Nel match del pranzo la Lazio ferma la sua corsa alla Champions League. Sul sintetico del Silvio Piola il Novar di Attilio Tesser, nonostante la pessima posizione di classifica, vende cara la pelle e passa in vantaggio grazie ad un'autorete di Modibo Diakité. La reazione dei biancocelesti è immediata ma effimera: Antonio Candreva pareggia e fa 1 a 1. La partita sembra incanalarsi sul pari ma Giuseppe Mascara con una perla su punizione da la vittoria al Novara. La Lazio si fermare da una squadra ormai retrocessa rimanendo così a quota 55 punti.
IL MATCH - Partita equilibrata al Piola. Il Novara non ha nessuna intenzione di cedere la posta in palio alla più quotata formazione di Reja. Morimoto e Rigoni da una parte, Kozak e Rocchi dall'altra si battono per impegnare la difese di Novara e Lazio. Al 21' direttamente da punizione Lisuzzo calcia potente ma centrale Marchetti respinge coi pugni. La partita è vivace e più in bilico del previsto. Al 36' il primo sussulto: cross di Morganella, intervento maldestro di Diakité che beffa Marchetti per il più classico degli autogolo. Novara avanti ma solo per un paio di minuti perché Mauri si carica la Lazio sulle spalla, spara verso Fontana che interviene male respingendo in direzione di Candreva che non si fa pregare e segna il gol dell'uno a uno. La squadra di Reja reagisce subito e sfiora il raddoppio 60 secondi dopo con Kozak che da buona posizione sciupa.
I ragazzi di Tesser, nonostante la posizione in classifica, però non demeritano e impegnano ancora Marchetti con Morimoto che ci prova da fuori area. Nel secondo tempo la Lazio che non riesce a uscire dalla propria trequarti e il Novara che continua a spingere. Reja cambia: fuori Rocchi, dentro Alfaro. Al 19' succede di tutto: Mauri ci prova da fuori, respinge ancora male Fontana, Alfaro controlla male la palla che va a Diakité la carambola favorisce Kokaz che insacca. Sembra buono ma l'arbitro annulla per un giusto fuorigioco. Il Novara è molto alto e ci prova un minuto dopo con Rigoni ma Marchetti è super. Al 24' occasione d'oro per la Lazio: Alfaro scappa a tutti, cross al centro per Mauri che da ottima posizione calcia alle stelle. Al 30', ancora Alfaro, impegna il Novara ma Fontana si riscatta e para. Nel giro di pochi minuti la Lazio prende due stangate. La prima è il gol del Novara con una magistrale punzione di Mascara la seconda è il giallo di Candreva che, diffidato, salterà il match contro l'Udinese. Reja le prova tutte levando Candreva e inserendo il giovane Rozzi che di testa ha subito la palla giusta ma Fontana è bravo a respingere. L'ultima occasione e sul una punizione di Ledesma che non tocca nessuno tranne Jimmy Fontana che fa un altro miracolo. Finisce così: clamoroso al Silvio Piola il Novara vince per 2 a 1.
LE PAGELLE DEL MATCH
TABELLINO: NOVARA-LAZIO 2-1
Novara (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Paci, Lisuzzo, Garcia; Porcari, Rigoni, Pesce; Mazzarani (30' st Radovanovic); Morimoto (12' st Mascara), Caracciolo (38' st Centurioni) A disp.: Coser, Gemiti, Jensen, Rubino. All.: Tesser
Lazio (4-4-2): Marchetti; Scaloni, Diakite, Dias, Garrido; Candreva (39' st Rozzi), Cana (32' st Matuzalem), Ledesma, Mauri; Kozak, Rocchi (17' st Alfaro) A disp.: Bizzarri, Zauri, Biava, Konko. All.: Reja
Arbitro: Orsato
Marcatori: 36' aut. Diakite (L), 37' Candreva (L), 34' st Mascara (N)
Ammoniti: Paci, Morganella, Caracciolo (N); Garrido, Kozak, Candreva (L)
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Sampei secondo me non è per niente fuori luogo anzi.. alla lazio bastano veramente pochi punti per accedere quantomeno in europa league, poi certo che, se con siena e atalanta rifai come lecce e novara allora vabbè ti do ragione, è inutile pure starne a parlare. Confido in uno scatto d'orgoglio di questi giocatori perchè buttare via una stagione nelle ultime 5-6 partite sarebbe veramente da c o g l i o n i reali!
Frank SERPICO Penso cghe in europa league ci si possa arrivare. Comunque quando non si pianifica seriamente, accontentando il tecnico, alla fine non deve meravigliare questa sitauzione. Tra il gestore ed il direttore sportivo fanno a gara a chi improvvisa di più, e si che a gennaio c'erano stati tutti i campanelli d'allarme possibili ed immaginabili. Anche questa estate assisteremo al solito copione, ossia tanti nomi e pochissimi acquisti di qualità, come è successo ogni anno.