Saluti romani in Curva Nord, "tolleranza zero" di Lotito: la Lazio chiede risarcimento ai tifosi

Lettere recapitate ai sostenitori biancocelesti filmati con il braccio destro teso ed alzato durante Lazio-Rennes: “Settore chiuso è stato danno da 50 mila euro”. Per tre partite vietato anche accesso all’Olimpico

Saluti romani in Curva Nord durante la partita di Europa League tra Lazio e Rennes: per questo settore chiuso per un turno e 20 mila euro di multa come sanzione della Uefa, oltre a 14 Daspo emessi dal Questore di Roma dopo la denuncia del commissariato Prati per il reato di cui all’art. 2 del D.L. 122/1993 (saluto romano).

Saluti romani in Curva Nord: la Lazio chiede risarcimento a tifosi

Non solo. C’è anche la linea dura della società biancoceleste contro il gruppetto di ultras filmati dalle telecamere dello Stadio Olimpico con il  braccio destro teso ed alzato durante il coro “Ragazzi di Buda”, inno alla rivolta anticomunista ungherese del 1956. 

La Lazio ha infatti chiesto un risarcimento ai tifosi immortalati in tale atteggiamento, rei, per il club capitolino, di aver causato un “grave danno economico” alla società: secondo i calcoli almeno 50mila euro tra mancati incassi alla biglietteria e sanzione economica inflitta. 

Dalla Lazio lettere ai tifosi: “Risarcimento per squalifica settore”

Così dal quartier generale di Formello ecco le lettere indirizzate ai sostenitori biancocelesti ritenuti responsabili della multa subita e della chiusura del settore. “Dai filmati eseguiti dagli organi Uefa e dalle indagini della polizia conseguenti emerso che Lei si è reso responsabile dei comportamenti sanzionati. [….] Del danno subito dalla società sono responsabili in solido i tifosi identificati: pertanto la invitiamo a prendere contatto con la nostra società per concordare, se lo ritiene, una modalità di risarcimento, avvertendola che, in difetto, – si legge nella missiva firmata dal presidente Claudio Lotito – si procederà alla tutela giudiziaria dei diritti lesi”.

Lazio, saluti romani in curva: tifosi allontanati dallo stadio

Non soltanto la richiesta di risarcimento. Per i tifosi raggiunti dalla lettera data 10 gennaio, accusati di aver violato il “codice etico”, la Lazio ha anche disposto la sospensione dell’accesso allo Stadio Olimpico per tre gare. Una sorta di Daspo emesso dalla società e non dal questore. Effetto della linea di “tolleranza zero” annunciata da Lotito

"La società ribadisce la propria intenzione di perseguire penalmente e civilmente i responsabili di manifestazioni inaccettabili che provocano non solo gravissimi danni all’immagine ed al patrimonio della Lazio ma che – aveva scritto in una nota la società biancoceleste dopo le sanzioni inflitte dalla Uefa  - penalizzano pesantemente la stragrande maggioranza di una tifoseria da sempre estranea e contraria alle intemperanze razziste di una sparuta minoranza".

Lazio lettera-3

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