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sabato, 18 maggio 24°

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vito de russis

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vito de russis

vito de russis ha commentato:

" C'è in Italia una *Bella* legge (c.d. *cuneo fiscale*), quella che premia la rapina continuata ed aggravata (vittime tanta povera gente) con anonima ammissione di colpa compiuta dai c.d. *evasori fiscali* (*rapinatori* vengono chiamati fuori dall'Italia). (Può essere che alcuni di quei *rapinatori* se la spassa in Italia, nei Palazzi, negli studi TV, nelle sedi dei giornali.) C'è in Italia una *Bella* legge (c.d. *falso in bilancio*, del 2002), quella che vieta il fermo (anche la semplice richiesta di documenti?) a chi compie la rapina continuata ed aggravata (vittime la gente onesta e la povera gente) compilando un bilancio non veritiero, falso. (Si disse che quella legge era *ad personam* di un noto frequentatore dei Palazzi, degli studi TV pubblici e privati, delle sedi dei giornali privati e pubblici). Perchè il 2002? Perchè a fronte degli scandali mondiali scoppiati, le nazioni *reagirono* in maniera differente. Per esempio, negli USA, il presidente George Bush (*Mio dovere è difendere l' economia americana dalla frode, esattamente come è difendere la democrazia americana dalla paura*; il capitalismo *si regge sull' onestà e sull' equità senza i quali le speranze e la fiducia dei cittadini sono destinate a crollare*) emana una nuova legge contro il *falso in bilancio*, fatta preparare in solo SEI mesi, che inasprisce anche la pena carceraria. Questi episodi *sotto casa*, oltre a fare il *lampo*, dovrebbero squarciare il buio esistente sul livello di *convivenza* esistente nel territorio, in quelli circostanti, nella metropoli, nei Palazzi, negli studi TV pubblici e privati, nelle sedi dei giornali privati e pubblici del Paese. "
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Nomentano: svaligia due uffici postali dopo il licenziamento, fermato incensurato

un quarto d'ora fa 2 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Domande n. 3 e 4 sul tema: *CEMENTO (privato) e (pubbliche) COMPENSAZIONI*
POTERE: 100% Comune; ZERO % Municipi.
Chiedere al *Comune* la RISPOSTA responsabile-impegnativa.
Chiedere al *Municipio* l’OPINIONE sul tema.
La volontaria *invasione* di campo alimenta lo stato confusionale esistente.
L’intervista riguarda il livello *OPINIONE*. Esprimere la propria OPINIONE è uno dei Diritti inalienabile della persona (art. 3 della Costituzione italiana).
Sul *CEMENTO (privato) e (pubbliche) COMPENSAZIONI* vige il sistema operativo consolidato tra Palazzinari e SPQR : *Terminata l’opera privata (colate cementizie) con CALMA passare all’opera pubblica (da realizzare senza fretta)*.
Chiedere, quindi, ai politici locali, se si vuole *conservare* quel rapporto o innovarlo. Per esempio, innovarlo con questo: *Rilasciare la concessione edilizia col divieto di iniziare l’attività prima di aver realizzata-collaudata-consegnata l’opera pubblica (compensativa). In caso di violazione – anche nella fase di tentativo – REVOCA ed ANNULLAMENTO della concessione rilasciata*.

Secondo me, l‘ultima domanda - *Molti residenti temono nuove colate di cemento sul territorio: quale impegno – da candidato alla Presidenza – vuole prendere in merito?* - prescinde dalla realtà vissuta proprio dai 220mila abitanti del III (exIV) Municipio (compreso i suoi amministratori locali): la Delibera n. 218/2007 va insegnata in tutte le scuole del III Municipio perchè è esemplare a 360 gradi. Sul cemento, per esempio: cambiano i musicanti (politici comunali e locali) ma la musica è la stessa (dei noti Palazzinari). "
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Municipio III (ex 4): i due candidati favoriti a confronto

l'altro ieri, 13:05 1 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Lo dico con rispetto e formulando un sincero *in bocca al lupo*: il finale è travolgente. Quel *la costituzione in ogni municipio di una consulta cittadina sulla legalità per segnalare agli amministratori e alle forze dell’ordine le criticità sul territorio* - in un tessuto territoriale tsunamizzato dalla illegalità diffusa, tollerata e consolidata - è, diciamolo, una brava *fanfaniata*: si pensa di creare uno strumento *esserci x non smuovere paglia*, gattopardesco. Quelle energie - se sono realmente disponibili a costo zero - vanno *azionate sul campo* (rese operative, utili, visibili) x incidere a risolvere il problema. "
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Adriana Levi, Lista Marchini: “Un Municipio che metta al centro il cittadino”

martedì mattina, 10:43 2 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Appena si registra un terremoto, un alluvione, ecc., le popolazioni colpite chiedono che venga dichiarato lo stato di calamità. Alla *mobilità anormale* (blocco del traffico; molti incidenti con morti e feriti, aria molto inquinata, stress, nervosismo, violenza, ecc.) ci si arriva *doce, doce*; quando *la scopri* è perchè sei al limite massimo. Nel 2004 il Sindaco di Roma p.t. chiese al Governo l’atto di riconoscimento dello stato di emergenza: non l'ebbe.
Roma, giugno 2005. Quel Sindaco rinnova la richiesta nel 56° Congresso Mondiale dell'UITP (ex Fiera di Roma) davanti ai partecipanti convenuti da ogni parte del mondo. Ancora niente.
2006. Il nuovo Governo emette subito il (già citato) DPCM 4.8.2006, riconoscendo a Roma lo stato di *emergenza da traffico e da mobilità*; significa concedere a Roma mezzi e strutture per *normalizzare la mobilità* (ovvero, la vivibilità, la convivenza civile, meno paura, meno stress, meno illegalità, più salute, più serenità, più rispetto e più dignità). Gli abitanti del IV Municipio, dal 2006 al 2012, sono stati tutti buoni e bravi in attesa del *miracolo*: la consegna della tratta Metro di km. 3,4 (con una stazione in meno) il cui annuncio ballerino dell'apertura è diventata una favola. Sostengo che, dal 2004 al 2006, muoversi a Roma è diventato sempre più impossibile; specie nel IV Municipio dove qualsiasi movimento di foglia era rimandato a *DOPO* la consegna della metro (che doveva arrivare alla fine degli anni 60anta). Quegli anni di immobilità passati ad osservare il progredire del degrado - secondo me - hanno aumentato quel malessere. Non solo. L'attivazione di quella Metro - che in qualsiasi posto al mondo sarebbe stato un grosso beneficio - non ha prodotto il capovolgimento della situazione rappresentata; e, quindi, il malessere è, oggi, più di ieri; domani lo sarà più di oggi. Perchè non esiste programmazione nemmeno dopo aver già concesso fiumi di cemento (e tanto altro cemento è previsto. Anche se un poco di concessioni sono state *bloccate* dalla lotta condotta nel Consiglio Comunale da Dicembre 2012 fino all'ultimo giorno utile previsto dalla legge). Secondo me, nel IV-III Municipio, non solo in tutti questi anni, i riflettori sono stati sempre accesi sul tema dei rom e delle prostitute (ritenendo *normale* tutto il resto), ma si radicata la cultura del *Nimby* (rendimi normale il mio orticello e allontana da casa mia tutto quello che è anormale). Mai la richiesta delle *corsie riservate* vere, sicure e civili per i bus del Trasporto Pubblico; nè quella sulla rete di *piste ciclabili* vere, sicure e civili (non sequestrando marciapiedi); nè quella della manutenzione e liberazione dei marciapiedi esistenti e la dotazione di marciapiedi in tutte quelle vie che i marciapiedi non ce li hanno. Il IV-III Municipio non ha *attraversamenti pedonali* secondo le norme. In questo *quadro* va posta la tessera della persona con la pistola. (Non dimentichiamo che nel IV Municipio abbiamo avuto un preside con la pistola ed abbiamo auspicato di non essere ancora testimoni di simili eventi.) Noi, invece di eliminare quell’acquacoltura, l’abbiamo incrementata. "
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Val Melaina: "Vai troppo piano" poi gli mostra la pistola per 'svegliarlo'

sabato, 11 maggio 11 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Dal 4 agosto 2006 tutti i romani - maggiormente quelli del III Municipio - dovrebbero sapere che c'è la *emergenza da traffico e da mobilità* (DPCM 4.8.2006): Roma è anormale e va *urgentemente normalizzata* stroncando lo tsunami della illegalità diffusa: segnaletica orizzontale e verticale; velocità consentita (anche se andrebbe subito ridotta a 30 km/h); rispetto dei semafori; manutenzione strade e marciapiedi; ecc. Eliminando tutto questo *immenso incendio*, che dura da, minimo, SETTE anni, scomparirebbe l'attuale morbosa (e deviante) *attenzione* sui rom e prostitute. "
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Val Melaina: "Vai troppo piano" poi gli mostra la pistola per 'svegliarlo'

venerdì, 10 maggio 11 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Penso che se poniamo la domanda ai 220mila residenti del III Municipio (da 0 a oltre i 100 anni) se vogliono il rispetto delle leggi e, quindi, la scomparsa della *cultura della illegalità diffusa* (convivenza incivile; violenza e sopraffazione), la risposta sarebbe *quasi* plebiscitaria. In quel *quasi* sono compresi tutti i *noi residenti* di Caudio. Perchè, se *vogliamo le strisce blu* dobbiamo verificare che ci sono sia *le carteinregola*, sia tutte le condizioni per realizzarle. Sostengo che nella zona di Claudio - come in tutto il vasto territorio del III Municipio - non esistono le condizioni *minime* per aprire la ipotesi di lavoro sulle striscie blu: il TPL, compreso il fondamentale e centrale ruolo della B1, è lontano dai previsti parametri (per realizzare le *strisce blu*). Il TPL di superficie - privo di *corsie riservate* (quelle striscie di carreggiata sotto i marciapiedi, senza interruzioni dal capolinea di partenza a quello di arrivo) - NON può rispettare e garantire la *tabella di marcia* e dare, così, certezza e concretezza alla sua funzione. Il TPL sotterraneo *B1* - anche ai fini delle striscie blu - aggrava molto la pre-esistente situazione. Alla B1, a quasi 1 anno di attività, *manca* la certezza del servizio. La frequenza (è il tempo di attesa tra due corse) minima della B era di *4'45" *. Chiediamoci: *Perchè non la portavano, per esempio, a *4' * aumentando le corse del 20%?*. E' rimasta di 4'45". Improvvisamente, attivando la B1, quella frequenza minima della B è *crollata* a *3' * con un aumento delle corse del 60% nella tratta Laurentina-Bologna/Bologna-Laurentina. Nella tratta Bologna-Rebibbia viene ridotto il numero delle corse programmate attraverso dei *vuoti* (dirottamento di un treno ogni 2 consecutivi che compiono l'intero percorso Laurentina-Rebibbia e viceversa). Pertanto la frequenza minima della B1 è di *9' *. Quindi, tutte le altre frequenze sono oltre quei *9' *. Sono *numeri* inconciliabili con i parametri previsti per realizzare le *strisce blu*. Quando incominceranno ad arrivare i nuovi treni e quando la Stazione FS Tiburtina *non darà problemi* non è detto che, solo perchè la B1 riesce ad entrare nei previsti parametri si possa passare automaticamente a realizzare le *strisce blu*; bisognerà *far funzionare*, secondo i parametri, anche il TPL di superficie. Senza *corsie riservate* è interdetto .........il paradiso.
Quindi, oggi, ora, adesso, nell'interesse degli attuali 220mila abitanti e per le future generazioni, vanno realizzate le *corsie riservate* al TPL; va realizzata la *rete di piste ciclabili* (quelle striscie di carreggiata sotto i marciapiedi); vanno realizzate le aree *Z30* nelle quali la *mobilità ciclistica* avviene in controsenso in tutte le strade con traffico a senso unico; vanno *civilizzati, umanizzati e legalizzati* i marciapiedi. Questa è l'unica strada per costruire la *cultura della sicurezza stradale* nelle 220mila persone del III Municipio per *educarle alla convivenza civile*. "
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Conca d'Oro, caos per le strisce blu: commercianti sul piede di guerra

mercoledì, 1 maggio 6 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Il movimento è *IL* fattore fondamentale della vita dell'intero universo, compreso la persona. Se il cuore si ferma ........ Di contro, l'acqua stagnante puzza. Pertanto, anche alla Lista Civica *Dignità per Montesacro*, entrata nel movimento, va il nostro sincero *In bocca al lupo*.
Ciò premesso; conoscendo il vissuto di diverse persone di quella lista troviamo (molto) strano l'assenza del tema del *decentramento del potere*, utilizzando le parole idonee a far capire che, senza reale, concreto, immediato *decentramento del potere*, privo di lacci e lacciuoli, è velleitario ed illusorio porre qualsiasi ipotesi di progetto-programma.
Il nostro ex IV Municipio (220mila abitanti) faceva pensare alla importante città di Trieste con la fondamentale differenza sul *POTERE*: TS lo ha; il Municipio non lo ha. Ora i Municipi sono XV fatti con un semplice taglia e cuci, disinteressandosi totalmente del Potere che questi municipi devono avere, ignorando la politica del reale decentramento del Potere.
Cosa hanno i giovani di Trieste? e, cosa hanno da *conquistare* i giovani del nuovo municipio Montesacro?
E' il *potere* che impone - a chi si autocandida di gestirlo - l'abbandono delle parole e l'assunzione degli impegni e delle collegate responsabilità. Cosa fattibile attraverso un *preventivo* pubblicizzato tramite delle sintetiche schede contenenti impegnativi cronoprogrammi (su pochi temi vitali), realizzabili in tempi certi e con le risorse necessarie.
Se, oggi, *gli eletti al Consiglio Comunale* - non tutti - pur sapendo di calpestare la vigente normativa, sono affacendati nell'impedire la legittima presenza (partecipazione) dei cittadini al loro usuale spettacolo di costruzione dell'*assenza del numero legale* nelle sedute del Consiglio Comunale; se solo alcuni (rari) Consiglieri Comunali decidono di *ospitare* nella sala G. Cesare, un paio di quelle persone che (giustamente) scalpitano per rendere efficiente il riconoscimento del loro diritto di assistere alle sedute del C.C. e rifiutano il ruolo di sudditi; se, *quelli della Prefettura di Roma*, informati sui citati illegittimi impedimenti, non danno segni concreti di *attività* atta a stroncare tale illegale opera (che, tra l'altro, allontana le persone dai Palazzi delle Caste); se le persone-vittime non reagiscono a questi ripetuti atti contro i loro diritti e la loro dignità; se i rappresentanti municipali eletti - privi di reale potere - continuano a *scaricare* quella loro impotenza sui Consiglieri Comunali; se tutto questo non cessa perchè non viene *decentrato il potere*, prima o poi, saremo attori nella rottura di tale *giocattolo*.
Naturalmente, rinnoviamo l'iniziale e sincero *in bocca al lupo*. "
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Novità politiche in IV municipio: ecco 'Dignità per Montesacro'

venerdì, 29 marzo 1 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Tutti abbiamo diritto ad una vita normale in una società normale con una *convivenza civile*. I dati che ho riportato non appartengono ad una società normale. Per impedire una errata interpretazione: questa nostra società non è normale perchè fonda sulla illegalità diffusa: è scritto sulle G.U. citate. Chi decide quali sono le illegalità da mandare in galera e quelle da ritenere *buone illegalità*? Mentre Roma affonda nella illegalità (da S. Pietro ai 7 colli, dai Palazzi delle Caste ai sassi della Marcigliana del Nord, sud, est ed ovest della Capitale) vediamo volare la pagliuzza e ........ apriti cielo.
Mentre in tv trasmettevano i funerali di Stato, tanti altri funerali di persone innocenti venivano ignorati ed i familiari di costoro abbandonati a pane, acqua e disperazione. La guerra non è normale. La Società che produce morte, feriti e tanti danni civili, morali, economici e sociali non è normale: è anormale ed anche strapiena di violenza culturale e reale. "
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In permesso dalla comunità di recupero fanno 2 rapine in 2 giorni

domenica, 24 marzo 4 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Le chiavi, le leggi, le parole, e quant'altro prodotto dalle persone, insieme a tutto quello che ci proviene dalla natura, formano l'*insieme* della nostra vivibilità individuale e della *convivenza collettiva*. Questa convivenza può essere civile o incivile a secondo la quantità di cultura della libertà, dell'uguaglianza, della fratellanza e della dignità che hanno le persone che costituiscono quella collettività. Una collettività che concentra tutti i suoi riflettori su un punto solo (esempio, l'ordine pubblico: rom. prostitute, rapine, ecc.) e lascia al *buio* tutto il resto non può pretendere di avere una *convivenza civile*. Sono parole, certo. Moira non sa che in questa nostra-sua società di chiavi-leggi-parole-ecc. ne buttiamo una infinità, ogni giorno. Moira vuole vivere in pace e civilmente e, penso, che vorrebbe quella parte che le spetta dei beni comuni: aria non inquinata, acqua non gestita da chi si arricchisce, strada non sequestrata, energia ecologica anche per i cavalli meccanici del Trasporto Pubblico che si muove sulle *corsie riservate* (a Roma non esistono), mobilità pedonale su marciapiedi liberi sicuri e civili, mobilità ciclistica sulle *piste ciclabili* vere e legali (e non sequestrando marciapiedi). Moira, vorrei sbagliarmi, non sa che, nella sua Roma, nella sua Italia, negli ultimi 10 anni (2003-2012) ha vissuto in una guerra molto, molto, molto più atroce e cruenta dei 10 anni di guerra in Iraq (20 marzo 2003 - 20 marzo 2013) nella quale sono morti 4.500 soldati USA, 4.500 funerali di Stato. Sulle strade italiane i morti sono stati oltre 45.625 nel totale SILENZIO. Come se fosse stata decimata, di nascosto, l'intera popolazione di città come Rieti, Macerata, Biella, ecc. Nei cantieri italiani i morti sono stati circa 15.000 persone con ZERO funerali di Stato. La tua-nostra Roma, Moira, è *patentata* anomala dal 2006 (DPCM 4.8.2006 e OPCM n. 3543 del 26.9.2006) e non ci pensa nessuno di fare qualcosa per farla diventare una città *normale*, sembra che abbiano buttata la chiave. Se Moira dovesse leggere la rappresentazione che quei documenti (G.U. dell'Italia) fanno della città di Roma .......... "
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In permesso dalla comunità di recupero fanno 2 rapine in 2 giorni

sabato, 23 marzo 4 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Gli amministratori del I Municipio (Centro Storico) e IV Municipio (periferia nord-est) hanno problemi profondamenti diversi (es.: il tsunami del cemento del IV è inesistente nel I) ma marciano all'unisono sui temi del *decoro e della legalità*. Quelli del I Municipio hanno i riflettori accesi sui *tavolini*: che invadono i marciapiedi (decoro) e che sono fuori gli spazi autorizzati (legalità). I riflettori nel IV Municipio sono accesi sulle prostitute sui marciapiedi (decoro) e sugli insediamenti dei rom (non legali) e lasciano nel profondo buio la invivibilità (inquinamento, rumori, traffico paralizzante, bus pubblici imbottigliati, ecc.) e la diffusa illegalità (strade dissestate, marciapiedi pericolosi, le *trappole* per attraversamenti pedonali, assenza di marciapiedi, veicoli privati parcheggiati dapperttutto, velocità, ecc.). Tutto questo resta nel buio anche perchè le elezioni sono dietro l'angolo e non c'è più tempo per apportare dei significativi interventi. "
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Insediamenti abusivi, maxi operazione in IV Municipio

mercoledì, 13 marzo 9 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" L'ennesima tragedia alla quale, come sempre, partecipiamo con commozione e rabbia e siamo molto vicini ai famigliari della giovane vita distrutta. E, come sempre, per l'ennesima volta, ci permettiamo invitare le persone a riflettere su come stiamo modificando il nostro vitale diritto alla mobilità, il nostro negativo modello di vita. Dimentichiamo di perseguire, specie nelle scuole (L. n. 53/2003), la cultura della *sicurezza stradale* per educare alla *convivenza civile*. Dimentichiamo di riconoscere a chi nasce pedone (il 100% delle persone) *il diritto e la dignità* alla *mobilità pedonale* nella *sicurezza stradale* su marciapiedi degni di questo nome e su *strade, bene comune* (adeguando alla normativa la segnaletica orizzontale e verticale, gli attraversamenti pedonali, ecc.). Dimentichiamo di riconoscere *il diritto, la dignità e la sicurezza* a chi sceglie la *mobilità ciclistica* da effettuare sulla rete di *piste ciclabili*. Dimentichiamo di riconoscere *il diritto, la dignità e la sicurezza* a chi sceglie la *mobilità con il Trasporto Pubblico* (da umanizzare e renderlo estremamente *interessante* per attirare nuovi viaggiatori). Dimentichiamo tutto il malessere ed i danni che provocano alle persone (morti, feriti, malattie irreversibili nell'apparato respiratorio, inquinamento), all'ambiente ed ai monumenti quei centinaia di cavalli meccanici racchiusi in ognuna delle scatolette metalliche (a due e/o 4 ruote). Dimentichiamo che l'attuale mobilità è *anormale*, che va urgentemente *normalizzata* (DPCM 4.8.2006 e OPCM n, 3543 del 26.9.2006) mentre la lasciamo incancrenire da molti anni. Se continuiamo a registrare la *incidentalità stradale* come produttrice di alcuni punti di PIL e non investiamo le risorse necessarie per stroncarla e realizzare, così, una *convivenza civile* (con ritorno alla legalità, al rispetto dei diritti e della dignità di tutti), ogni ulteriore tragico evento aumenterà la nostra rabbia verso chi ha la responsabilità di agire sui motivi primari (meno veicoli privati, meno velocità, meno illegalità, più Trasporto Pubblico, più mobilità pedonale e ciclistica) e non perdere tempo ed energie per soddisfare quelle istanze delle lobby che pretendono di incancrenire maggiormente l'attuale *emergenza da traffico e mobilità* (come, per esempio, lo sono le *strisce blu*). "
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Via Conca d'oro, incidente altezza Ponte delle Valli: morto Edoardo Marchione

domenica, 10 marzo 9 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Roma ha 19 Municipi e, quindi, 19 amministrazioni Municipali elette direttamente dagli elettori di quei territori. Queste 19 amministrazioni dovrebbero avere gli stessi poteri dei colleghi di città con pari abitanti (quelli del IV Municipio come quelli di Trieste): invece, niente, zero potere. Dall'intervista, si capisce che, pur poco, hanno avuto del potere sul tema "strisce blu". Nello stesso tempo, però, si realizzava, nel IV Municipio, la inaccettata Delibera 218/2007 che ha variato l'uso di oltre 1 milione di mc. di cemento. Delibera voluta dal Pd (ottobre 2007, fine legislatura) e realizzata, con testardagine (2008-2012), dal Pdl. Si può dedurre che sul cemento il potere sta in altre mani. A fronte di questa amara e pesante realtà, quel "NO" in chiusura dell'intervista assume il solito valore della promessa elettorale contenuta nel cestone.
Altro giro, altra tornata (con la solita scelta del cestone che offre ........... più sogni).
E continueranno a chiedere le strisce blu per "gestire" i loro 1.022 veicoli x 1.000 abitanti; per gestire, pericolosamente, i loro imbizzarriti 150 cavalli meccanici; per non chiedere il loro Diritto ad avere il servizio di Trasporto Pubblico pari a quello che hanno le città con pari numero di abitanti; per non chiedere il loro Diritto a veder diminuire (e scomparire) la illegalità diffusa e non perseguita. Dobbiamo dare atto che funziona benissimo ed è efficace, nel IV Municipio, il diversivo dei rom e delle prostitute. La cartina di tornasole? Lo stato di intollerabile degrado dei marciapiedi; degli attraversamenti pedonali; dei bus pubblici intrappolati dalle auto che cercano le striusce blu; della metro B1 senza orario; della segnaletica orizzontale e verticale; del sogno di pedalare sulle "piste ciclabili"; ecc.. E' nel blu, dipinto di blu il sogno di vivere nelle strade, bene comune del IV Municipio, quella "convivenza civile" che vivono gli abitanti di tante altre "città normali". Chè Roma è patentata "anormale"; e che, per questo, ha urgenza di imboccare la via verso la normalità (le strisce blu vanno nel senso opposto): lo impone il DPCM 4.8.2006 e l'OPCM n. 3543 del 26.9.2006. "
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INTERVISTA - Bonelli: "Mi ricandido a Presidente e dico no ad altro cemento"

venerdì, 8 marzo 18 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" E' Babilonia? Certo è che, su questo tema "Nuova disciplina della sosta tariffata su strada", la Giunta Comunale (GC) lavora dal 2008 (siamo al 5° anniversario). Arriva il momento che la GC sostiene di aver completato "gli studi" e, per questo, così definisce la ZPRU (Zona Particolare Rilevanza Urbanistica): "perimetro anello ferroviario, fiume Aniene, v. di M.te Sacro, v. M.te Serrone, v. Falterona, v. Nomentana, v, Maiella, C.so Sempione, v.le Tirreno, v.le Pantelleria, v.le Jonio, v. Valmelaina, v. M.te Cervialto, v. O. Gentiloni, v. I. Bonomi, v. M.te Cavo, v. Prato Rotondo, v. Patmo, v. Prati Fiscali Vecchia, v. Prrati Fiscali, anello ferroviario." Si capisce che una parte riguarda la staz. Conca d'Oro (già in funzione) e la rimanente parte riguarda la staz. Jonio (da attivare) con la tariffa ordinaria. Destinare queste aree alla "lotteria" di chi ha scelto l'uso dei suoi 150 cavalli meccanici rientra nell'ambito del livello di credibilità. C'è la crisi; ma ci
sono persone ed amministratori che non la vedono, non la sentono e non ne parlano. Le strisce Blu: per la GC è una "libera" richiesta di soldi; ci sono persone che si lamentano delle tasse obbligatorie ma sono contente ed orgogliose di soddisfare il desiderio della GC; ci sono i residenti (ed altre categorie, lobby) esenti dal pagamento che sono felici e beati. Può attendere: la "corsia riservata" al TPL; la rete le "piste ciclabili"; la segnaletica verticale ed orizzontale; gli "attraversamenti pedonali"; i marciapiedi degradati; l'aria pulita; il silenzio; la "convivenza civile"; la fine della violenza e della illegalità. Stendere le strisce blu per coprire tutto questo malessere e distogliere l'attenzione del Mississipi di cemento che la GC fa scorrere e che la GM non è in grado di frenare (vedi la Delibera n. 218/2007, quella degli oltre 1 milione di mc. di cemento ..........). "
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Conca d'Oro, Bonelli-Filini: "Su strisce blu De Luca smentisce PD Municipale"

venerdì, 8 marzo 2 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Ecco l'istanza dell'Associazione Valmelaina contro lo spettacolo dell'immondizia - che si vede - ntorno alla piazza di Valmelaina: aspettiamo la "mossa" degli amministratori locali (borghesi e in divisa). Piazza di Valmelaina è quell'assolato (e desertico) fazzoletto di suolo pubblico (ex area del mercato scoperto) circondato dal traffico che inquina (ma non si vede l'inquinamento). Quel fazzoletto con il piano di calpestio strapieno di lastre metalliche forate per far respirare aria tonica e ricostituente ai bambini che giocano ed agli adulti che leggono i giornali o fanno la calza. Quel fazzoletto con la fermata dei bus pubblici sempre occupata abusivamente dai veicoli privati (che costringe le persone a salire e scendere in mezzo alla strada): ma, che se vede? Quel fazzoletto ha su un lato via Stampalia; da quando fu trasferito il mercato scoperto il marciapiede di v. Stampalia è perennemente abusivamente occupato dai veicoli privati. Aoh! l'Associazione non può vedere tutto; si pretende, forse, che deve fare l'istanza per tutti i cestini della spazzatura pieni e rifiuti a terra che "decorano" il suolo del IV Municipio? Per carità. E' giusto che l'Associazione coltivi il Nibby. Però, non mi sembra giusto che gli amministratori (borghesi ed in divisa) - noti per la loro affannosa tutela dell'ordine e della legalità della "piuma" - una volta che riescono a muoversi, non vedono la trave della illegalità diffusa intorno al fazzoletto-piazza di Valmelaina. Se dovessero vedere la trave, speriamo che la rimuovono in modo definitivo (e non come hanno fatto al mercato con i controlli degli scontrini fiscali: una fiammata e, poi, peggio di prima). "
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Piazza Valmelaina divorata dall'incuria

martedì, 5 marzo 2 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" E' unica al mondo la "Linea"(?!?!) metro B1 di Roma, di km. 3,400 (e non 3,9), con 3 stazioni (progettata e messa in gara con 4 fermate) per: a) la lunghezza; b) non avere treni navette; c) assenza di orario programmato; d) eccessivo costo, circa 110 mil €/Km. Non ti alzi la mattina e decidi di fare le strisce blu - tariffazione della sosta - dove come e quando ti pare.
Dove si fanno le strisce blu.
Dove è garantito un "servizio" di Trasporto pubblico (TP) "forte" per l'intero territorio viene definita una "ZPRU - Zona di particolare rilevanza urbanistica" e rilevati gli indici di criticità (sosta notturna; variazione della densità di domanda; domanda non sistemica). Con TP "forte" si intende il sistema della rete su ferro ed i servizi di superficie con frequenze minori o uguali a 8 (OTTO) minuti. Ripeto: "La frequenza della B1 e di tutti i bus non deve superare gli OTTO (8) minuti." La B1, dopo 10 mesi di esercizio, non ha un orario stabilito. I bus di superficie, non avendo "corsie riservate", viaggiano in quel traffico che determina la "emergenza" oggetto del DPCM 4 agosto 2006 e che il Commissario delegato (con OPCM n. 3543 del 26 settembre 2006) deve urgentemente eliminare. Il ferro della B1, stazione Conca D'Oro, è al confine territoriale ovest del quadrante nord-est di Roma. Il rimanente ferro del IV Municipio (FM1) è sul confine nord ovest. Vi sembra questo un territorio che ha i necessari parametri per acquisire la qualifica di "ZPRU" ed essere soggetta alla tariffazione della sosta? Oppure è un territorio dove vanno realizzate - con la massima urgenza - le "corsie riservate", le "piste ciclabili", resi civili i marciapiedi, resi sicuri e legali gli attraversamenti pedonali, ripristinata la legalità (oggi sconosciuta)? perchè non sforzarsi di realizzare un servizio TPL di superficie (bus) con scambio servizio TPL (B1, ferro) tale da ridicolizzare la pretesa di effettuare lo scambio veicolo privato - B1? Nel territorio del IV Municipio le strisce blu aggaggiungono un pesante problema a quelli tragici già presenti che rendono invivibile la mobilità e la convivenza.
Ridurre questa tragedia in problema di Corte dei Conti significa consolidare l'emergenza in perpetuo.
Qualche anno fa, invece, proprio sulle strisce blu si pronunciò il Tar del Lazio (Tar del Lazio Roma sez II n.218 del 2008 dep 28.5.2008 - (19954). Aprite questo link:
http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/sentenza.php?num=2682
e, chi ha imparato che il problema degli altri è uguale al mio, sortirne tutti insieme è la politica mentre sortirne da soli è l'avarizia, comprende che questo è il momento di battere il ferro di rivendicare il diritto ad una completa, uguale e libera mobilità che si può realizzare attraverso un servizio di TPL non inquinante, capillare, attrezzato, sicuro e puntuale per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, abili e diversamente abili. "
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Conca d'Oro, parchimetri non attivi: Roma Capitale perde oltre 70mila euro al mese

sabato, 2 marzo 5 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" No, ari anna, nemmeno fra 200 anni ci sarà, nel IV Municipio, qualche linea TPL su "corsia riservata" e qualche vera e sicura "pista ciclabile" se non si riesce a sconfiggere la potente Lobby delle strisce blu. Per tutto quello che riguarda i "pedoni" i tempi sono quelli emergenziali: intervenire DOPO l'incidente e/o in presenza di una "istanza" segnalatrice di pericolo; pertanto, per i pedoni, l'infernale cerchio sprofonda sempre più.
Mi auguro che sia possibile a Roberto (o a qualche suo amico), insomma a qualche studente universitario, fare una tesi sui rapporti Regione e Trenitalia in merito al servizio ferroviario e, specificatamente, sulla "Fermata Val D'Ala". Scopriranno un nuovo (vasto) mondo e ........ (Invio a RomaToday, via e-mail, un volantino prodotto nel 1995 dall'Associazione Diritti Pedoni) "
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Tpl, la linea 339 sincronizzata con la Orte-Fiumicino

venerdì, 1 marzo 5 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Dal 4 marzo verrà ........ qualcosa che poteva/doveva essere fatta fin dal giorno di nascita del 339. Anche il ponte ciclopedonale sull'Aniene verrà un giorno (tra 2 anni festeggeremo il decennale dell'impegno preso dagli Amministratori e Soc. Appaltatrici nelle pubbliche assemblee). Anche qualche "corsia riservata" per il TPL verrà ....... tra 100 anni. Anche qualche vera e sicura "pista ciclabile" per i ciclisti verrà ....... tra 100 anni. E, tra 100 anni : marciapiedi come nei Paesi civili; attraversamenti pedonali che non siano trappole mortali; segnaletica verticale secondo le norme; la illegalità stroncata; ecc. Tra 100 anni verrà .... quell'Amministrazione che non avrà bisogno di "istanze" dei cittadini perchè si vergognerà dello stato della mobilità che uccide e ferisce le persone e la legalità; e, quindi, per i pedoni, i ciclisti, il TPL ed i veicoli privati le moto e le auto private renderà normale la vita e la mobilità.
Tra 100 anni. "
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Tpl, la linea 339 sincronizzata con la Orte-Fiumicino

venerdì, 1 marzo 5 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" E’ buono e ricco quel territorio che ha la comunità nella quale le persone di diverse generazioni, le diverse associazioni, i vari movimenti, i comitati di quartiere, i partiti personalizzati o di idee, ecc. vedono lo stesso quadro in maniera diversa; ne discutono; trovano la migliore soluzione; la realizzano.
Il finale sopra citato non si riscontra nel IV Municipio di Roma a seguito dell’attivazione – dopo circa 50 anni e senza nuovi treni – di una tratta di appena 3,4 km. di metropolitana che lambisce il confine ovest di quel vasto territorio.
Tra poche ore, gli amministratori locali, nella sede istituzionale, discuteranno sulle strisce blu: un diversivo (perdita di tempo); un falso problema (lascia incancrenire la mala mobilità).
L’attivazione della stazione Conca D’Oro avrebbe dovuto risolvere in meglio – in maniera rivoluzionaria-radicale – la mobilità di superficie (TPL e privata) e sotterranea in quel territorio.
Invece, per poter sostenere che Roma ha 3 linee di M – la chiameranno “Linea B1” – scombussolano la linea B che era già “critica” nelle frequenze ( Inverno: punta 3’50”; morbida: 4’15” – 5’20” / estivo: punta 5’30” – 5’50”; morbida 6’10” – 8’30” / sabato e festivi: 4’50” – 6’40”). Dirottano un certo numero di “treni B” sul ferro dei 3,4 km. e peggiorano, pesantemente, quelle frequenze. La coperta è molto piccola: più treni si dirottano verso Conca D’Oro e più peggiora il servizio sulla linea B verso Rebibbia (povera stazione FS Tiburtina!).
Mentre tutto questo caos veniva realizzato nel sottosuolo, altro caos veniva realizzato nella mobilità di superficie (100% gomma del TPL e privata. Di ferro, nemmeno l’ombra.).
La mobilità TPL di superficie funziona decentemente se viaggia su “CORSIE RISERVATE”, realizzate sulle carreggiate sotto i marciapiedi, ininterrotte da un capolinea all’altro capolinea. Nel IV Municipio non esistevano; andavano progettate e realizzate. Nulla è stato fatto e se ne pagano le conseguenze.
La mobilità di superficie privata (pedonale, ciclistica, motociclistica e automobilistica) funziona se ognuna di queste mobilità viene messa in condizione di funzionare autonomamente: marciapiedi liberi ed efficienti per i pedoni; “piste ciclabili” realizzate sulle carreggiate sotto i marciapiedi con rastrelliere alla stazione metro e, qui, anche il servizio bike sharing, per i ciclisti; moto ed auto sulla carreggiata. Non servono nè strisce blu (ZERO) e nè parcheggi (ZERO) o posti di sosta. Attivare, a chiamata, il servizio pubblico di trasporto di persone con limitata o impedita capacità motoria. Quindi, realizzare una piazza Conca D’Oro senza parcheggio (nè sotto, nè sopra), totalmente libera da veicoli in sosta e raggiungibile dal 100% dei cittadini con le mobilità: TPL; biciclette, a piedi.
Dimenticare che la strada è un bene comune sulla quale le persone – a prescindere dal tipo di mobilità scelta liberamente – hanno pari diritti e dignità, significa aver scelto la strada dell’avarizia e della prepotenza. Ciò degrada il livello di “convivenza civile” ed alimenta la violenza e l’illegalità. Tutto questo malessere lo si tramuta, poi, in “amore per l’ordine pubblico” e lo si scarica sui rom e prostitute. "
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Strisce blu a Conca d’Oro, Fratelli d’Italia presenta mozione

giovedì, 21 febbraio 3 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" L’Italia delle tre scimmie vive di immensi miracoli (elettorali). Gli amministratori del IV Municipio di Roma erano preoccupati chè alcune aree del loro (vasto) territorio stavano perdendo un po’ del loro “decoro e legalità”; pianificano un progetto e lo stanno realizzando ora, subito, adesso; sostenendo che tengono conto “delle istanze provenienti dai residenti”. Ergo: se i residenti del IV Municipio non “istanzano” ai loro amministratori l’immenso degrado e l’infinita illegalità vissuta nel loro territorio, vuol significare che va tutto bene ovvero a loro va bene. Cosa dire delle condizioni dei marciapiedi? Mancano le “istanze provenienti dai residenti”. Cosa dire degli attraversamenti pedonali, vere ed autentiche trappole mortali? Mancano le “istanze provenienti dai residenti”. Cosa dire della segnaletica verticale? Mancano le “istanze provenienti dai residenti”. E della illegalità diffusa? Mancano le “istanze provenienti dai residenti”. Non esistono le “corsie riservate”? Mancano le “istanze provenienti dai residenti”. Non esistono le “piste ciclabili”? Mancano le “istanze provenienti dai residenti”. Il trasporto pubblico ignora la parola “servizio”? Alt. C’è qualche “istanza proveniente dai residenti”: non ostacolate il libero uso e parcheggio delle nostre vetture per usare la “nuova linea metro B1”. E voilà: costruiscono un parcheggio ed attivano le strisce blu. (La “nuova linea metro B1”, un pezzettino di km. 3,4. L’altra sera, poco prima delle ore 20,00, le persone in attesa a Termini del treno per Conca D’Oro, hanno letto sul pannello luminoso che il loro treno arrivava tra 6 minuti e per Rebibbia 15 minuti. Quando quel pannello ha ripreso a dare le informazioni, del treno per Conca D’Oro non c’era più traccia : erano due treni per Rebibbia. Scomparso nella tratta Laurentina – Termini il treno per Conca D’Oro, il macchinista e tutti i passeggeri nel SILENZIO totale perchè .... mancano le “istanze provenienti da quei viaggiatori”. Da iscrivere nei miracoli elettorali?)
Signori Amministratori, Signori del IV Gruppo PLM e Signori Istituzionali, continuate a dormite sonni tranquilli sulla “convivenza incivile” vissuta nel IV Municipio ed aspettate, per muovervi le ........ eventuali “istanze provenienti dai residenti”. "
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Sgomberati insediamenti abusivi a Prati Fiscali, Montesacro e Nuovo Salario

martedì, 19 febbraio 10 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" C'è in Italia una *Bella* legge (c.d. *cuneo fiscale*), quella che premia la rapina continuata ed aggravata (vittime tanta povera gente) con anonima ammissione di colpa compiuta dai c.d. *evasori fiscali* (*rapinatori* vengono chiamati fuori dall'Italia). (Può essere che alcuni di quei *rapinatori* se la spassa in Italia, nei Palazzi, negli studi TV, nelle sedi dei giornali.) C'è in Italia una *Bella* legge (c.d. *falso in bilancio*, del 2002), quella che vieta il fermo (anche la semplice richiesta di documenti?) a chi compie la rapina continuata ed aggravata (vittime la gente onesta e la povera gente) compilando un bilancio non veritiero, falso. (Si disse che quella legge era *ad personam* di un noto frequentatore dei Palazzi, degli studi TV pubblici e privati, delle sedi dei giornali privati e pubblici). Perchè il 2002? Perchè a fronte degli scandali mondiali scoppiati, le nazioni *reagirono* in maniera differente. Per esempio, negli USA, il presidente George Bush (*Mio dovere è difendere l' economia americana dalla frode, esattamente come è difendere la democrazia americana dalla paura*; il capitalismo *si regge sull' onestà e sull' equità senza i quali le speranze e la fiducia dei cittadini sono destinate a crollare*) emana una nuova legge contro il *falso in bilancio*, fatta preparare in solo SEI mesi, che inasprisce anche la pena carceraria. Questi episodi *sotto casa*, oltre a fare il *lampo*, dovrebbero squarciare il buio esistente sul livello di *convivenza* esistente nel territorio, in quelli circostanti, nella metropoli, nei Palazzi, negli studi TV pubblici e privati, nelle sedi dei giornali privati e pubblici del Paese. "
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Nomentano: svaligia due uffici postali dopo il licenziamento, fermato incensurato

un quarto d'ora fa 2 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Domande n. 3 e 4 sul tema: *CEMENTO (privato) e (pubbliche) COMPENSAZIONI*
POTERE: 100% Comune; ZERO % Municipi.
Chiedere al *Comune* la RISPOSTA responsabile-impegnativa.
Chiedere al *Municipio* l’OPINIONE sul tema.
La volontaria *invasione* di campo alimenta lo stato confusionale esistente.
L’intervista riguarda il livello *OPINIONE*. Esprimere la propria OPINIONE è uno dei Diritti inalienabile della persona (art. 3 della Costituzione italiana).
Sul *CEMENTO (privato) e (pubbliche) COMPENSAZIONI* vige il sistema operativo consolidato tra Palazzinari e SPQR : *Terminata l’opera privata (colate cementizie) con CALMA passare all’opera pubblica (da realizzare senza fretta)*.
Chiedere, quindi, ai politici locali, se si vuole *conservare* quel rapporto o innovarlo. Per esempio, innovarlo con questo: *Rilasciare la concessione edilizia col divieto di iniziare l’attività prima di aver realizzata-collaudata-consegnata l’opera pubblica (compensativa). In caso di violazione – anche nella fase di tentativo – REVOCA ed ANNULLAMENTO della concessione rilasciata*.

Secondo me, l‘ultima domanda - *Molti residenti temono nuove colate di cemento sul territorio: quale impegno – da candidato alla Presidenza – vuole prendere in merito?* - prescinde dalla realtà vissuta proprio dai 220mila abitanti del III (exIV) Municipio (compreso i suoi amministratori locali): la Delibera n. 218/2007 va insegnata in tutte le scuole del III Municipio perchè è esemplare a 360 gradi. Sul cemento, per esempio: cambiano i musicanti (politici comunali e locali) ma la musica è la stessa (dei noti Palazzinari). "
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Municipio III (ex 4): i due candidati favoriti a confronto

l'altro ieri, 13:05 1 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Lo dico con rispetto e formulando un sincero *in bocca al lupo*: il finale è travolgente. Quel *la costituzione in ogni municipio di una consulta cittadina sulla legalità per segnalare agli amministratori e alle forze dell’ordine le criticità sul territorio* - in un tessuto territoriale tsunamizzato dalla illegalità diffusa, tollerata e consolidata - è, diciamolo, una brava *fanfaniata*: si pensa di creare uno strumento *esserci x non smuovere paglia*, gattopardesco. Quelle energie - se sono realmente disponibili a costo zero - vanno *azionate sul campo* (rese operative, utili, visibili) x incidere a risolvere il problema. "
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Adriana Levi, Lista Marchini: “Un Municipio che metta al centro il cittadino”

martedì mattina, 10:43 2 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Appena si registra un terremoto, un alluvione, ecc., le popolazioni colpite chiedono che venga dichiarato lo stato di calamità. Alla *mobilità anormale* (blocco del traffico; molti incidenti con morti e feriti, aria molto inquinata, stress, nervosismo, violenza, ecc.) ci si arriva *doce, doce*; quando *la scopri* è perchè sei al limite massimo. Nel 2004 il Sindaco di Roma p.t. chiese al Governo l’atto di riconoscimento dello stato di emergenza: non l'ebbe.
Roma, giugno 2005. Quel Sindaco rinnova la richiesta nel 56° Congresso Mondiale dell'UITP (ex Fiera di Roma) davanti ai partecipanti convenuti da ogni parte del mondo. Ancora niente.
2006. Il nuovo Governo emette subito il (già citato) DPCM 4.8.2006, riconoscendo a Roma lo stato di *emergenza da traffico e da mobilità*; significa concedere a Roma mezzi e strutture per *normalizzare la mobilità* (ovvero, la vivibilità, la convivenza civile, meno paura, meno stress, meno illegalità, più salute, più serenità, più rispetto e più dignità). Gli abitanti del IV Municipio, dal 2006 al 2012, sono stati tutti buoni e bravi in attesa del *miracolo*: la consegna della tratta Metro di km. 3,4 (con una stazione in meno) il cui annuncio ballerino dell'apertura è diventata una favola. Sostengo che, dal 2004 al 2006, muoversi a Roma è diventato sempre più impossibile; specie nel IV Municipio dove qualsiasi movimento di foglia era rimandato a *DOPO* la consegna della metro (che doveva arrivare alla fine degli anni 60anta). Quegli anni di immobilità passati ad osservare il progredire del degrado - secondo me - hanno aumentato quel malessere. Non solo. L'attivazione di quella Metro - che in qualsiasi posto al mondo sarebbe stato un grosso beneficio - non ha prodotto il capovolgimento della situazione rappresentata; e, quindi, il malessere è, oggi, più di ieri; domani lo sarà più di oggi. Perchè non esiste programmazione nemmeno dopo aver già concesso fiumi di cemento (e tanto altro cemento è previsto. Anche se un poco di concessioni sono state *bloccate* dalla lotta condotta nel Consiglio Comunale da Dicembre 2012 fino all'ultimo giorno utile previsto dalla legge). Secondo me, nel IV-III Municipio, non solo in tutti questi anni, i riflettori sono stati sempre accesi sul tema dei rom e delle prostitute (ritenendo *normale* tutto il resto), ma si radicata la cultura del *Nimby* (rendimi normale il mio orticello e allontana da casa mia tutto quello che è anormale). Mai la richiesta delle *corsie riservate* vere, sicure e civili per i bus del Trasporto Pubblico; nè quella sulla rete di *piste ciclabili* vere, sicure e civili (non sequestrando marciapiedi); nè quella della manutenzione e liberazione dei marciapiedi esistenti e la dotazione di marciapiedi in tutte quelle vie che i marciapiedi non ce li hanno. Il IV-III Municipio non ha *attraversamenti pedonali* secondo le norme. In questo *quadro* va posta la tessera della persona con la pistola. (Non dimentichiamo che nel IV Municipio abbiamo avuto un preside con la pistola ed abbiamo auspicato di non essere ancora testimoni di simili eventi.) Noi, invece di eliminare quell’acquacoltura, l’abbiamo incrementata. "
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Val Melaina: "Vai troppo piano" poi gli mostra la pistola per 'svegliarlo'

sabato, 11 maggio 11 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Dal 4 agosto 2006 tutti i romani - maggiormente quelli del III Municipio - dovrebbero sapere che c'è la *emergenza da traffico e da mobilità* (DPCM 4.8.2006): Roma è anormale e va *urgentemente normalizzata* stroncando lo tsunami della illegalità diffusa: segnaletica orizzontale e verticale; velocità consentita (anche se andrebbe subito ridotta a 30 km/h); rispetto dei semafori; manutenzione strade e marciapiedi; ecc. Eliminando tutto questo *immenso incendio*, che dura da, minimo, SETTE anni, scomparirebbe l'attuale morbosa (e deviante) *attenzione* sui rom e prostitute. "
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Val Melaina: "Vai troppo piano" poi gli mostra la pistola per 'svegliarlo'

venerdì, 10 maggio 11 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Penso che se poniamo la domanda ai 220mila residenti del III Municipio (da 0 a oltre i 100 anni) se vogliono il rispetto delle leggi e, quindi, la scomparsa della *cultura della illegalità diffusa* (convivenza incivile; violenza e sopraffazione), la risposta sarebbe *quasi* plebiscitaria. In quel *quasi* sono compresi tutti i *noi residenti* di Caudio. Perchè, se *vogliamo le strisce blu* dobbiamo verificare che ci sono sia *le carteinregola*, sia tutte le condizioni per realizzarle. Sostengo che nella zona di Claudio - come in tutto il vasto territorio del III Municipio - non esistono le condizioni *minime* per aprire la ipotesi di lavoro sulle striscie blu: il TPL, compreso il fondamentale e centrale ruolo della B1, è lontano dai previsti parametri (per realizzare le *strisce blu*). Il TPL di superficie - privo di *corsie riservate* (quelle striscie di carreggiata sotto i marciapiedi, senza interruzioni dal capolinea di partenza a quello di arrivo) - NON può rispettare e garantire la *tabella di marcia* e dare, così, certezza e concretezza alla sua funzione. Il TPL sotterraneo *B1* - anche ai fini delle striscie blu - aggrava molto la pre-esistente situazione. Alla B1, a quasi 1 anno di attività, *manca* la certezza del servizio. La frequenza (è il tempo di attesa tra due corse) minima della B era di *4'45" *. Chiediamoci: *Perchè non la portavano, per esempio, a *4' * aumentando le corse del 20%?*. E' rimasta di 4'45". Improvvisamente, attivando la B1, quella frequenza minima della B è *crollata* a *3' * con un aumento delle corse del 60% nella tratta Laurentina-Bologna/Bologna-Laurentina. Nella tratta Bologna-Rebibbia viene ridotto il numero delle corse programmate attraverso dei *vuoti* (dirottamento di un treno ogni 2 consecutivi che compiono l'intero percorso Laurentina-Rebibbia e viceversa). Pertanto la frequenza minima della B1 è di *9' *. Quindi, tutte le altre frequenze sono oltre quei *9' *. Sono *numeri* inconciliabili con i parametri previsti per realizzare le *strisce blu*. Quando incominceranno ad arrivare i nuovi treni e quando la Stazione FS Tiburtina *non darà problemi* non è detto che, solo perchè la B1 riesce ad entrare nei previsti parametri si possa passare automaticamente a realizzare le *strisce blu*; bisognerà *far funzionare*, secondo i parametri, anche il TPL di superficie. Senza *corsie riservate* è interdetto .........il paradiso.
Quindi, oggi, ora, adesso, nell'interesse degli attuali 220mila abitanti e per le future generazioni, vanno realizzate le *corsie riservate* al TPL; va realizzata la *rete di piste ciclabili* (quelle striscie di carreggiata sotto i marciapiedi); vanno realizzate le aree *Z30* nelle quali la *mobilità ciclistica* avviene in controsenso in tutte le strade con traffico a senso unico; vanno *civilizzati, umanizzati e legalizzati* i marciapiedi. Questa è l'unica strada per costruire la *cultura della sicurezza stradale* nelle 220mila persone del III Municipio per *educarle alla convivenza civile*. "
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Conca d'Oro, caos per le strisce blu: commercianti sul piede di guerra

mercoledì, 1 maggio 6 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Il movimento è *IL* fattore fondamentale della vita dell'intero universo, compreso la persona. Se il cuore si ferma ........ Di contro, l'acqua stagnante puzza. Pertanto, anche alla Lista Civica *Dignità per Montesacro*, entrata nel movimento, va il nostro sincero *In bocca al lupo*.
Ciò premesso; conoscendo il vissuto di diverse persone di quella lista troviamo (molto) strano l'assenza del tema del *decentramento del potere*, utilizzando le parole idonee a far capire che, senza reale, concreto, immediato *decentramento del potere*, privo di lacci e lacciuoli, è velleitario ed illusorio porre qualsiasi ipotesi di progetto-programma.
Il nostro ex IV Municipio (220mila abitanti) faceva pensare alla importante città di Trieste con la fondamentale differenza sul *POTERE*: TS lo ha; il Municipio non lo ha. Ora i Municipi sono XV fatti con un semplice taglia e cuci, disinteressandosi totalmente del Potere che questi municipi devono avere, ignorando la politica del reale decentramento del Potere.
Cosa hanno i giovani di Trieste? e, cosa hanno da *conquistare* i giovani del nuovo municipio Montesacro?
E' il *potere* che impone - a chi si autocandida di gestirlo - l'abbandono delle parole e l'assunzione degli impegni e delle collegate responsabilità. Cosa fattibile attraverso un *preventivo* pubblicizzato tramite delle sintetiche schede contenenti impegnativi cronoprogrammi (su pochi temi vitali), realizzabili in tempi certi e con le risorse necessarie.
Se, oggi, *gli eletti al Consiglio Comunale* - non tutti - pur sapendo di calpestare la vigente normativa, sono affacendati nell'impedire la legittima presenza (partecipazione) dei cittadini al loro usuale spettacolo di costruzione dell'*assenza del numero legale* nelle sedute del Consiglio Comunale; se solo alcuni (rari) Consiglieri Comunali decidono di *ospitare* nella sala G. Cesare, un paio di quelle persone che (giustamente) scalpitano per rendere efficiente il riconoscimento del loro diritto di assistere alle sedute del C.C. e rifiutano il ruolo di sudditi; se, *quelli della Prefettura di Roma*, informati sui citati illegittimi impedimenti, non danno segni concreti di *attività* atta a stroncare tale illegale opera (che, tra l'altro, allontana le persone dai Palazzi delle Caste); se le persone-vittime non reagiscono a questi ripetuti atti contro i loro diritti e la loro dignità; se i rappresentanti municipali eletti - privi di reale potere - continuano a *scaricare* quella loro impotenza sui Consiglieri Comunali; se tutto questo non cessa perchè non viene *decentrato il potere*, prima o poi, saremo attori nella rottura di tale *giocattolo*.
Naturalmente, rinnoviamo l'iniziale e sincero *in bocca al lupo*. "
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Novità politiche in IV municipio: ecco 'Dignità per Montesacro'

venerdì, 29 marzo 1 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Tutti abbiamo diritto ad una vita normale in una società normale con una *convivenza civile*. I dati che ho riportato non appartengono ad una società normale. Per impedire una errata interpretazione: questa nostra società non è normale perchè fonda sulla illegalità diffusa: è scritto sulle G.U. citate. Chi decide quali sono le illegalità da mandare in galera e quelle da ritenere *buone illegalità*? Mentre Roma affonda nella illegalità (da S. Pietro ai 7 colli, dai Palazzi delle Caste ai sassi della Marcigliana del Nord, sud, est ed ovest della Capitale) vediamo volare la pagliuzza e ........ apriti cielo.
Mentre in tv trasmettevano i funerali di Stato, tanti altri funerali di persone innocenti venivano ignorati ed i familiari di costoro abbandonati a pane, acqua e disperazione. La guerra non è normale. La Società che produce morte, feriti e tanti danni civili, morali, economici e sociali non è normale: è anormale ed anche strapiena di violenza culturale e reale. "
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In permesso dalla comunità di recupero fanno 2 rapine in 2 giorni

domenica, 24 marzo 4 commenti

vito de russis

vito de russis ha commentato:

" Le chiavi, le leggi, le parole, e quant'altro prodotto dalle persone, insieme a tutto quello che ci proviene dalla natura, formano l'*insieme* della nostra vivibilità individuale e della *convivenza collettiva*. Questa convivenza può essere civile o incivile a secondo la quantità di cultura della libertà, dell'uguaglianza, della fratellanza e della dignità che hanno le persone che costituiscono quella collettività. Una collettività che concentra tutti i suoi riflettori su un punto solo (esempio, l'ordine pubblico: rom. prostitute, rapine, ecc.) e lascia al *buio* tutto il resto non può pretendere di avere una *convivenza civile*. Sono parole, certo. Moira non sa che in questa nostra-sua società di chiavi-leggi-parole-ecc. ne buttiamo una infinità, ogni giorno. Moira vuole vivere in pace e civilmente e, penso, che vorrebbe quella parte che le spetta dei beni comuni: aria non inquinata, acqua non gestita da chi si arricchisce, strada non sequestrata, energia ecologica anche per i cavalli meccanici del Trasporto Pubblico che si muove sulle *corsie riservate* (a Roma non esistono), mobilità pedonale su marciapiedi liberi sicuri e civili, mobilità ciclistica sulle *piste ciclabili* vere e legali (e non sequestrando marciapiedi). Moira, vorrei sbagliarmi, non sa che, nella sua Roma, nella sua Italia, negli ultimi 10 anni (2003-2012) ha vissuto in una guerra molto, molto, molto più atroce e cruenta dei 10 anni di guerra in Iraq (20 marzo 2003 - 20 marzo 2013) nella quale sono morti 4.500 soldati USA, 4.500 funerali di Stato. Sulle strade italiane i morti sono stati oltre 45.625 nel totale SILENZIO. Come se fosse stata decimata, di nascosto, l'intera popolazione di città come Rieti, Macerata, Biella, ecc. Nei cantieri italiani i morti sono stati circa 15.000 persone con ZERO funerali di Stato. La tua-nostra Roma, Moira, è *patentata* anomala dal 2006 (DPCM 4.8.2006 e OPCM n. 3543 del 26.9.2006) e non ci pensa nessuno di fare qualcosa per farla diventare una città *normale*, sembra che abbiano buttata la chiave. Se Moira dovesse leggere la rappresentazione che quei documenti (G.U. dell'Italia) fanno della città di Roma .......... "
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In permesso dalla comunità di recupero fanno 2 rapine in 2 giorni

sabato, 23 marzo 4 commenti