WeDerby #stacce, al via la più grande sfida calcistica fuori dal campo

L'ideatore e coordinatore del progetto Paolo Masini: “Obiettivo è far tornare il calcio ad essere lo sport più bello del mondo. In campo e sugli spalti”

Una sfida goliardica e social che coinvolgerà migliaia di tifosi delle due squadre della Capitale in vista del derby Lazio-Roma del 2 marzo. Con  WeDerby, il calcio torna ad essere una semplice partita di calcio attraverso un  “ritorno al passato”   legato alle nuove  tecnologie. 

Tutti possono partecipare alla sfida social e vincere i  numerosi premi messi a disposizione dalle due società calcistiche della Capitale. WeDerby esordirà per Lazio–Roma con l'hashtag #stacce, e dal  campionato 2019 – 2020 si amplierà al resto d'Italia. 

La sfida è semplice e gratuita (regolamento su wederby.it): basterà postare la sfida fatta con un tifoso dell'altra squadra, testuale, con foto commentata o video sui propri social, taggandola sulla pagina facebook ufficiale @SfidaWeDerby o utilizzando l'hasthag #Stacce su instagram e twitter. Il tutto entro il fischio d'inizio del derby. Poi, a gara terminata con risultato acquisito, andrà documentata con un video, entro il 17 marzo, la “penitenza” svolta. 

Una  giuria composta da personaggi noti (Luca Bizzarri è il presidente, poi Max Giusti, Paolo Genovese,  Claudia Gerini,  Suor Paola, ex calciatori e tifosi meno noti) decreterà i vincitori. I migliori saranno premiati a fine campionato in una giornata evento allo Stadio  Olimpico. 

WeDerby, però, è anche un progetto che guarda al sociale e alla città. Iniziative collaterali come “Una sfida tutta da ridere”, realizzata in partnership con gli Uffici Scolastici Regionali e Scuolediroma.it, che proporrà ai ragazzi di scrivere una sfida divertente che personaggi famosi adotteranno per il derby successivo. Le bambine e i bambini più creativi entreranno in campo mano nella mano con i loro campioni. 
Inoltre con "Un derby. Un campo cento storie", ad ogni derby verrà sostenuta grazie ai partner una realtà che utilizza lo sport come strumento di inclusione, a partire dalle periferie. 

"Un progetto che vuole coinvolgere il sistema Italia a partire dalle comunità cittadine. Per far tornare il calcio ad essere lo sport più bello del mondo. In campo e sugli spalti", dichiara Paolo Masini ideatore e coordinatore del progetto.

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