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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Dopo l'aggressione le scuole si uniscono: "Saremo presidio antifascista"

Sit-in con Anpi e Cgil di fronte al liceo Augusto, dove giorni fa un rappresentante d'istituto è stato schiaffeggiato e minacciato da due coetanei appartenenti a un'organizzazione neofascista

L'aggressione subita da un rappresentante del liceo Augusto il 19 maggio, proprio di fronte all'ingresso della scuola, non è passata sotto silenzio. Il giovane, che frequenta il quarto anno e appartiene alla Rete degli Stuenti Medi, ha ricevuto la solidarietà dai collettivi di molti altri licei, dall'Anpi e dalla Cgil. E il 24 maggio si è tenuto un presidio a Ponte Lungo, in risposta "contro fascismo e violenza". 

Il presidio antifascista dopo l'aggressione 

Uno schiaffone in pieno volto, la minaccia di rivedersi presto. Tutto davanti a decine di testimoni, all'ora d'entrata delle lezioni. Quello che è successo venerdì 19 maggio a pochi passi dal liceo classico Augusto, a Ponte Lungo, ha sconvolto un'intera comunità scolastica. Anche perché si inserisce in un contesto molto teso, fatto di screzi via social, sguardi di sfida a distanza, ma anche dispetti e atti più gravi come striscioni bruciati e sedi vandalizzate. Per questo il collettivo del liceo ha organizzato un presidio insieme al municipio VII, all'Anpi, alla Rete degli Studenti Medi e alla Cgil. Diverse le scuole che hanno aderito, dal Morgagni al Manara, dall'Albertelli al Cavour e il Gullace.

"Diamo una risposta agli innumerevoli episodi di questo genere"

"La presenza di tutti i compagni e le compagne in questo frangente non è stato solo un sintomo di solidarietà - ha commentato un rappresentante dell'Augusto - ma anche la volontà di dare una risposta a quanto accaduto a noi ed altri studenti e studentesse di altri collettivi. Ancora una volta ci dichiariamo antifascisti e antifasciste e convergiamo uniti nel rendere ogni strada e ogni scuola presidio antifascista". "Non esprimiamo solamente solidarietà per quanto successo al rappresentante d'istituto minacciato e aggredito - ha aggiunto Giulia Mingozzi della Rete -  ma anche per dare una risposta alle innumerevoli azioni fasciste condotte negli istituti di tutta Roma. Gli studenti e le studentesse che conducono attività antifasciste nelle scuole sono stati più volte minacciati o aggrediti e innumerevoli sono le scritte e le locandine fasciste che compaiono sui muri degli istituti". 

Critiche alla preside da parte dei collettivi

Secondo quanto raccontato dal rappresentante aggredito, il motivo di quanto accaduto sarebbe l'intervento di pulizia dei muri della scuola, nell'ambito dell'iniziativa "Roma Cura Roma", tramite il quale sono state cancellate scritte e rimossi manifesti e locandine di organizzazioni studentesche di stampo neofascista. I due giovani (uno dei quali frequenta l'Augusto) avrebbe detto alla vittima: "Tu sai perché siamo qui?" e dopo averlo schiaffeggiato: "Adesso riqualifica anche questo". La dirigente scolastica sabato 20 maggio ha condannato il gesto, ma non ha soddisfatto il collettivo e la Rete: "Non ha detto una parola sul fatto che fosse un blitz neofascista, le cose vanno chiamate con il loro nome". 

DOSSIER - Identità e lotta: cos'è Azione studentesca, la scuola di Fratelli d'Italia per i ragazzi romani

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