Lazio, contro la Juve per il “portaombrelli” che vale l'Europa

Nella semifinale d'andata Rossi dovrà fare a meno di Zarate: al suo posto Rocchi. Obiettivo dichiarato è quello di vincere il trofeo per entrare in Uefa e rendere meno anonima la stagione

Anche la Lazio ha la sua Champions. Il suo Arsenal si chiama Juventus. Detta così potrebbe suonare come uno sfottò dei cugini giallorossi. A rileggerla però tra un mese, quando la Roma potrebbe già aver abbandonato l'Europa e lottare ancora per raggiungere un posto Champions in campionato, la prospettiva potrebbe decisamente cambiare. Del resto si sa, la Coppa Italia è  manifestazione che tutti bistrattano, ma che tutti alla fine poi vogliono vincere.

Per informazioni chiedere proprio alla Roma che ha salvato le ultime due stagioni conquistando due Coppe Italia, vendicando i secondi posti a cui l'Inter l'ha costretta in campionato e rendendo un po' meno amare le eliminazioni europee patite dal Manchester.

Anche per questo l'Olimpico che aspetta la Juventus sarà quello delle grandi occasioni, pieno come è raro vederlo in campionato quando gioca la Lazio e soprattutto desideroso di tornare a tifare per un obiettivo concreto. Già, perché questa Coppa Italia non è poi obiettivo così proibitivo per la Lazio. Soprattutto non lo è per i biancocelesti visti in campo contro Lecce e Bologna, capaci finalmente di mostrare un assetto tattico solido e non improvvisato ed una concretezza mai vista anche ad inizio stagione.

Messo da parte il tridente infatti, gli uomini di Rossi sono tornati magicamente a fare punti e tutti si augurano che la tendenza prosegua contro la Juventus.

QUI LAZIO
Per l'occasione Delio Rossi potrebbe rilanciare Carrizo tra i pali. L'argentino è stato provato in rifinitura e l'occasione per riscattarsi potrebbe giungere proprio in semifinale. Davanti a lui la coppia centrale sarà composta da Siviglia e Cribari, ai cui lati agiranno Lichtsteiner e Kolarov. Sembrano quindi messi da parte sia Radu che Rozenhal che partiranno dalla panchina.

A centrocampo potrebbe esserci una novità rispetto alle due ultime partite. Brocchi potrebbe non giocare. Al suo posto possibile l'inserimento di Mauri, con Foggia spostato a destra e Ledesma e Matuzalem centrali. Un classico centrocampo a 4 quindi che avrà il compito di supportare le due punte, Pandev e Rocchi che sostituirà lo squalificato Zarate.

QUI JUVENTUS
“La Coppa Italia non è una seccatura”, ha detto Claudio Ranieri. Difficile però credergli quando ci si trova a pochi giorni dal derby col Torino e ad una settimana del return match con il Chelsea. Ancor più difficile dargli credito quando si legge che a Torino sono rimasti gente come Buffon, Del Piero, Legrottaglie e Camoranesi. Per carità, non che la gente che scenderà in campo sia di secondo livello, anzi.

In porta giocherà Manninger, con davanti una linea composta da Grygera, Mellberg, Chiellini e Molinaro. A centrocampo dovrebbero giocare al centro Poulsen e Tiago. Sulle fasce due ballottaggi: a destra Marchionni e Salihamidzic, mentre a sinistra Giovinco e Nedved. La sensazione è che giocheranno il bosniaco e la formica atomica saranno i prescelti. In attacco spazio alla coppia Amauri – Iaquinta, con Trezeguet pronto a subentrare.

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