Olimpico in festa per la storia della Lazio. Cori per Cragnotti e contro Lotito

Da Signori a Mancini,tanti ex in campo per i 'ragazzi' del '74. Contro il Bologna esordio per la nuova casacca 2015

Un tripudio biancoceleste. Quella andata in scena stasera allo stadio Olimpico non è stata soltanto la festa per il 40esimo anniversario del primo scudetto biancoceleste, vinto dalla Lazio di Maestrelli. È stata la festa dell'orgoglio laziale, di un popolo che ha riempito l'impianto capitolino come non succedeva da anni, soprattutto in questa stagione in cui i rapporti tra il presidente Claudio Lotito e gran parte della tifoseria sono ai minimi storici. Inevitabile, quindi, che si sia trasformata nell'ennesima puntata della contestazione all'attuale patron. 

CORI PER CAGNOTTI - "C'è solo un presidente, un presidente c'è solo un presidente", e "Cragnotti caccia Lotito", hanno intonato gli oltre sessantamila tifosi presenti al passaggio di Sergio Cragnotti sotto una curva Nord ribattezzata per l'occasione "Gabriele Sandri". Ma di 'Di Padre in Figlio', è stata soprattutto la celebrazione dei campioni che, il 12 maggio di 40 anni fa, grazie al successo sul Foggia con un gol di Chinaglia su rigore, conquistarono un tricolore unico e irripetibile. Rigore ripetuto stasera da suo figlio Giorgio Jr mentre lo stadio intonava il coro "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia". "Banda '74: pazzi, rissosi, indomabili... laziali!", ricordava lo striscione esposto in curva Maestrelli. In campo, dirette dall'ex arbitro Longhi, si sono sfidate le tre Lazio più amate nella storia: quella del '73-74, appunto, quella del -9 che evitò nel 1987 il baratro della Serie C e quella scudettata del 2000. 

LE PARTITE - Ovviamente a squadre miste: il capitano Wilson e suo figlio, Oddi, il figlio di Re Cecconi, Chinaglia Jr, Pulici padre e figlio, il figlio di Frustalupi, D'Amico; in quella del -9 Peruzzi, Gregucci, Piscedda, Caso, Sosa, Corradi, Dabo; in quella del 2000, Nesta, applauditissimo, Marchegiani, Negro, Favalli, Couto, Mihajlovic (indicato da molti come successore di Reja,che ha comunque ancora un anno di contratto), Stankovic, Signori, Casiraghi, Mancini, Fiore. In panchina, invece, sono tornati a sedersi Materazzi, assieme a Massimo Maestrelli e Stefano Lovati. E poi, ancora, Fascetti e Papadopulo. La formazione del 2000, invece, è stata affidata a Rossi, Janic, Eufemi e Pagni. Ad accogliere i laziali c'era anche il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi. Soltanto bordo campo, invece, per Ledesma, Radu e Keita, scelti per rappresentare la Lazio di oggi. 

I VINCITORI - A fini statistici a vincere è stata la Lazio 2000 che ha battuto quella del '74 con un gol dalla distanza di Stankovic, unica rete della serata. Ma a vincere è stato la Lazio; quella della polisportiva rappresentata in tutte le sue sezioni, a partire dai paracadutisti che prima del fischio d'inizio sono atterrati sul manto verde dell'Olimpico; quella dei padri e dei figli uniti, quella dei ricordi. Il presente, invece, è ben diverso. Il futuro è da ricostruire. L'Olimpico indica la strada: "Chi non salta della Roma è". E chissà che il nuovo allenatore non sia sceso in campo stasera.

LA NUOVA MAGLIA - Ieri è stato anche il giorno della nuova maglia. Macron e S.S. Lazio hanno presentato la nuova divisa home per la stagione 2014-2015, che domenica 18 maggio, verrà indossata dai campioni biancocelesti, in occasione dell'ultima partita, valevole per il campionato di serie A 2013-2014 contro il Bologna. Modelli d'eccezione il centrocampista argentino Lucas Biglia e l'attaccante di origine senegalese Keita. L'ufficio stile bolognese per la nuova maglia ha voluto rifarsi alla storica divisa che 40 anni fa portava ricamato il primo scudetto conquistato dalla S.S. Lazio, celebrando così l'indimenticabile trionfo. 

IL MODELLO - Le nuove divise manterranno il classico colore celeste, si presenteranno in versione 'Body Fit' per un migliore comfort e avranno inserti in micromesh sui lati per favorire la traspirabilità. Sul petto all'altezza del cuore si troverà lo scudetto del club embossato, con sopra ricamato il logo stesso. Il collo in maglieria sarà a 'V' con inserti in tessuto e con un piccolo richiamo al tricolore. Sul retro-collo sarà ricamata la scritta S.S. Lazio 1900. Macron, leader europeo nella produzione di active sportswear, ha voluto ancora una volta creare delle divise uniche, studiando ogni minimo particolare con i dirigenti del club laziale, dando così vita a un prodotto 'sartoriale' in linea con la grande tradizione del club fondato nel 1900. Già da oggi le nuove divise sono in vendita su www.macron.com e su www.laziostylestore.com. A partire dal 14 maggio saranno in vendita anche presso i Lazio Style 1900 Official Store, nei Macron Store e presso i rivenditori autorizzati.

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