Martedì, 15 Giugno 2021
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Domenica la giornata per le vittime della strada. La mamma di Elena Aubry: "A Roma impossibile partecipare"

Graziella Viviano, mamma Elena Aubry: "A Roma nessun rispetto per le sue vittime. Sarà impossibile partecipare alla giornata mondiale per le vittime della strada"

Domenica 18 novembre ci sarà la Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada, istituita nel 2005 dall' Assemblea Generale delle Nazioni Unite per "sollecitare l'attenzione pubblica sul dramma degli incidenti stradali e per ricordare, a governi e società, la responsabilità collettiva di questa guerra silenziosa".

Su una stima preliminare effettuata dall'ISTAT, infatti, nel solo 2013 in Italia si sono verificati più di 180.000 incidenti stradali con un numero di morti pari a 3.400, e di feriti pari a 259.500. Roma è tra le città più colpite. A Piazza del Popolo, nella stesso giorno della domenica ecologica, con il blocco del traffico, si terranno eventi e celebrazioni.

Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry morta nel maggio scorso sulla via Ostiense, parteciperà. La donna con le sue iniziative, è diventata una sorta di "spina nel fianco" dell'amministrazione, specialmente per l'iniziativa riguardante l'utilizzo di vernice spray per segnalare le buche ed i pericoli sulle strade della Capitale.

Lei proprio non digerisce la scelta del "blocco del traffico" in una giornata così importante, almeno per quella zona di Roma: "Voglio sempre sperare che sia una sorta di disattenzione di qualche ufficio. Lascerò ad altri giudicare. Non fanno un dispetto a me o a mia figlia. Il dispetto lo fanno a tutti i cittadini romani. Anzi, parlerei di mancanza di rispetto nei confronti delle vittime della strada e del cittadino. Questa è una cosa orrenda", ha detto a Radio Cusano Campus.

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"Io non faccio battaglie politiche. Mi riferisco ad una istituzione, ovvero il Sindaco che ha il dovere etico di rispettare i propri cittadini e a maggior ragione, rispettare ed onorare le vittime di questa città. Mia figlia è morta il 6 maggio sulla Via Ostiene, un'arteria senza manutenzione di competenza comunale. Mi è bastato un attimo per capire le cause della morte di mia figlia. Testimoni oculari hanno raccontato che andava piano. Sapeva andare in motocicletta ed aveva tutte le protezioni. Su quella strada ci sono dossi, radici, mucchi di aghi di pino sui lati della strada alti anche 50 centimetri. La mia battaglia non mi riporterà indietro mia figlia. Io voglio fare in modo che nessun altro muoia. Molte persone mi hanno ringraziato per l’iniziativa delle bombolette. Ho chiesto al Comune di fare altrettanto ma non si è mai mosso", ha detto Graziella in radio.

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