Nasce la squadra Tre Fontane formata da profughi, giocherà in Terza Categoria

La Roma dona materiale sportivo. La squadra parteciperà a campionato Figc

Esordio nel campionato di Terza Categoria per la Tre Fontane, la squadra di calcio formata interamente da profughi e richiedenti asilo ospiti nei quattro centri d'accoglienza gestiti dalla cooperativa sociale Tre Fontane fra Anzio e Nettuno. Per loro si tratta della prima esperienza in un campionato dilettantistico della Figc.

Per i 25 giocatori coinvolti nel progetto di integrazione sociale e sportiva si tratta di un’esperienza unica nel suo genere: non solo hanno l’occasione di seguire una propria passione, ovvero di giocare a calcio con un pallone di cuoio, scarpini e vestiario, ma vivono anche con grande entusiasmo il sostegno che l'AS Roma ha promesso a questi ragazzi in fuga da guerre, malattie e persecuzione.

Attraverso la sua fondazione Roma Cares, la società giallorossa ha donato alla rappresentativa dei centri d’accoglienza di Anzio e Nettuno materiale sportivo e biglietti per assistere ad alcuni match allo stadio Olimpico. Per due volte alla settimana, durante le sedute di allenamento al campo del Falasche, scelto per giocare le partite in casa, i migranti della Tre Fontane vestiranno AS Roma: pantaloncini, calzettoni, magliette, sudorine, tute e piumini un tempo indossati da campioni come Daniele De Rossi, Francesco Totti, Alessandro Florenzi o Radja Nainggolan.

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Durante la stagione calcistica 2017/18 i migranti saranno invitati ad assistere a partite di campionato e di coppa della Roma. L’iniziativa, che ha entusiasmato i beneficiari dei centri gestiti dalla cooperativa sociale Tre Fontane, è iniziata ufficialmente a settembre in occasione dell'amichevole con la Chapecoense, la squadra brasiliana di Santa Catarina colpita da una tragedia: 19 giocatori persero la vita per la caduta del volo LaMia 2933 nei pressi di Medellin.

"L’emozione di assistere a partite della Roma allo stadio e di allenarsi vestendo i colori giallorossi è stata enorme per i giocatori della Tre Fontane, tanto che ancora faticano a crederci", racconta Valerio Marchione, responsabile del progetto e della squadra - Per loro è tutto un sogno: lì in Africa, nei loro Paesi d’origine, non esistono scuole di calcio, giocano con palloni ricavati da stracci, sono scalzi e senza campi". Ora la cooperativa, supportata dalla Roma Cares, fornisce loro tutto l’occorrente per giocare e integrarsi.

Il prossimo impegno per la Tre Fontane sarà domenica 22 ottobre quando, alle ore 16.30 allo stadio del Falasche, sarà derby contro il San Giacomo. A prescindere dal risultato, la dirigenza si augura che la partita possa trasformarsi ancora una volta in un’occasione per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale di quei migranti che già da anni vivono il territorio e la comunità.

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