ll pilota romano Max Rendina conquista il podio del WRC2 al Rally del Messico

Al debutto su terra con la Fiesta R5 ottiene il terzo posto nel WRC2

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Al debutto su terra con la Fiesta R5 ottiene il terzo posto nel WRC2

Max Rendina assieme al navigatore Emanuele Inglesi al debutto su terra con la Ford Fiesta R5 conquistano il terzo posto nel WRC2 nel Rally Guanajuato Mexico ed un eccezionale dodicesimo posto assoluto in classifica generale.

Quattro giorni di caldo torrido sule strade sterrate della regione del Guanajuato per un totale di 400 chilometri su altitudini che hanno portato l'equipaggio italiano a raggiungere la quota di 2.737 metri sul livello del mare.

Il driver romano ha condotto una gara entusiasmante andando subito forte nel primo giorno di gara, il giovedì, piazzandosi al diciottesimo posto assoluto della classifica generale.

Un venerdì di gara duro con sette prove speciali che hanno fatto però risalire Max 33 al quindicesimo posto per poi continuare la rimonta il sabato andando a prendere la dodicesima posizione dopo nove dure prove speciali.

Domenica la giornata più faticosa con la prova più lunga di tutto il WRC, la famigerata SS20 Guanajuato, 80 chilometri di strade con fondo polveroso e ghiaioso dove la fatica si fa sentire ed il minimo errore non perdona i piloti.

Proprio in questa lunghissima prova del mondiale ed in quella finale, la Power Stage SS21 Agua Zarca, il pilota capitolino conferma il suo stato di forma conquistando il terso posto nel WRC2.

La dichiarazione di Max Rendina "Una gara difficile il Rally del Messico che come ogni anno registra molti ritiri per i pericoli e le difficoltà che quest'appuntamento nasconde.

E' proprio questo fattore che mi affascina come anche i messicani che mi accolgono sempre con un grande calore.

Riparto dal calore di queste persone e dall'ottimo risultato raggiunto per continuare a correre con più forza e consapevolezza.

Ringrazio tutta la mia squadra che mi ha assistito in un gara dura come questa e che si è dimostrato ancora una volta un team di professionisti a livello internazionale"

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