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Pet therapy per i bambini del Centro per le cure palliative del Bambino Gesù

Nella struttura di Passoscuro del Bambino Gesù appuntamento natalizio con il progetto di pet therapy “Un amico con le zampe in ospedale”

Mercoledì 21 dicembre si è tenuto ieri presso il centro per le cure pallative pediatriche di Passoscuro del Bambino Gesù l'incontro del progetto "Un amico con le zampe in Ospedale dove per l'occasione cani e istruttori si sono vestiti ad hoc per le feste natalizie portando regali ai i bambini ricoverati.

Il Centro per le Cure palliative pediatriche del Bambino Gesù è dedicato all’accoglienza di bambini e adolescenti con malattie rare, inguaribili, ad alta complessità assistenziale. Garantisce la presa in carico del paziente e di tutto il nucleo familiare ed è dotato di 20 posti letto residenziali e 2 posti letto di Day hospice accreditati dalla Regione Lazio. È la prima struttura di questo tipo presente sul territorio laziale.

Il progetto "Un amico per le zampe in Ospedale" nasce dopo che diversi studi scientifici hanno dimostrato come la relazione con gli animali (in particolar modo con i cani) all’interno di un contesto ospedaliero apporti numerosi benefici per la salute psico-fisica dei pazienti. Nasce così il percorso di pet therapy realizzato dall’unità operativa di psicologia clinica dell’Ospedale in collaborazione con l'Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana (ENCI) e inaugurato lo scorso 16 novembre.  

L'iniziativa si estenderà fino a metà febbraio 2023 e conterà circa 20 incontri svolti con cadenza settimanale. Gli appuntamenti prevedono la presenza di un’equipe di istruttori del cane che incontra i bambini e i ragazzi degenti, negli spazi comuni o presso i loro moduli abitativi individuali, per un momento ludico e di condivisione insieme alle loro famiglie. Infatti ogni seduta individuale dalla durata di circa 20 minuti, coinvolge il paziente come beneficiario diretto, oltre alla famiglia in qualità di beneficiario indiretto. Alle sedute partecipa anche il personale sanitario così da poter configurare un intervento multi-sistemico. Durante il progetto verrà usato un dispositivo non invasivo per misurare il livello dell’efficacia degli interventi in termini di riduzione dello stress, mentre altri dati verranno raccolti attraverso appositi questionari. 

Fino a oggi sono stati coinvolti negli incontri settimanali circa 40 persone tra pazienti, familiari e personale sanitario. Entro la fine del progetto saranno stati coinvolti circa 20 pazienti. 

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