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Lazio, Radu prosciolto: non ha fatto nessun saluto romano

Il difensore romeno della Lazio non è colpevole. Nelle motivazioni la commissione osserva che l'unico motivo di prova è la foto del gesto

Lorenzo Nicolini10 luglio 2012
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Era l’otto aprile, Lazio-Napoli, la squadra di casa vince e Stefen Radu, per esultare, saluta i tifosi biancocelesti con il braccio teso, in una sorta di saluto romano. Una sorta perché la Commissione disciplinare nazionale presieduta da Sergio Artico ha prosciolto la Lazio e Stefan Radu, deferito dalla Procura Federale per rispondere del presunto saluto ai propri tifosi con il braccio destro teso ed alzato. Nelle motivazioni la commissione osserva che l'unico motivo di prova è la foto del gesto.

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È indubbio, si legge nelle motivazioni,  che detto fotogramma immortali l'attimo di un gesto ma, decontestualizzandolo dagli eventi nei quali è maturato, non ne chiarisce l'essenza, così da lasciare incompreso se lo stesso abbia avuto natura statica (sulla quale si fonda l'incolpazione) o dinamica (sulla quale si fonda la richiesta di proscioglimento) nel caso in cui facesse parte di un movimento più ampio ed articolato. Ecco pertanto che, non essendo stata fornita la prova dell'addebito, il deferimento non può essere accolto.

Stefan Radu
moby
ss lazio

1 Commenti

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  • Avatar di horst

    horst E qui si aspettano le scuse dei giornalai che avevano scritto il contrario...

    l'11 luglio del 2012