Nel posticipo della 34esima giornata di Serie A la Roma si inchina alla Juventus e perde malamente per 4 a 0 dicendo addio ai sogni di Champions. Allo Juventus Stadium la squadra di Antonio Conte umilia la 'Rometta' di Luis Enrique che fa sfoggio dell'ennesima prova negativa della stagione. E' Arturo Vidal, con una doppietta in 8 minuti, a indirizzare subito un match che viene chiuso al 26' quando l'arbitro Bergonzi espelle severamente Marteen Stekelenburg assegnando un rigore ai padroni che casa che Andrea Pirlo sbaglia ma sulla ribattuta fa 3 a 0. Ad inizio ripresa è Claudio Marchisio a chiudere i giochi. Juventus a più 4 dal Milan, Roma ferma a quota 50 a meno 5 dal terzo posto sempre più lontano.
IL MATCH - Prima del via, un minuto di silenzio per la scomparsa di Piermario Morosini: splendida l'idea delle due squadre, che per il minuto di raccoglimento si sono strette in un abbraccio unico con i calciatori mischiati fra loro. La Juventus parte subito alla grande e nel giro di 8 minuti fa due gol. Al 4' Vucinic attira su di sè tutta la difesa romanista poi apre a sinistra su De Ceglie, cross basso al centro dove Vidal, tutto solo, batte Stekelenburg. Passano 4 minuti e la Juve raddoppia: Vucinic apre sulla destra per Vidal, diagonale destro imprendibile per Stekelenburg per il 2 a 0. Magagne a non finire nella difesa della Roma, che non è esente da colpe in entrambi i gol bianconeri. Al 26' altro episodio chiave: Vucinic in profondità per Marchisio che supera Stekelenburg, il portiere gli tocca la gamba e lo atterra. Per Bergonzi è rigore (giusto) e espulsione (sbagliata). Luis Enrique inserisce allora Curci al posto di Borini. Dal dischetto va Pirlo, Curci respinge ma l'ex centrocampista del Milan recupera il tap-in e fa 3 a 0.
LE PAGELLE DEL MATCH
Non ci sono state sostituzioni nel corso dell'intervallo. La Juve ricomincia subito bene con Marchisio e Vucinic che nei primi 4 minuti vanno due volte al tiro. Adesso il ritmo è molto blando e la Roma non ha la forza per reagire. Al 6' Vucinic accarezza per Marchisio che con il destro infila Curci: 4 a 0. Girandole di cambi da una e dall'altra parte che riempiono un match che ormai non ha più nulla da dire. Al 26' Marchisio s'inserisce in area, supera Kjaer e spara il sinistro, bravo Curci che para a terra. E' l'ultima emozione: 4 a 0. Game, set & match.
LAMELA SPUTA A LICHSTEINER
TABELLINO - JUVENTUS-ROMA 4-0
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5; Lichtsteiner 6,5, Vidal 7,5, Pirlo 7, Marchisio 7, De Ceglie 6; Quagliarella 6,5 (16 st' Del Piero 6), Vucinic 7,5 (12' st Borriello 6). A disp.: Storari, Caceres, Giaccherini, Pepe, Matri. All.: Conte 7
Roma (4-3-1-2): Stekelenburg 5; Rosi 5, Kjaer 5, De Rossi 5, Josè Angel 4; Perrotta 5, Gago 6, Marquinho 5,5; Pjanic 5,5; Borini 5 (28' Curci 6), Osvaldo 5 (12' st Bojan 5). A disp.: Taddei, Heinze,Greco, Lamela, Totti. All.: Luis Enrique 3
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 4' e 8' Vidal, 29' Pirlo, 7' st Marchisio (J)
Ammoniti: Quagliarella (J)
Espulsi: Stekelenburg (R)
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5 Commenti
FeedLex i love gigi ♥
Alessandra Tom difensori del projetto siete solo che lazieli!
marco rossi Diciamo che la Roma ha fatto 13, tante sono le sconfitte subite in questo campionato fino ad ora. Stasera, poi, era ampiamente preventivato di perdere, tra l'altro le scelte di LE hannno tolto ogni minimo dubbio in proposito, sempre ammesso che ce ne fossero stati...
Comunque, fuori casa questa squadra è inguardabile, manca della necessaria personalità e determinazione, forse dovuto al fatto che non ha difensori all'altezza della situazione, l'unico è Burdisso, purtroppo infortunato.
Sulle scelte di LE avrà pesato il fatto che adesso la Roma ha due partite casalinghe, forse ha pensato che è meglio giocarsela avendo la possibiltà di vincere, che non stasera a Torino,,,
Sulla partita, premesso che ha meritato ampiamente di perdere, c'è da segnalare che sul secondo goal c'era un fallo evidente su De Rossi e l'esplusione di Stekelenburg non c'era assolutamente. Per il resto notte fonda.
Tim Nessuna sorpresa. Lo sapevamo di essere inferiori. Tutto come da copione. Allenatore discutibile e squadra senza difesa. Ma il colpevole sta a monte: la dirigenza con le sue scelte.
Alessandro Come godo....