Pagelle di Catania-Lazio: Hernanes, Mauri, Floccari e Zarate sono super

I voti dei protagonisti della partita del Massimino, che ha visto trionfare la Lazio per 4-1. Menzione d’onore per Zarate, mentre tra i catanesi si mette in mostra Schelotto

“Servono due colpi fuori casa e due in casa”, così diceva Edy Reja nell’immediato post partita di otto giorni fa. Il primo colpo esterno è arrivato già ieri, con la larga vittoria di Catania, dove la Lazio ha espresso bel gioco e grande personalità. Non era facile, infatti, riproporsi all’attacco dopo aver subito il gol del pari nei primi 25 secondi della ripresa. Ma la Lazio non si è persa d’animo ed ha colpito con i suoi attaccanti, in giornata di grazia. Il Catania, dal canto suo, ha resistito finchè ha potuto, ma non ha sfruttato a dovere proprio quel gol del pareggio, che avrebbe potuto e dovuto dare più verve agli etnei. Scopriamo nel dettaglio le valutazioni dei singoli giocatori.

CATANIA

ANDUJAR 5,5: Incolpevole sui quattro goal subiti, si distingue per un paio di uscite basse che limitano i danni per la sua squadra. Non trasmette però la giusta sicurezza al reparto.

ALVAREZ 5: Nel primo tempo viene spesso e volentieri preso d’infilata da Floccari ed Hernanes, e soprattutto non garantisce alcuna spinta offensiva.

SILVESTRE 6: E’ il giocatore che prova a dare più solidità alla difesa, e si rende sempre minaccioso su calci d’angolo e punizioni.

TERLIZZI 5: Giornata molto difficile, perché Floccari è davvero in forma, e Zarate è un folletto. Il difensore catanese non riesce a prenderli mai.

CAPUANO 6: Nonostante sulla sua fascia svarino sia Lichtsteiner che Zarate, è quello che prova a chiuderli di più, facendosi spesso vedere sul fronte offensivo ed appoggiando la manovra.

CARBONI 6: Lottatore infaticabile a tutto campo. E’ uno degli argentini del Catania, forse quello che gioca meglio nel pomeriggio del Massimino. Il classico incontrista con tanto fisico e polmoni.

LODI 5,5: Da uno con i suoi piedi ci si aspetta sempre qualcosa di più. Viene sostituito subito prima che il Catania possa usufruire di due calci di punizione dal limite, sua specialità.

SCHELOTTO 6,5: Il migliore in campo per il Catania. Segna e si propone, è l’unico che nel primo tempo prova ad infastidire la difesa laziale.

RICCHIUTI 6: Propizia il gol dei padroni di casa con un bel passaggio in verticale per Bergessio e si procura un paio di punizioni interessanti. Presenza tangibile.

BERGESSIO 6: Il nuovo attaccante di Simeone non la prende quasi mai, ma gli basta una verticalizzazione per entrare nell’azione del gol. Da servire di più e meglio.

MAXI LOPEZ 5,5: La voglia non manca, i palloni sì. Ne riceve pochissimi e non se li va a prendere, fa spesso a sportellate con Biava e Dias perdendo qualsiasi duello.

LEDESMA P. dal 52’ 5,5: Entra nel tentativo, fallito, di mettere ordine a centrocampo.

GOMEZ dal 70’ 5,5: Un paio di accelerazioni, niente di più.

SIMEONE 5: Presenta un Catania offensivo, cercando la vittoria. Rimedia una sonora batosta da quella che forse, fra qualche anno, sarà la sua squadra.

LAZIO


MUSLERA 5,5: Bene nelle uscite sui cross, incerto solo in occasione del gol, con la respinta sul tiro di Bergessio che sembra troppo morbida.

LICHTSTEINER 6: Disegna la parabola che porta al primo gol della Lazio, ma è il vero colpevole del pareggio catanese. Luci e ombre.

BIAVA 6: Un po’ nervoso ma ad ogni modo presente nel duello contro Maxi Lopez.

DIAS 6,5: Una certezza per il reparto difensivo laziale, il “bagnino” (come lo chiamano a Roma) non tradisce e si prende la rivincita contro Lopez, che lo freddò al suo esordio romano.

RADU 6: Gioca bloccato dal tremendo lutto che lo ha colpito, ed infatti si propone poco in attacco. Tutto sommato attento ed ordinato.

BRESCIANO 6,5: Sorprendente prova da mediano per l’australiano, che non fa rimpiangere Brocchi, e questa è una notizia.

LEDESMA 6,5: Metronomo del centrocampo, non fa registrare alcuna sbavatura. Preciso ed attento anche in fase di interdizione.

MAURI 7: Spizza di testa la palla che Hernanes depositerà in fondo al sacco, segna il secondo gol in sospetto ma millimetrico fuorigioco. E’ sempre presente in ogni azione e sembra aver recuperato lo smalto di inizio stagione.

HERNANES 7,5: Il Profeta indica la strada per la Champions segnando ed innescando l’azione del terzo gol. Tutti i palloni passano per i suoi piedi, gioca finalmente in trasferta come fa sempre in casa, cioè molto bene.

SCULLI s.v.: Esce dopo 12 minuti per infortunio.

FLOCCARI 7: L’attaccante della salvezza è tornato. Un gol facile, ma tanti ottimi spunti, soprattutto sulla fascia sinistra, dove nel primo tempo salta sempre l’uomo creando la superiorità numerica.

ZARATE dal 12’ 8: Maurito, in punizione per un ritardo all’allenamento, entra per sostituire Sculli e spacca la partita. Serpentine, dribbling, due assist e la gemma del gol su punizione. Erano due anni che non si vedeva un Zarate così voglioso. Ed è stata anche la prima volta in cui lo abbiamo visto al servizio della
squadra. Se da qui alla fine le gioca tutte così, allora la Lazio può davvero sognare.

REJA 7: Indovina la mossa di Bresciano mediano, ma ci resta un dubbio: se Sculli non si fosse fatto male, avrebbe pagato a caro prezzo l’esclusione di Zarate? Ad ogni modo, resta un grande condottiero.

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