Foto di Alessio Brandolini
Il lavoro di Boniciolli comincia a produrre importanti dividendi. La truppa capitolina travolge Treviso e continua silenziosamente a scalare la graduatoria. Mancano 6 punti al secondo posto, con una classifica incredibilmente corta che autorizza voli pindarici.
Siena è di un altro pianeta ma il resto del
campionato sembra davvero ben poca cosa.
Roma seppellisce Treviso con una clamorosa pioggia di triple, gli ospiti giocano con scarsa continuità e con poca consistenza sotto le plance, il divario tecnico è notevole ed accentuato dalla scarsa vena di Watson e Nicevic.
Repesa prepara bene la partita della Benetton ma nel corso della gara si lascia andare ad un nervosismo evidente (
davvero “gustosi” i suoi siparietti in panchina con i giocatori sostituiti per scarso rendimento), i trevigiani in effetti insistono troppo con quintetti agili e dinamici, una scelta a tutto vantaggio dei locali e che a lungo andare si rivela alquanto dannosa.
In avvio la sfida stenta a decollare, un classico delle matinée del basket nostrano. La
Benetton capitalizza immediatamente una buona esecuzione (4-8).
La Virtus cresce a poco a poco e dopo i primi 5 minuti di gioco spesi per svegliarsi mette a referto un parziale d
i 11-0 che traghetta la sfida sul
15-8.
I biancoverdi faticano a trovare la via del canestro, Repesa cerca di trovare risposte con la sua rotazione ma il contributo della sua panchina è decisamente scadente. La Benetton con l'orgoglio confeziona un piccolo break e torna a contatto (33-32) ma Roma la ricaccia immediatamente indietro grazie alla verve dei suoi esterni, in particolare due pesantissime triple di
Giachetti (di cui una allo scadere del primo tempo) scatenano l'entusiasmo del pubblico di casa e di Boniciolli che festeggia in modo plateale la ritrovata vena del
play toscano.
Le due compagini vanno a riposo sul
38-32, per i romani ci sono da segnalare i 21 punti combinati dal duo Jaaber-Minard e la buona prova sotto le plance di
Dragicevic efficace su entrambi i lati del campo.
Alla ripresa delle ostilità Treviso mette in mostra un basket più convincente. Un'esecuzione dei giochi offensivi più incisiva e finalmente una difesa più tonica, la grande vena di
Neal (autore di una serie di canestri veramente impressionanti)
mantiene gli ospiti in partita.
L'ultimo segnale di vita Benetton arriva da un pregevole canestro che vale il
63-59, Minard e soci non si lasciano impressionare e confezionano una clamoroso quarto periodo che
demolisce la truppa biancoverde.
Il parziale di 40-20 manda definitivamente a tappeto gli avversari e permette al pubblico capitolino di celebrare la vittoria con largo anticipo, fioccano gli applausi per la prestazione di Tadija Dragicevic che fa dimenticare l'assenza di Hutson (out per un piccolo problema al ginocchio) e per la grande vena di Minard autore della schiacciata finale che vale la tripla cifra per punti segnati.
La Lottomatica realizza 18 triple su 30 e dimostra ancora una volta notevoli progressi.
I capitolini in fase di playmaking lasciano ancora a desiderare ma la la qualità delle letture in certi frangenti della gara è compensata da una fisicità e da un abilità sul perimetro che hanno pochi eguali nel campionato nostrano.
TABELLINO Lottomatica Roma-Benetton Treviso 100-76 Roma: Giachetti 9 (0/1, 3/3), Gigli 12 (5/5), Jaaber 22 (3/7, 5/8), Tonolli, Touré (0/1), Crosariol 6 (3/7), Dragicevic 23 (3/5, 4/8), De la Fuente, Winston 2 (0/2, 0/2), Minard 23 (2/2, 5/7), Di Pasquale, Vitali 3 (1/2 da 3). All.: Boniciolli.
Treviso: De Nicolao, Kus 5 (2/3, 0/2), Fabi ne, Hukic ne, Rivers 21 (1/4, 6/9), Nicevic 2 (1/6), Motiejunas 11 (2/4, 1/2), Hackett 8 (2/4, 1/2), Neal 23 (7/11, 2/5), Gentile (0/1 da 3), Wallace 6 (2/4), Quarisa ne. All.: Repesa.
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