Così non Var: la Lazio grida allo scandalo e i tifosi svuotano la Curva Nord

Dopo il rigore dubbio nel derby, quello assegnato contro la Fiorentina e il mani di Bereszynski domenica scorsa, la Lazio non ci sta

FOTO ANSA/ETTORE FERRARI

La Lazio non ci sta e protesta contro il Var. La partita persa contro il Torino (qui il video dei gol), ha mandato su tutte le furie i tifosi, la dirigenza biancoceleste e mister Simone Inzaghi (qui il video). "La Lazio è stata chiaramente danneggiata. Vogliamo rispetto, non vogliamo essere condizionati, un errore può succedere, un secondo errore può succedere, ma adesso è diventata un'abitudine. Contro il Torino è stato un grosso scandalo e noi non ci sentiamo penalizzati, di più". Questo il duro attacco del direttore sportivo della Lazio Igli Tare.

E così anche Inzaghi che non le manda a dire: "Le immagini parlano chiaro. Io posso analizzare solo il primo tempo, la ripresa l'hanno decisa l'arbitro e i suoi collaboratori. Questa Lazio al quarto posto dà fastidio? Non lo so ma dopo quattro giornate così lo si può pensare. Spero di no ma quando succedono queste cose lo si pensa".

Insomma un  clima teso alimentato anche dalla protesta dei tifosi che ieri hanno abbandonato il cuore della Curva Nord. Tutto si scatena prima della fine del primo tempo. L'arbitro Giacomelli (era il VAR di Samp-Lazio di domenica scorsa) considera non punibile un braccio largo di Iago Falque su cross di Immobile.

L'azione va avanti e quando l'arbitro di Trieste ha aperto la "on field rewiev", tutto l'Olimpico pensava fosse per decretare un rigore alla Lazio. Invece no. Immobile, dopo il palo, si gira verso l'arbitro. L'attaccante di Inzaghi, nervoso, incrocia Burdisso, cade nella provocazione e arriva un gesto di stizza con collo-petto (non una testata), ma tanto basta per far scattare l'espulsione. Avrebbe potuto, Giacomelli, dare il rigore e poi comminare l'espulsione (i provvedimenti disciplinari possono essere dati anche a gioco fermo) ed invece no.

Dopo il rigore dubbio su Kolarov nel derby, quello assegnato contro la Fiorentina che ha scatenato polemiche su Twitter e il mani di Bereszynski domenica scorsa, la Lazio non ci sta. Proteste condivise anche dai tifosi ieri allo stadio e oggi sui social e nelle radio. 

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