta della posta di tutti i condòmini. "Domani, giovedì 6 giugno - si legge nella lettera - ti accingerai a deliberare in merito all'installazione sul tetto del tuo condominio di una antenna telefonica Iliad. Ti chiedo, però, di prenderti del tempo, documentarti e riflettere su un eventuale sì o un eventuale no...pondera la tua scelta perché potrebbe avere ripercussioni serie per la tua salute e per la salute della comunità vicina".

Il 5g potrebbe triplicare le radiazioni. Ma il Comune non sa ancora come difendere la salute dei romani

E ancora: "Proprio di fronte il tuo condominio vi è una scuola dove un centinaio di bambini trascorre il proprio tempo con la gioia nel cuore di imparare e di fare nuove amicizie, ignari che potrebbero essere bombardati da radiazioni telefoniche che potranno avere ripercussioni sulla loro salute". Il presidente del consiglio di istituto sottolinea, inoltre, che "anche il parroco della chiesa di San Giuseppe al Trionfale e il preside della scuola si sono mossi – spiega Di Muzio – inviando una pec all’amministratore del condominio”. Ora, bisognerà attendere cosa decideranno i residenti di via Savonarola 39, ma nel caso in cui dovessero accettare l’installazione dell’antenna, i genitori dell’istituto San Giuseppe al Trionfale promettono battaglia: “Valuteremo se ci sono gli estremi per un esposto e, in ogni caso, porteremo avanti ogni azione possibile per impedire l’installazione e tutelare i nostri figli”. 

La risposta di Iliad

Contattata da RomaToday in merito alla vicenda, Iliad ha risposto così: "Ogni antenna presente sul territorio italiano viene realizzata solo dopo aver acquisito le necessarie autorizzazioni previste dalla legge. Le autorizzazioni vengono rilasciate da vari enti pubblici, fra cui Comune e Agenzia Regionale per la protezione ambientale, che si assicurano che ogni antenna venga realizzata e funzioni nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge. La legge assicura e garantisce la tutela dei cittadini. Peraltro, in Italia tutt'oggi vigono una serie di criteri particolarmente cautelativi rispetto agli altri Stati europei". 

I precedenti

Non è la prima volta che il quartiere si trova a combattere contro antenne installate troppo vicino ai plessi scolastici. Dal 2017 i genitori della scuola Cairoli e del liceo Tacito hanno condotto accese battaglie, che hanno coinvolto anche il municipio I e il Comune di Roma, per chiedere la rimozione delle antenne e dei ripetitori installati nelle vicinanze degli istituti. Dallo scorso 29 aprile, poi, è in vigore la norma voluta dal governo Meloni per innalzare i limiti dei campi elettromagnetici. Ma, come raccontato in un’inchiesta di Dossier, il regolamento che stabilirà dove costruire le antenne telefoniche a Roma aspetta ancora il via libera del Campidoglio. Intanto tra cittadini e associazioni monta la preoccupazione per l'elettrosmog. E anche la battaglia dei genitori dell’istituto San Giuseppe al Trionfale si preannuncia lunga e complessa. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un'antenna di telefonia mobile vicino alla scuola, la rivolta dei genitori: "Non lo permetteremo"

RomaToday è in caricamento