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Al buio: la collettiva
Sabato 20 e domenica 21 Ottobre Locandina - Videopresentazione - Comunicato - Info artisti - Facebook - Presentazione Ex Lavanderia In esposizione presso l' [...]
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PARCOSCENICO Incursioni di Teatro al Parco del Santa Maria della Pietà 26/29 luglio 20102 Dal 26 al 29 luglio, il Parco del Santa Maria della Pietà sarà [...]
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L'Associazione Ex Lavanderia chiede il ritiro immediato della Delibera con cui la Provincia di Roma vuole vendere parte delle arre esterne
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"La nostra risposta è una giornata di pulizia del Parco per denunciare l'incuria delle istituzioni sul Santa Maria della Pietà"
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Programma: h. 15 laboratorio creativo per i più piccoli h. 17 presentazione dello spettacolo "Milonga Merini" con letture e performance di Tango. Con Barbara Saba e la [...]
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Rischia di chiudere il Museo della Mente al S.Maria della Pietà. Sarebbe una perdita per la memoria delle conquiste della Legge Basaglia. E' solo l'ultimo evento di una serie di fallimenti istituzionali nella gestione dell'Ex Manicomio
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Associazione Ex Lavanderia Padiglione 31 Santa Maria della Pietà Sabato 17 Marzo Labortango - Ex Lavanderia presenta Milonga Vejio Lavadero Torna l'esperimento di [...]
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Al di là delle opinioni, tutte legittime e discutibili, si deve fare un'operazione di verità:in
1) non è vero che "anni fa" le macchine entravano tranquillamente. L'accesso indiscriminato risale al 2006 - 2007 per una precisa scelta strategica delle istituzioni a partire dalla ASL RME. Prima del 2007 non vi era neanche la segnaletica che, tanto per prendere in giro i cittadini, fu realizzata dichiarando che era una condizione necessaria per l'accesso della navetta elettrica dell'ATAC.
2) Non è vero che le auto entrano solo prima delle 8 e che quelle successive sono solo dei possessori dei tesserini per l'handicap. Più delle argomentazioni bastano gli occhi. Comunque vi rimando al nostro video: http://www.exlavanderia.it/ciclofficina/files/paranoid_park.flv
3) Non credo che un numero di automobili fluttuante tra le 700 e le 1000 (contare per credere) sia relativo esclusivamente a malati o disabili
Comunque basterebbe rivendicare una navetta elettrica funzionante così come promesso, anzi, dato per cosa fatta nel luglio 2007 (con tanto di manifesti pubblici dell'allora Presidente del Municipio Lazzara).
Chiederei alla giornalista che ha scritto l'articolo di non limitarsi a riportare le dichiarazioni o le opinioni ma di verificare di persona la realtà del Santa Maria della Pietà.
Massimiliano Taggi (Associazione Ex Lavanderia) "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" COMUNICATO STAMPAin
RISCHIA DI CHIUDERE IL MUSEO DELLA MENTE
Apprendiamo che il museo della Mente del Santa Maria della Pietà rischia di chiudere.
Se così fosse si tratterebbe di un ennesimo colpo alla memoria di ciò che è stato il manicomio e del valore storico della lotta per la sua "distruzione" culminata nella Legge Basaglia del 1978.
Inutile ricordare che già 6 anni fa, mentre prendeva forma lo sciagurato Protocollo di Intesa sul Santa Maria della Pietà che ne faceva uno spezzatino di funzioni e ne favoriva la neoospedalizzazione, proponemmo inascoltati l'inserimento del Museo nel circuito museale della Capitale.
Lasciare il controllo del Museo alla ASLRME fu un errore perché un'istituzione che ripropone strutture psichiatriche all'interno di un ex manicomio, smantella gli Ostelli della Gioventù, gestisce un bene prezioso della comunità con spirito proprietario, non valorizza le risorse in favore della Salute Mentale, non può che considerare poco importante un'istituzione legata ai simboli ed alla memoria. Solo le risorse che avrebbero potuto portare gli Ostelli della Gioventù illegalmente smantellati ammontano ad almeno 50 volte ciò che oggi servirebbe per far sopravvivere il Museo della Mente.
Le dichiarazioni di Foschi e Mariano del PD pur se condivisibili sanno di propaganda. Il Protocollo che ha consegnato il S.Maria della Pietà alla gestione senza controllo, progetto ed indirizzo della ASL RME, è stato anche opera loro.
Il rischio di chiusura del Museo della Mente è solo l'ultimo esempio dello sfacelo che in 20 anni, le amministrazioni, da chiunque governate, hanno prodotto sul S.Maria della Pietà per incapacità, interessi e per l'ostinata indisponibilità ad accogliere le proposte delle realtà più attive della società civile.
Dopo la distruzione degli ostelli, il fallimento dell'ipotesi universitaria, la devastazione del parco, la realizzazione di un nuovo concentrato di mallattia e disagio, ciò che servirebbe sarebbe una profonda autocritica e la riapertura di una discussione pubblica su quel poco che ancora si potrebbe salvare.
Massimiliano Taggi (Presidente dell'Associazione Ex Lavanderia) "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Il problema culturale resta: i dipendenti che entrano prima delle 8 vorrebbero che fosse consentito l'accesso delle auto prima delle 8, ovviamente quelli che entrano alle 9 prima delle 9, quelli del pomeriggio, il pomeriggio.in
I possessori di auto giovani non si impegnano per una navetta elettrica efficiente che servirebbe a pedoni ed anziani; chi non ha figlii non si interessa ai parchi gioco, chi non ha un parente disabile non si preoccupa dell'accessibilità e delle barriere architettoniche, chi non possiede un animale non si perita di immaginare percorsi ad hoc, chi non va in bicicletta ignora le piste ciclabili, chi lavora solo durante il giorno non si accorge dell'assenza di illuminazione. Ognuno per se e il degrado per tutti.
Massimiliano "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Chiami passaggio saltuario di automobili un numero fluttuante fra le 800 e le 1000???in
L'accesso indiscrimitato di automobili risale al 2005-2006 mentre si definiva l'uso del S.Maria in forme e modi discutibili e sbagliati più volte denunciati dalla nostra associazione.
Distruggere il parco per poter meglio disporre senza regole dei padiglioni, ridurre la fruizione pubblica, promuovere un uso distorto per ridurre l'interesse pubblico sul S.Maria ed un suo possibile destino a misura dei cittadini, è passato non solo ma anche per la trasformazione del parco in parcheggio e delle vie di comunicazione in strade urbane.
La rivendicazione di comodità personale dei dipendenti è stata l'inconsapevole strumento in mano a chi non ha voluto realizzare la navetta elettrica, né migliorare l'illuminazione né curare le piante né, soprattutto accogliere le richieste culturali e sociali di cittadini ed associazioni.
D'altra parte a cosa serve fare tutte queste cose nel "parcheggio" S.Maria della Pietà?
Il problema è sempre il solito che caratterizza il nostro paese ormai da decenni: chiunque mette prima la propria condizione personale dell'interesse collettivo e del bene comune. nel piccolo delle piccole vicende quotidiane così come nei grandi interessi politici. Tutto qui. "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Vero è che il 12 dicembre 2011 le palme erano già tutte morte. L'intervento di "potatura" è stato in realtà un necessario ma tardivo intervento di abbattimento delle palme morte dopo che alcune erano già crollate a pochi passi dalle panchine della piazza centrale (a 10 metri dagli uffici municipali).in
Di questo è testimone chiunque da un anno a questa parte sia passato per il S.Maria della Pietà.
L'ordine del giorno approvato è stato quindi tanto giusto quanto inutile e fuori tempo massimo. Mentre risale ad un anno fa circa la proposta di OdG ben più completa e cronologicamente puntuale promossa dalla nostra associazione ed inviata a tutti i consiglieri senza che si ritenesse (allora) di prendere posizione.
Il Consigliere Pirandola sa o dovrebbe sapere che la salvaguardia del parco passa per una scelta che nessuna maggioranza ha voluto fare: rispettare gli impegni sottoscritti a partire dal Protocollo di Intesa del 2007 che prevedevano la pedonalizzazione del Parco, la realizzazione della navetta elettrica e soprattutto l'imporre alla ASL RME di rinnovare la Convenzione scaduta nel 2008 che prevedeva gestione e manutenzione comunale.
Con vari pretesti si è scelto di far diventare il parco un parcheggio. Fra questi l'assurdo rimando alla realizzazione di un parcheggio esterno (che fu già realizzato nel 2000 e durò lo spazio di un Giubileo) mentre l'intera area del mercato domenicale perfettamente utilizzabile resta vuota tutte le mattine.
Precisiamo per anticipare una polemica che non ci riguarderebbe che non siamo animati da nessuno spirito di parte: sul S.Maria della Pietà l'inefficienza delle giunte attuali non è differente in qualità né maggiore in quantità di quella delle giunte precedenti.
Massimiliano Taggi "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Precisazioni:in
In realtà l'ingresso ai Pedoni è sostanzialmente permesso risolvendo il tema sicurezza con il "consiglio" di prendere la navetta. Ovviamente le iniziative ed i laboratori dell'Associazione Ex lavanderia sono sospesi poiché per i cittadini che ne fruiscono il divieto diventa effettivo.
Il Dott. Piacentini lamenta l'assenza di manutenzione del Parco come se fosse responsabilità di altri (presupponiamo il Comune). Ricordiamo a tal proposito che nel 2008 è scaduta una Convenzione che affidava al Comune gestione e manutenzione del Parco. La ASL non ha voluto rinnovare la Convenzione per poter continuare a gestire il parco in forma "privata" decidendo cosa era possibile farci, chi poteva entrare e chi no.
Tanto è vero che l'Associazione Ex Lavanderia ha richiesto spesso l'autorizzazione per l'uso del parco per attività culturali a Regione e Comune trovando sempre la ASL pronta a rivendicare il pieno possesso e titolo sulla regolamentazione del parco.
Nonostante questo il Comune ha continuato (in forma insufficiente) a fare manutenzione "gratis et amore dei" cioè senza rivendicare mai potere decisionale su accessi, orari, autorizzazioni di suolo pubblico.
La logica della ASL RME si ripete sempre fedele a se stessa: comportarsi come "pubblico" quando si tratta di prendere e come "privato" quando si tratta di dare.
Infine si ribadisce che la realizzazione del parcheggio esterno come pretesto per non pedonalizzare il parco è smentita dal fatto che l'area del mercato domenicale perfettamente asfaltata è vuota e disponibile durante tutta la settimana lavorativa. Se ci fosse la volontà si potrebbe fare subito.
Massimiliano Taggi
Associazione Ex Lavanderia "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Prendiamo atto, finalmente, grazie alle dichiarazioni di Gallucci, che il numero di automobili che quotidianamente parcheggiano al S.Maria della Pietà sono circa un migliaio.in
Il problema è che questa notiziola viene data come fosse normale.
Il parco del S.Maria della Pietà, in tutti gli atti pubblici, compreso il famigerato Protocollo di Intesa del 2007 dovrebbe essere pedonale. L'accesso consentito solo ai mezzi di servizio (su 25 padiglioni ca utilizzati vogliamo dire 50 / 60).
Sempre nel 2007, l'allora Presidente Lazzara, annunciò sui giornali la realizzazione, in accordo con l'ATAC di una navetta elettrica. Il PD ci fece addirittura un manifesto. Come tutti avranno notato non vi è alcuna navetta elettrica.
Più volte, pubblicamente, la nostra associazione ha chiesto perché non si procedesse alla pedonalizzazione del Parco. La risposta dei politici, a partire dall'attuale Presidente del Municipio, è stata che "la pedonalizzazione sarebbe stata realizzata una volta realizzato il parcheggio esterno". Abbiamo ribadito che, come tutti possono notare, lo spazio usato dal mercato domenicale è pressoché inutilizzato nei giorni feriali e potrebbe ospitare centinaia di automobili.
La verità è che i politici sollecitano ed alimentano a cultura devastante per cui la macchina ci deve portare sotto al portone del lavoro e si guardano bene dal "mettersi contro" i dipendenti che loro stessi hanno abituato a tale consuetudine.
In più, ogni atto amministrativo attesta che non vi è alcun interesse a preservare un prezioso parco botanico all'uso dei cittadini (mamme, bambini, podisti, etc...). La morte delle palme senza che nessuno facesse qualcosa, il riprodursi periodico di discariche oltre al parcheggio indiscriminato lo stanno a dimostrare.
La stessa caduta di alberi e rami (già frequente anche prima della neve) è la dimostrazione che non vi è alcun interesse a preservare un parco di 27 ettari ricco di specie arboree anche rare.
Ci chiediamo da tempo: ma possibile che non c'è una forza politica o un'associazione ambientalista che voglia fare propria la battaglia per la tutela del parco del S.Maria della Pietà anche andando incontro a qualche impopolarità?
Ma, come è già stato di fronte all'insensata spartizione del S.Maria, al fallimento conclamato delle ipotesi spacciate per anni (università, casa dello studente etc...), all'utilizzo improprio dei padiglioni (smantellamento dell'ostello della gioventù), all'offesa alla memoria nonché al tradimento di ogni impegno preso (ritorno dei pazienti psichiatrici), tranne l'Associazione Ex Lavanderia, pochi o nessuno ha il coraggio di parlare. Perché?
Comunque ulteriori informazioni su www.exlavanderia.it "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" Al di là delle opinioni, tutte legittime e discutibili, si deve fare un'operazione di verità:in
1) non è vero che "anni fa" le macchine entravano tranquillamente. L'accesso indiscriminato risale al 2006 - 2007 per una precisa scelta strategica delle istituzioni a partire dalla ASL RME. Prima del 2007 non vi era neanche la segnaletica che, tanto per prendere in giro i cittadini, fu realizzata dichiarando che era una condizione necessaria per l'accesso della navetta elettrica dell'ATAC.
2) Non è vero che le auto entrano solo prima delle 8 e che quelle successive sono solo dei possessori dei tesserini per l'handicap. Più delle argomentazioni bastano gli occhi. Comunque vi rimando al nostro video: http://www.exlavanderia.it/ciclofficina/files/paranoid_park.flv
3) Non credo che un numero di automobili fluttuante tra le 700 e le 1000 (contare per credere) sia relativo esclusivamente a malati o disabili
Comunque basterebbe rivendicare una navetta elettrica funzionante così come promesso, anzi, dato per cosa fatta nel luglio 2007 (con tanto di manifesti pubblici dell'allora Presidente del Municipio Lazzara).
Chiederei alla giornalista che ha scritto l'articolo di non limitarsi a riportare le dichiarazioni o le opinioni ma di verificare di persona la realtà del Santa Maria della Pietà.
Massimiliano Taggi (Associazione Ex Lavanderia) "
Associazione Ex Lavanderia ha commentato:
" COMUNICATO STAMPAin
RISCHIA DI CHIUDERE IL MUSEO DELLA MENTE
Apprendiamo che il museo della Mente del Santa Maria della Pietà rischia di chiudere.
Se così fosse si tratterebbe di un ennesimo colpo alla memoria di ciò che è stato il manicomio e del valore storico della lotta per la sua "distruzione" culminata nella Legge Basaglia del 1978.
Inutile ricordare che già 6 anni fa, mentre prendeva forma lo sciagurato Protocollo di Intesa sul Santa Maria della Pietà che ne faceva uno spezzatino di funzioni e ne favoriva la neoospedalizzazione, proponemmo inascoltati l'inserimento del Museo nel circuito museale della Capitale.
Lasciare il controllo del Museo alla ASLRME fu un errore perché un'istituzione che ripropone strutture psichiatriche all'interno di un ex manicomio, smantella gli Ostelli della Gioventù, gestisce un bene prezioso della comunità con spirito proprietario, non valorizza le risorse in favore della Salute Mentale, non può che considerare poco importante un'istituzione legata ai simboli ed alla memoria. Solo le risorse che avrebbero potuto portare gli Ostelli della Gioventù illegalmente smantellati ammontano ad almeno 50 volte ciò che oggi servirebbe per far sopravvivere il Museo della Mente.
Le dichiarazioni di Foschi e Mariano del PD pur se condivisibili sanno di propaganda. Il Protocollo che ha consegnato il S.Maria della Pietà alla gestione senza controllo, progetto ed indirizzo della ASL RME, è stato anche opera loro.
Il rischio di chiusura del Museo della Mente è solo l'ultimo esempio dello sfacelo che in 20 anni, le amministrazioni, da chiunque governate, hanno prodotto sul S.Maria della Pietà per incapacità, interessi e per l'ostinata indisponibilità ad accogliere le proposte delle realtà più attive della società civile.
Dopo la distruzione degli ostelli, il fallimento dell'ipotesi universitaria, la devastazione del parco, la realizzazione di un nuovo concentrato di mallattia e disagio, ciò che servirebbe sarebbe una profonda autocritica e la riapertura di una discussione pubblica su quel poco che ancora si potrebbe salvare.
Massimiliano Taggi (Presidente dell'Associazione Ex Lavanderia) "
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" Il problema culturale resta: i dipendenti che entrano prima delle 8 vorrebbero che fosse consentito l'accesso delle auto prima delle 8, ovviamente quelli che entrano alle 9 prima delle 9, quelli del pomeriggio, il pomeriggio.in
I possessori di auto giovani non si impegnano per una navetta elettrica efficiente che servirebbe a pedoni ed anziani; chi non ha figlii non si interessa ai parchi gioco, chi non ha un parente disabile non si preoccupa dell'accessibilità e delle barriere architettoniche, chi non possiede un animale non si perita di immaginare percorsi ad hoc, chi non va in bicicletta ignora le piste ciclabili, chi lavora solo durante il giorno non si accorge dell'assenza di illuminazione. Ognuno per se e il degrado per tutti.
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