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Blitz ambientalista in via del Corso: vernice contro le vetrine dei negozi

Dopo l'azione di disturbo agli Internazionali d'Italia nuova azione non violenta degli attivisti di via Ultima Generazione

Vernice contro le vetrine dei negozi della strada dello shopping romano per eccellenza, via del Corso. Il blitz ambientalista è scattato questa mattina in Centro Storico con gli attivisti di Ultima Generazione che hanno imbrattato con della vernice arancione le vetrine di quattro esercizi commerciali della Nike e Footlocker. A fermarli i vigili urbani.

Sono state le pattuglie del I gruppo Centro della polizia locale di Roma Capitale a intervenire intorno alle 11:00 e a bloccare gli ambientalisti. Gli agenti hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area,  identificando i responsabili, insieme alla polizia che ha poi accompagnato gli attivisti in questura per gli accertamenti di rito. Ultima Generazione che ha rivendicato l'azione sulle sue pagine Instagram: "Creiamo disturbo perché il silenzio sulla crisi climatica e sociale deve essere rotto e le parole difficili da ascoltare devono essere dette", scrivono sui social dove aggiungono: "Non smetteremo di creare rumore e fastidio fino a che non ci sarà dato una risposta commisurata". 

Blitz ambientalista via del Corso 15.05.2024

Imbrattate le vetrine dei negozi Nike e Footlocker 

Come scrivono in un comunicato stampa: "Stamattina alle 11, sette persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione, in via del Corso hanno colorato con vernice arancione, il marciapiede antistante l’ingresso e le vetrine dei negozi Nike e Footlocker. Hanno esposto striscioni con scritto “1 ottobre giustizia Piazza del Popolo” e “Fondo Riparazione”, incollandosi poi con le mani alle porte di ingresso dei negozi. Alle 11.55 sono arrivate le forze dell’ordine che hanno portato le persone in questura.

VIDEO | Ambientalisti imbrattano negozi Nike e Footlocker in via del Corso 

Bruno, 30 anni, ha dichiarato: “Sono qui perché sono arrabbiato. Il nostro Paese è al centro della crisi climatica. Tra poco sarà estate, le città diventeranno delle fornaci e già adesso c'è chi ne sta pagando le conseguenze, come le persone in Sicilia con l'acqua razionata. Il nostro governo non solo ignora tutto ciò, ma sembra impegnato a peggiorare. Abbiamo una scelta: ribellarci o soffocare per il caldo e per l'oppressione che subiamo”.

Alessandra, 21 anni, ha dichiarato: “Vedo della gente che ci sta difendendo qui fuori, mi spaventa l’indifferenza delle persone, perché non siamo abituati a esprimere il nostro potere in nessun modo. E fare questo viene percepito soltanto come un disturbo, che è quello che stiamo facendo, ma purtroppo è necessario. Ci viene detto di andare di fronte ai palazzi del potere, ma in questo Stato non è possibile dialogare con chi ci governa, e purtroppo l’unico modo che abbiamo è questo. Facciamo questo per mettere di fronte agli occhi delle persone che questo mondo sta andando in rovina, e dobbiamo muoverci e fare qualcosa, perché non possiamo delegare a qualcun altro, non sarà qualcun altro a salvarci, ma dobbiamo farlo noi”.

Azione di disobbedienza civile

"L’estate si avvicina. Con l’azione di disobbedienza civile di oggi vogliamo ricordare che l’anno scorso sono morte 62.000 persone per il caldo in Europa. Questo è solo uno dei tantissimi effetti della crisi climatica ed ecologica. Per salvaguardare il nostro territorio e la sua cittadinanza, è fondamentale un profondo cambiamento del nostro sistema. Ultima Generazione pratica la resistenza civile nonviolenta come primo passo verso un cambiamento di democrazia. Questa classe politica si sta dimostrando incapace di affrontare le sfide che la Storia sta loro ponendo con l’urgenza della crisi climatica. Non solo è macchiata da diverse inchieste per corruzione (vedi recenti inchieste in Puglia, Sicilia e Liguria e vicenda della ministra Santanché) ma non è rappresentativa della popolazione italiana, che, ricordiamo, in un recente sondaggio Ipsos si è dichiarata preoccupata per la crisi climatica al 78,8%. La resistenza nonviolenta è un’alternativa all’apatia politica. È una storica e potente forma di partecipazione politica che crea una crepa nella quotidianità, aprendo così uno spazio di confronto e opportunità di cambiamento. 

Blitz a piazza Vittorio

Ambientalisti che, come annunciato sabato nel corso di una conferenza stampa, hanno ripreso le loro azioni non violente con cadenza quasi quotidiana. Domenica un blitz in piazza Vittorio Emanuele II, all'Esquilino, con oltre cento persone che hanno bloccato il traffico e con un corteo spontaneo hanno raggiunto La Sapienza in solidarietà ai manifestanti pro Palestina

Interrotti gli Internazionali d'Italia

Lunedì un'altra azione, questa volta agli Internazionali di Tennis in svolgimento al Foro Italico che ha determinato l'interruzione temporanea del match del Pietrangeli fra la romena Cirstea e l'americana Keys valido per gli ottavi di finale e giunto al secondo set. Poco dopo gli ambintalisti hanno invaso anche il campo 12 del Foro Italico dove si stava giocando il match di secondo turno del doppio tra Santiago Gonzalez/Edouard Roger-Vasselin e Marcelo Arevalo/Mate Pavic.

Le richieste degli ambientalisti

Ma cosa chiedono gli attivisti di Ultima Generazione? "Abbiamo bisogno di un piano di adattamento che sia in linea con la reale emergenza che sta affrontando il nostro paese. La nostra richiesta è di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l'eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari.  Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi". 
 

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