Rocambolesco 3-3 tra Inter e Roma: De Rossi infuriato contro gli arbitri

La squadra di Spalletti si fa rimontare incredibilmente dopo il doppio vantaggio e permette alla squadra nerazzurra di uscire indenne: doppio Balotelli e Crespo completano la rimonta

Chiudere le partite quando si può cercando di sfruttare tutte le possibili occasioni: questa regola non scritta nel calcio però vale più di mille regolamenti. La Roma di Spalletti domina a San Siro raccogliendo un meritato doppio vantaggio grazie alle reti nella prima frazione di gioco di De Rossi (su perfetto assist di Motta) e di Riise (al primo centro stagionale). L’Inter sembra tramortita e l’assenza di Ibrahimovic si fa chiaramente sentire.

Solo un improvviso cambio di marcia nel secondo tempo può dare una svolta al match: ad inizio ripresa Adriano serve Balotelli in area che non sbaglia e accorcia le distanze. Un passaggio filtrante di Vucinic per Brighi porta la Roma sul 3-1 con la partita che sembra ormai segnata. Ma nel finale succede di tutto: prima Rizzoli assegna un rigore molto dubbio (il tocco di Motta o De Rossi su Balotelli sembra non esserci) trasformato dallo stesso Balotelli e poi Crespo sfrutta alla grande un perfetto cross di Figo per la rete del definitivo 3-3.

Mourinho si accontenta mentre Spalletti è una furia nel commentare l’episodio del rigore concesso all’Inter: “Dalla panchina mi sembrava che Balotelli si buttasse e ora ho la conferma – dice il tecnico giallorosso a ‘Sky’ - Per una partita condotta in questa maniera la mia squadra meritava il vantaggio di quell'episodio che non sai dove direzionare. Balotelli butta la palla in avanti, entra tra gli uomini e si lascia cadere, è evidente. Non è rigore. Poi bisogna accettare tutto e fare smettere di parlare i tesserati sennò si rischia di fare confusione e chi sta zitto passa da coglione. Era una partita chiusa sul 2-0, riaperta giustamente dal ritorno dell'Inter e poi richiusa se non ci fosse stato un episodio strano come questo. Poi ti prendono anche per il culo, fanno bene a fare così. C'è l'amarezza per un risultato perso e che la squadra si era guadagnato sul campo. E' difficile essere contenti e tranquilli perché non è che si può sempre rifare prestazioni così. Abbiamo giocato una partita molto diversa rispetto alla gara di Champions, segno che è difficile mantenere questi ritmi di intensità. Per cui sono punti persi importanti”.

Dello stesso avviso il centrocampista Daniele De Rossi che non usa mezzi termini: “L'episodio è evidente. Stavolta nel commentarlo c'è un pizzico di frustrazione in più perché è il primo di una serie innumerevole di episodi che segnano sempre questa sfida. Se dicessi che l'Inter non c'entra niente direi una bugia. E' la gestione dell'arbitro in campo, ad esempio c'è un calcio d'angolo tu gli dici 'Guardami perche' mi tengono la maglietta', la maglietta viene strappata e lui guarda... Poi arrivi a fare considerazioni pesanti e dici 'Speriamo sia solo disattento o scarso'. Gli arbitri vengono tratti in inganno sempre nella stessa maniera, dalle stesse parti e uno poi fa delle riflessioni che non portano a conclusioni differenti, sia che le fai a caldo o a mente fredda. Ho i miei dubbi che potrò mai vincere uno scudetto con la Roma, il sogno più grande della mia vita”.

Potrebbe interessarti

  • Morso del ragno violino, tutto quello che è bene sapere

  • Bonus idrico: cos'è e chi può usufruirne

  • Centrifughe e frullati: eccone 8 da provare nell'estate romana

  • Le migliori palestre con piscina a Monteverde

I più letti della settimana

  • La figlia non risponde al telefono da due giorni, chiamano i carabinieri e la trovano morta

  • Blindati della polizia alla scuola di via Cardinal Capranica: notte d'assedio, in mattinata lo sgombero

  • Incendio in via del Cappellaccio: in fiamme deposito di pneumatici, fumo nero tra Eur e Ostiense

  • A Roma per una visita medica, muore investita da camion. "Stava attraversando le strisce"

  • Incidente a San Giovanni: donna investita e uccisa da un camion

  • Condomini aspettano i ladri sul terrazzo, li bloccano nel palazzo e li consegnano alla polizia

Torna su
RomaToday è in caricamento