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Muore Adriano Ossicini: inventò il "Morbo K" per salvare gli ebrei di Roma

La storia del medico che ha salvato al Fatebenefratelli gli ebrei dai nazisti inventando la pericolosa "malattia K"

Muore al Fratebenefratelli Adriano Ossicini, il famoso medico che durante la Seconda Guerra Mondiale ha inventato il pericoloso “morbo K” riuscendo così ad allontanare l’esercito nazista dal reparto d’isolamento e a salvare numerosi ebrei dopo la retata 1943. Nel Nosocomio all’Isola Tiberina fu allievo e stretto collaboratore dell’allora primario, Giovanni Borromeo.

Una curiosa storia d’amore la sua. La “malattia K” stava per l’ufficiale tedesco Kappler o il Generale Kesserling ed è proprio nel dare rifugio a numerosi ebrei romani, durante la persecuzione nazista, nello stesso ospedale in cui oggi si è spento, che viene ricordato.

Un alto valore morale e grande professionalità lo hanno da sempre contraddistinto: psichiatra e politico italiano, ex-partigiano, è stato per lunghi anni parlamentare, ha ricoperto gli incarichi di vice Presidente del Senato e di Ministro per la Famiglia e la Solidarietà Sociale nel Governo Dini.

Da giorni in seguito ad una caduta era ricoverato nel Reparto di Ortopedia del Nosocomio ma fino al decesso, avvenuto alla veneranda età di novantanove anni, ha ricordato ad amici e parenti attraverso scritti e testimonianze il periodo della Resistenza.

La sua storia di straordinaria accoglienza vuole rendere omaggio a tutti coloro che con quotidiana devozione e straordinario coraggio rischiarono la vita, caratteristica che rappresenta nella forma più alta la filosofia e la tradizione di ospitalità dell'Ospedale.

La camera ardente è allestita in Senato a partire dalle 16 di oggi e fino alle 20 di sabato.

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