Real-Roma, Spelletti ci crede: "Facciamo gol e vediamo che succede"

Il tecnico in conferenza stampa: "Non dobbiamo pensare che si gioca per perdere". Con lui anche l'argentino Perotti: "Con il Real ce la giocheremo"

"Il risultato dell'andata ci penalizza, ma non dobbiamo lasciarci condizionare". Luciano Spalletti, in conferenza stampa, si prepara per la sfida di ritorno degli ottavi di Champions contro il Real Madrid al Bernabeu: "Noi dobbiamo pensare a fare un gol. Non dobbiamo pensare al difficilissimo 3-0, facciamo un gol, poi potrebbero esserci deirisvolti psicologici che nemmeno immaginiamo. Facciamo un gol, poi si vedrà".

Sulla partita di 7 anni fa il tecnico sottolinea: "E' un piacevole ricordo ma ci sono pochi calciatori per fare questo riferimento. Quello che diventa importante è che i giocatori sappiano che qualsiasi partita dipende dalla forza che loro metteranno in campo. Loro hanno più vantaggi ma con un gol possiamo cambiare tutto".

"Dobbiamo mandare un messaggio chiaro alla squadra. Io vado oltre, chiedo l'impossibile. Vedendo la mia squadra, anche in allenamento, mi sembrava che fosse disponibile a fare anche di più. Se è una cosa reale allora ci proviamo. - spiega Spalletti - Poi ci sono gli eventi che determinano la partita. Attualmente però noi non dobbiamo avere la debolezza di pensare di giocare per perdere. Chi vedo oggi che la pensa così, non gioca neanche in allenamento".

Domani potrebbe tornare Dzeko titolare. "Sta facendo il suo lavoro nella maniera corretta. La sua assenza è stata una scelta, ha caratteristiche diverse da quelle che sono state le mie ultime scelte tattiche. - dice il tecnico della Roma - Pensando alla partita e pensando al vantaggio del Real, Dzeko ha delle possibilità in più di aiutarci nel comportamento che dovremo tenere in campo. Lui ha solo una strada: quella di farmi vedere che può fare molto di più di quello che sta facendo".

Poi un pensiero anche sul momento d'oro di El Shaarawy: "A Roma ha trovato l'entusiasmo di una città. - conclude - E' venuto mettendosi in discussione perché nell'ultimo periodo non è stato all'altezza della sua qualità. Parlando anche con il suo procuratore prima che venisse, aveva le idee ben chiare sul comportamento che doveva tenere e sulla disponibilità. Io gli faccio i complimenti perché è un calciatore italiano forte che potremo avere a disposizione anche per Conte". 

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