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"Le fermate della Metro C prese d'assalto da baby gang, tossici e delinquenti"

Emanuela Trombetta, agente della linea C, ha denunciato quello che accade specialmente di notte nelle stazioni della terza metro di Roma

Le fermate della metro C di Roma sono pericolose, “vere e proprie piazze di spaccio in mano alle baby gang”. È questa la denuncia di Emanuele Trombetta, agente di linea della terza linea delle metro di Roma, fatta giovedì 11 aprile durante un’assemblea generale convocata dalla Uiltrasporti Lazio presso l’area antistante lo stabilimento Atac di Grottarossa, la più grande rimessa d’Europa. Durante l’incontro, al quale ha preso parte anche il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha preso la parola Trombetta che, come riporta l’Adnkronos, ha scattato una fotografia allarmante in merito alla sicurezza dei lavoratori che operano nelle stazioni di Roma.

La denuncia

Le fermate più pericolose, ha detto Trombetta, sono quelle di Pigneto, Gardenie, Mirti, Finocchio, Fontana Candida. Specialmente di notte, ha raccontato, si incontrano spacciatori, delinquenti, senza tetto, tossicodipendenti.

“La mattina alle 5, quando apriamo, troviamo ragazzini di 15, 16 anni che sono stati fuori tutta la notte, tossicodipendenti e barboni nei bagni autopulenti – ha raccontato l’agente all’Adnkronos - e la notte, a fine turno, io mi trovo a gestire questa situazione da sola, quando devo fare la bonifica. Vai a chiudere i cancelli - dice - e magari non ti accorgi che alcuni di questi si sono nascosti dentro le stazioni della metro C. Il problema è sociale, oltre che nostro. Noi facciamo le segnalazioni ma poi quando arriva la polizia ormai è troppo tardi e quelli se ne sono andati”.

L’omicidio di Pantano

Lo scorso 13 gennaio, alla fermata Pantano della Metro C , un 14enne era stato ucciso a colpi di pistola. Un omicidio che ha acceso, di nuovo, i riflettori sul tema della sicurezza. Trombetta, infatti, ha spiegato che dopo i recenti fatti di cronaca “sono state messe delle guardie giurate fisse a Pigneto ma le stazioni sono tante e non si riescono a coprire tutte”. Il riferimento è alla maxi rissa a colpi di coltelli avvenuta tra gang di giovani e giovanissimi lo scorso 18 marzo. Situazioni difficili che i lavoratori Atac si trovano a dover gestire in pratica ogni giorno.

L'allarme di Trombetta, come detto, è stato lanciato all’interno dell’assemblea indetta dalla Uil nella giornata di mobilitazioni dell'11 aprile per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro. 

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