Luis Enrique ha gettato la spugna. No, non è un riferimento al match bagnato del Bentegodi contro il Chievo ma l'addio, neanche tanto nascosto, che il tecnico asturiano avrebbe già dato alla sua Roma. "Non siamo distanti dalla fine, non serve guadagnare qualche giorno per capire le intenzioni di Luis Enrique, che vive l'incertezza di essere di impedimento all'attività futura della squadra". Ha detto ieri a fine gara il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini. Parole che sanno di congedo per il tecnico asturiano.
La sensazione è che Luis Enrique abbia già comunicato la sua decisione alla società che lo apprezza per il suo modo di lavorare ma non lo segue più di tanto nell'aspetto sotto il piano del gioco. Poi c'è da considerare il polso dei tifosi. La piazza, che ha pazientato durante l'intera stagione, ha smesso di credere in Lucho dopo la sconfitta interna con la Fiorentina e il gelo che lo ha accolto in questi giorni la squadra a Trigoria è il termometro di una situazione complessa.
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Insomma il futuro sembra davvero già scritto ma chi ci sarà al suo posto? In questo momento ci sono solo un mucchio di idee ma nulla di più. Franco Baldini vorrebbe l'ex Chelsea André Villas Boas, mentre Walter Sabatini sponsorizza Stefano Pioli. Entrambi difficili da arrivare. Nel frattempo si è proposto Walter Mazzarri ma il tecnico del Napoli non convince la dirigenza della Roma.





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5 Commenti
FeedAlessandro Resta con noi, non ci lasciar...
Frank SERPICO NOO luigiii resta che fai lasci il lavoro a metà!!!!
a s propongo Oronzo Canà!
marco rossi Dando per scontato che LE se ne andrà a fine stagione, cosa che a me dispiace perché alla fine paga chi ha meno colpe, oltre al fatto che un buon progetto viene abbandonato dopo pochi mesi, quando si sapeva fin dall'inizio che la sua applicazione necessitava di tempi più lunghi, scorrendo i nomi dei possibili sostituti si evidenza che Baldini e Sabatini hanno idee completamente diverse. Villas Boas a Londra ha fallito, Pioli ha fatto bene a Bologna, ma rischia di fare la fine di LE, perché a Roma la pressione è diversa e Mazzarri è completamente l'opposto di un certo metodo di gioco. Allora, pagherà LE, ma se all'interno della società non si schiariscono le idee mi sa tanto che si continuerà a cambiare allenatore senza risolvere una beneamata mazza.
King Marco Pea alla Roma e vincete tutto